Pordenone, vietato fermarsi in due per strada
"Vietato fermarsi in due in strada". E' l'ordinanza firmata dal sindaco di Pordenone, Sergio Bolzonello (Pd), che dispone il divieto di "stazionamento e di assembramento di persone, intendendosi tale la contemporanea presenza di due o più persone" nell'area di piazza Costantini, via Rovereto, via Sturzo e piazzale Duca d'Aosta, sino al 31 dicembre. L'ordinanza (n.21) è stata adottata - si legge - dopo i "frequenti casi di occupazione del suolo pubblico e di danneggiamento al patrimonio sia pubblico che privato" che hanno "determinato e determinano un notevole scadimento della qualità oltre che dell'intralcio alla percorrenza degli spazi". 
Una delle vie di Pordenone dove è vietato fermarsi
L'ORDINANZA - "La situazione di degrado e disagio ambientale - continua l'ordinanza - è ormai tale da costituire un'obiettiva quanto realistica premessa sia all'insorgere di fenomeni criminosi sia ad un epilogo violento della tensione sociale in atto". Da qui la decisione del sindaco sul divieto di assembramento in queste aree della città per evitare che "gli elevati toni di voce, il comportamento aggressivo tra di loro o verso gli altri, il modo di fruire degli spazi pubblici" sia tale "da non consentire analoga fruizione da parte degli altri cittadini".
VIETATE ANCHE LE BEVANDE ALCOLICHE L'ordinanza del sindaco vieta il consumo di bevande alcoliche in luoghi pubblici sia di giorno che di notte, a eccezione degli spazi riservati agli esercizi pubblici; e, piu' in generale, dispone il divieto di tutti i comportamenti che determinino il degrado dell'area e ne compromettano il senso di sicurezza.
LE MULTE - Sono previste multe da 25 a 500 euro. "Il provvedimento è forte - spiega il primo cittadino - ma si è reso necessario proprio perché non c'era più nulla da fare, se non intervenire in maniera drastica. La nostra polizia municipale era quotidianamente impegnata in quel sito e questo i cittadini lo sanno bene, perchè hanno visto gli agenti. Purtroppo - conclude il sindaco Bolzonello - l'azione di dissuasione che avevamo intrapreso da tempo, almeno in quella area, non ha dato risposte definitive, come invece è accaduto in altre zone limitrofe. A quel punto ho deciso di studiare una ordinanza ad hoc e ieri l'ho firmata. Per ora restera' in vigore sino alla fine dell'anno, ma basta cambiare il nome delle vie e puo' valere per qualsiasi altra zona della citta'"



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