Pordenone, cani vietati ai minori e ai pregiudicati
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Inoltre è vietato l'affidamento a chi abbia riportato condanne per maltrattamenti o abbandono di animali, a chi non ha compiuto 18 anni e anche agli inabili per infermità mentale.
Il primo cittadino Sergio Bolzonello ha messo nero su bianco 4 punti che hanno l'obiettivo "di tutelare la comunità da comportamenti aggressivi tenuti da cani malcustoditi". Questi gli obblighi a cui deve sottostare chi vuole un animale: portarlo al guinzaglio, fargli indossare la museruola, custodirlo senza esaltarne l'aggressività, senza doparlo o sottoporlo a interventi chirurgici quali il taglio delle orecchie o della coda, eccezion fatta per le razze per cui questo è previsto dagli standard della Federazione italiana cani.
Fino a qui obblighi che ricalcano quanto previsto dalla normativa nazionale e regionale. Poi, il passo in avanti: è vietato possedere o detenere cani "ai delinquenti abituali o per tendenza; a chi è sottoposto a misure di prevenzione personale o a misura di sicurezza personale; a chiunque abbia riportato condanna, anche non definitiva, per delitto non colposo contro la persona o contro il patrimonio, punibile con la reclusione superiore a due anni; a chiunque abbia riportato condanna, anche non definitiva o decreto penale di condanna, per i reati" di maltrattamento e abbandono di animali; "ai minori di anni 18, agli interdetti e agli inabili per infermità mentale".
La razza non viene specificata perchè, come sottolinea il sindaco Sergio Bolzonello, "i divieti valgono per quei cani che a giudizio dei servizi di veterinaria vengono inseriti nelle liste specifiche, quelle che elencano gli animali che hanno già avuto comportamenti pericolosi, che hanno aggredito o morsicato, creato danni a persone o cose. In questo senso noi non diciamo i pitbull sì e un'altra razza no".
I proprietari dei cani giudicati pericolosi, siano barboncini o mastini poco importa, devono seguire percorsi formativi specifici organizzati dai comuni con le aziende sanitarie, gli ordini dei medici veterinari, le università e le associazioni di protezione degli animali. Al termine del percorso verrà rilasciato un patentino che certifichi l'idoneità del proprietario.



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