Polonia/ Donna reclusa e stuprata dal padre. Un nuovo caso Fritzl
A raccontare la sua storia è la stessa Alicja B., la ragazza di 21 anni, violentata per sei anni dal padre. Durante questi anni la giovane ha anche partorito due figli, frutto dell' incesto che però è stata costretta ad abbandonare.
"Mio padre mi violentava due, tre volte alla settimana. Credeva fossi sua moglie. Non lo voglio più vedere". Sono queste le parole rilasciate al giornale Fakt.

IL RACCONTO- Secondo il racconto della vittima, fino a due anni fa la sua famiglia, composta dalla madre Teresa, il padre Krzysztof e il fratellino Jan, abitava a Pasikurice, in Bassa Slesia. Dopo il primo stupro subito dal padre, Alicja ha confessato tutto alla madre la quale pensava inizialmente di divorziare.
Poi però è stata picchiata e minacciata dal marito e non ha fatto più nulla per denunciare il crimine.
Diverse volte Alicja B. ha cercato anche di fuggire da casa ma il padre è riuscito sempre a ritrovarla. Qualche volta la rinchiudeva nella sua stanza togliendo la maniglia. Poi la denuncia.
L'ARRESTO- La polizia ha arrestato il 45enne la scorsa settimana dopo aver ricevuto la richiesta d'aiuto dalla figlia dell'uomo, che ha 21 anni. Le forze dell'ordine non hanno fornito ulteriori dettagli, se non quello che l'uomo sarà trattenuto per tre mesi, in attesa del completamento delle indagini
Il caso di Josef Fritzl ha sconvolto l'Austria nella primavera scorsa. Per 24 anni l'uomo settantaquattrenne ha tenuto reclusa la figlia Elisabeth, che ora ha 42 anni, in uno scantinato, nella località di Amstetten. Dai rapporti sessuali col padre, la donna ha avuto sette figli.
|
| Guarda le foto dello scantinato di Fritzl |
| Gallery |



Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.

















