Autunno, pizzoccheri e orecchiette più antidepressivi del cioccolato
23 settembre, ritorna l’autunno. Come porre freno alla stagionale, ma inevitabile decadenza fisica e mentale che ci assale in questa stagione? Secondo una ricerca svolta da Insalate Italiane, fast food del benessere, su un gruppo di 600 adulti di età compresa tra i 25 e i 65 anni, la più immediata e semplice è quella della scelta di un regime dietetico adeguato all’autunno (36%), seguito dall’attività fisica (23%), quindi dall’applicazione a nuovi hobby, come la danza, il teatro, la fotografia (21%) senza dimenticare le gite nei borghi più belli d’Italia per sentirsi ancora un po’ in vacanza e per cogliere il meglio dell’autunno, come i bellissimi colori della campagna toscana, o i profumi dei boschi attorno ai nostri laghi (19%).
Il problema, per la maggior parte degli intervistati (68%) è però applicare realmente questi buoni propositi, a partire dal più serio e complesso, quello della dieta, mai da improvvisare. “Ogni stagione ha il suo peso e noi dobbiamo regolare la nostra alimentazione in base a due fattori essenziali: la nostra vita e l'ambiente che ci circonda, soprattutto a cavallo dei diversi periodi stagionali, come nel caso dell’autunno”, spiega Giuseppe Maione, fondatore e chef di Insalate italiane. Un locale che solo nei suoi primi sei mesi di apertura a Milano è già diventato luogo cult, attirando oltre 10.000 persone in quattro mesi.
Il segreto? “Insalate Italiane parte da un concetto sartoriale applicato alla fantasia culinaria di ognuno di noi. È il cliente stesso che viene messo nella condizione di crearsi un pasto su misura che rispetti gusti, benessere e, elemento da non sottovalutare mai, propensione alla spesa: ognuno paga la quantità che ha messo nel piatto. Perché spendere tanto se si mangia poco o comunque compatibilmente con il proprio peso e la propria fame?”
Il risultato? “Non sarà stato solo merito nostro, ma il 50% dei nostri clienti più affezionati, che torna almeno 2 volte alla settimana, è dimagrito di un paio di chili negli ultimi 6 mesi e soprattutto dichiara di avere minori problemi di digestione e di aver rafforzato le proprie difese immunitarie”.
Nella pratica, Giuseppe Maione, napoletano verace e insieme cittadino del mondo, appassionato di viaggi soprattutto con finalità culinarie, ha elaborato per il primo mese di autunno un menu ad hoc pensato per accompagnare il passaggio sano da una alimentazione estiva ad una autunnale, senza però dimenticare le linee guida di benessere fisico e mentale e, importantissimo, anche il gusto, prendendo a piene mani gli insegnamenti della tradizione culinaria italiana.
I piatti dell’autunno per rinforzare il corpo e la mente, secondo lo chef devono essere accomunati da un solo obbligo di base: essere prodotti dop acquistati direttamente da produttori locali in Campania, Molise, Lombardia, Toscana, Puglia, Liguria. Obiettivo: allontanare i soliti mali di stagione come raffreddore, tosse, morale e capacità di attenzione alti, meno ciccia. Come? Ad esempio con un tipico piatto valtellinese in forma light, ovvero i pizzoccheri alle verdure, quindi con pasta artigianale con patate e altre verdure verdi cotte in umido nel brodo vegetale e grana al posto del più classico bitto; quindi le orecchiette, pasta della tradizione pugliese, vegetariane condite con melanzane siciliane, capperi, peperoni tricolore, carote, cipolle di Tropea, zucchine liguri, rigorosamente stufate in padella con pochissimo olio di oliva; l'insalata toscana di grano o farro arricchita con verdure fresche saltate al vino bianco, pecorino, basilico fresco, cipolline all’aceto balsamico, la pasta integrale ai legumi freddi, gamberetti e peperoncino, ceci o fagioli lessati con cipolline, gamberetti sgusciati. E per finire, non devono mancare mai porzioni di frutta confezionata fresca, frullati 100% frutta, baby carote e cocco, ma anche qualche piccola licenza poetica come torte alle carote o al cioccolato.



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