Pordenone, aggredito e picchiato a sangue

Caricato in macchina, sotto la minaccia di un coltello, picchiato selvaggiamente e lasciato per strada. Questa, la dinamica dell’aggressione subita martedì sera da Alesso Prosdocimo. 25 anni di Meduna, in provincia di Pordenone. Il giovane, una volta scaricato, si sarebbe diretto a piedi a casa.
Le condizioni del ragazzo, martedì sera non destavano preoccupazione, ma la situazione è precipitata mercoledì mattina. Al momento, Prosdocimo è tenuto in coma farmacologico al Ca’ Foncello di Treviso, dopo essere stato sottposto ad un intervento chirurgico per un’emorragia interna. Secondo i medici, le condizioni di Alessio sono gravi, ma non sarebbe in pericolo di vita.
I tre aggressori sarebbero stranieri ed hanno agito a volto scoperto. Non si conosce il movente dell’aggressione, ma gli inquirenti sospettano che si tratti di una vendetta nei confronti del padre di Prosdocimo, titolare di una ditta di autotrasporti, o verso lo stesso giovane per la sua vita privata. Sicuramente, però, gli aggressori lo conoscevano, visto che lo hanno chiamato per nome e cognome.
La vicenda ha sconcertato la piccola comunità di Meduna, tremila abitanti nella provincia veneta, non abituata ad aggressioni del genere, soprattutto nei confronti di un ragazzo che, secondo i propri concittadini, finora, è rimasto sempre lontano dai guai.



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