Elicottero in spiaggia, tolta la licenza all'imprenditore che rise del sisma
Facendo seguito a quanto gia' precedentemente comunicato in merito all'episodio dell'atterraggio di un elicottero sulla spiaggia di Ansedonia, l'Enac rende noto che, in attesa del completamento degli accertamenti avviati, ha sospeso, in via cautelativa, la licenza del pilota coinvolto.
Ha portato l'anziana mamma a pranzo con l'elicottero da lui stesso pilotato e lo ha parcheggiato a poche decine di metri dal ristorante, sulla spiaggia di Ansedonia. Il pilota è Francesco Maria De Vito Piscicelli, l'imprenditore noto alle cronache perché rise la notte del sisma all'Aquila, nel corso di una intercettazione. L'imprenditore si sarebbe giustificato dicendo di aver fatto una manovra d'emergenza mentre stava sorvolando il litorale.
La manovra non è sfuggita ad alcuni passanti e alle persone che si stavano godendo il mare fuori stagione. Così sul posto sono intervenuti i vigili urbani ed i carabinieri. Con loro si è giustificato dicendo che non poteva raggiungere la sua villa, dove c'è un apposito spiazzo per far atterrare e decollare il velivolo, a causa del forte vento. Una segnalazione è comunque partita all'indirizzo dell'Enac, l'ente nazionale dell'aviazione civile, e della procura della Repubblica di Grosseto.
L'elicottero, con a bordo il pilota e la mamma, era decollato da Roma e, con grande sorpresa dei presenti, è atterrato proprio sulla spiaggia, vicinissimo al ristorante del 'Cartellò, uno degli stabilimenti balneari più esclusivi della zona, dove la riservatezza è d'obbligo, che madre e figlio hanno raggiunto a piedi dopo aver "parcheggiato" l'elicottero sull'arenile. Quando sono arrivati i vigili urbani l'uomo ha spiegato che l'atterraggio era stato obbligato, poichè sulla zona spirava un forte vento e non avrebbe potuto quindi raggiungere la sua villa all'Argentario, distante un paio di chilometri in linea d'aria. Quindi si è fatto identificare ed è ripartito dopo aver consumato il pranzo con la mamma al ristorante, dove i due non sono apparsi affatto impauriti o contrariati da quello che poteva essere stato un contrattempo pericoloso.
La vicenda, però, potrebbe non essere conclusa con la prosecuzione nel dopopranzo, quando il vento era calato, del viaggio verso la villa dell'Argentario. Nel caso in cui l'atterraggio sulla spiaggia fosse stato «premeditato», spiegano al comando della polizia municipale di Orbetello, potrebbe esserci la violazione del codice della navigazione poichè l'elicottero si è posato non certo su un'aviosuperficie autorizzata. Anzi: si tratta di un terreno del demanio marittimo. Ma qualche problema potrebbe esserci anche se l'atterraggio fosse stato causato davvero dalle difficili condizioni atmosferiche: il pilota non avrebbe infatti avvisato nessuno di quella necessità, tantomeno l'aeroporto di Grosseto.


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