Pippo non "scopa" più, la storica mazza verso il fallimento

Mercoledì, 9 settembre 2009 - 09:37:00

Anche 'Pippo' (la scopa) va in crisi. L'azienda dei fratelli Salviato di Castronno che ha inventato lo storico marchio già in luglio ha chiesto il concordato preventivo e dal 23 di quel mese i lavoratori sono in cassa integrazione. La domanda e' stata presentata il 31 agosto e ora i sindacati hanno reso nota la notizia. La Fillea Cgil ha organizzato un presidio in azienda per domani alle 11. Secondo il sindacato la situazione è pesante per colpa "delle grandi responsabilita' nell'ultima gestione subentrata nel 2004". La ditta è nata nel 1952 su idea di quattro fratelli veneziani che si occupavano di commercio di saggina e che dagli anni Ottanta, con l'intuizione di fare pubblicità in tv, realizzarono un boom di vendite.

La Salviato ha circa 164 dipendenti. A giugno è stato erogato un acconto dello stipendio di circa 600 euro, a luglio il salario non è arrivato. Il futuro è legato a un filo. La procedura di concordato viene gestita dal Tribunale di Venezia, dove la ditta ha sede legale. Sono stati nominati un commissario giudiziale (un commercialista veneziano) e come liquidatore l'ultimo amministratore Martino Salviato. L'obiettivo del concordato e' duplice: pagare i creditori e trovare nuovi capitali. Il 20 ottobre davanti al Tribunale fallimentare di Venezia e' convocata l'assemblea dei creditori. Secondo la Fillea Cgil vi sono speranze legate a due diverse cordate.

La prima fa capo a un imprenditore veneziano, tale Scantamburlo, ma avrebbe anche il favore di Ezio Salviato, amministratore fino a 5 anni fa quando è uscito dall'azienda), e ora titolare di una grossa ditta di carni all'ingrosso. La seconda proposta farebbe capo a imprenditori cartari veneti, la famiglia Zago. Le proposte riguardano la presa di affitto del ramo di azienda. I legali della società non commentano, ma fanno sapere che si sta lavorando febbrilmente per trovare una soluzione proprio nel concordato. Il nodo è arrivare a delle offerte che permettano di soddisfare i creditori. I lavoratori non hanno percepito lo stipendio di giugno e luglio, sono in Cassa Integrazione Straordinaria dal 22 luglio scorso. L'azienda occupa 43 dipendenti a Castronno, sede. Vi sono 17 dipendenti nella sede legale di Mirano, (Venezia) e 103 venditori sparsi in tutta Italia. Alla morte del capostipite, Filippo Salviato (da qui il marchio Pippo), Ezio e' stato estromesso ed e' uscito dalla ditta. I lavoratori denunciano da anni la pessima gestione e le scelte sbagliate.

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