Potenza, schiaffi e punizioni agli alunni. Sospesa la prof
Ha punito alcuni alunni davanti a tutti i compagni perché erano impreparati. Altri hanno avuto schiaffi perché il compito in classe non era andato bene. Altri ancora hanno detto di essersi sentiti 'umiliati' dopo le pesanti sgridate dell’insegnante. Hanno raccontato prima tutto ai genitori, che si sono rivolti all’avvocato. Poi hanno confermato i racconti ai carabinieri che hanno notificato alla professoressa Maria Garramone, 56 anni, un provvedimento di interdizione dall’insegnamento. L'episodio, raccontato dalla Gazzetta del Mezzogiorno, è avvenuto in una scuola di Banzi (Potenza). Ora l’accusa per la donna è di "maltrattamenti, percosse, ingiurie, lesioni".
I genitori di una decina di alunni, lo scorso mese di settembre, avevano addirittura ritirato i propri figli nelle ore di lezione della docente di italiano: i ragazzi, che frequentano la seconda classe della scuola media di Banzi, ogni volta venivano accompagnati fuori dall’aula da un avvocato e poi riportati dentro al cambio dell’ora.
Ciò avveniva in base ad una vera e propria delega della potestà genitoriale firmata da ogni singolo genitore e depositata al dirigente scolastico. I genitori l’avevano segnalato anche al preside. Poi hanno scritto all’Ufficio scolastico regionale. E alla fine si sono rivolti ai carabinieri. "Uno scenario estramamente preoccupante", lo definiscono i carabinieri del comando provinciale di Potenza in un comunicato diffuso ieri pomeriggio. Le testimonianze raccolte dagli investigatori hanno "portato alla luce - sostengono i carabinieri - numerosi e gravi episodi di percosse, ingiurie e lesioni perpetrati nei confronti di diversi suoi alunni". Gli episodi di maltrattamento si sarebbero ripetuti sia durante lo scorso anno scolastico, sia all’avvio dell’anno scolastico in corso. Ma non nei confronti di tutti gli alunni di quella classe. "Si tratta di una decina di casi", spiegano i carabinieri.
Man mano che le indagini procedevano "la collaborazione di genitori e alunni - sostiene l’accusa - è diventata sempre più rilevante". Il pm della Procura di Potenza Anna Gloria Piccininni ha quindi emesso la misura interdittiva, contestando all’insegnante indagata (che circa un mese fa è stata anche sospesa dal servizio dal ministero, a seguito di un’inchiesta amministrativa avviata dal dirigente scolastico) i reati di "maltrattamento continuato e lesioni personali aggravate".


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