Pioggia e freddo, arriva l'autunno.Il virologo ad Affari: "L'influenza mette a letto l'Italia"

Addio estate. E' tempo di tirare fuori i cappotti dall'armadio. La situazione di alta pressione e caldo estivo anomalo è ormai agli sgoccioli. Alla fine di giovedì aria più fredda raggiungerà le Alpi per poi valicarle ed estendersi entro sabato a tutta l’Italia favorendo così un evidente calo delle temperature e una breve fase perturbata.
In ritardo di qualche settimana, sull'Italia arriva improvvisamente l'autunno. Colpa di una perturbazione atlantica, che dal nord Europa porterà -già da oggi- precipitazioni sparse in successione su tutte le regioni, seguita da un cambiamento dei venti con un abbassamento marcato delle temperature anche di 10 gradi.
Ma non c'è da disperare: martedì, infatti, potrebbero tornare sole e temperature decisamente primaverili. Il maltempo si sposterà con un incedere piuttosto veloce su tutto il Nord, dalla Lombardia al Friuli, mentre nel Nord-Ovest è previsto un miglioramento. A seguire, in poche ore e sempre nella giornata di venerdì, i temporali (anche localmente molto intensi) raggiungeranno il Centro e quindi il Sud. Oltre alla pioggia, sarà l'aria decisamente più fresca a caratterizzare i prossimi giorni: si prevede infatti una diminuzione sensibile e molto veloce delle temperature, prima a Nord poi anche al Sud, anche di 10 gradi, in alcune zone anche di più. I venti infatti (il föhn sull'arco alpino, la bora sul Golfo di Trieste, maestrale sulle isole maggiori e sulle coste tirreniche) dopo il passaggio delle precipitazioni ruoteranno dai quadranti settentrionali, portando aria fredda. Sabato e domenica, passata la perturbazione, il tempo rimarrà instabile su tutta la Penisola, con prevalenza di sole, almeno fino a lunedì.
Attenti però a questo primo freddo, che dovrebbe durare tutto il fine settimana. Estate arrivederci al 2012? Forse ancora non del tutto: con i dovuti condizionali - visto che mancano 5/6 giorni - martedì prossimo potrebbe riaffacciarsi un campo anticiclonico con tempo bello e temperature piuttosto gradevoli.
IL VIROLOGO AD AFFARI: "INFLUENZA METTE A LETTO GLI ITALIANI"- Prima una torrida estate, poi un brusco calo di temperature, quindi ancora caldo, infine pioggia. Questo inizio d'autunno caratterizzato da forti sbalzi termici è una manna per i virus parainfluenzali che anticipano la stagione influenzale vera e propria, e che hanno costretto a letto già 60.000 italiani. Lo sottolinea Fabrizio Pregliasco, virologo dell'università di Milano, ad Affaritaliani.it. I sintomi sono gli stessi dell'influenza classica: febbre, dolori articolari, spossatezza, a volte raffreddore e tosse, e le uniche terapie sono i farmaci sintomatici, in grado appunto di lenire i sintomi e abbassare la febbre: qualche giorno a letto, e si torna in forma.
PRE-INFLUENZA - "Si tratta di forme preinfluenzali - spiega Pregliasco - che anticipano l'influenza stagionale. Ci sono 272 virus di questo tipo, che traggono beneficio dal freddo ma anche dagli sbalzi termici di queste ultime settimane. In questi giorni calcoliamo che sono colpiti da questa forma parainfluenzale almeno 60.000 italiani, che diventeranno molto di più, ovviamente, quando tra novembre e dicembre arriveranno dall'emisfero sud i virus dell'influenza stagionale.
A chi si è già ammalato non resta che mettersi a letto due o tre giorni, curarsi e abbassare la febbre se è troppo alta, salvo naturalmente le categorie a rischio, anziani e malati cronici, che rischiano complicazioni più serie e devono essere attentamente seguiti dal medico". Questa non sarà infatti la vera influenza. "Dobbiamo invece aspettarla per dicembre. Il virus sarà combinato. Ci sarà ancora in circolo l'AH1N1, il virus pandemico del 2009 declassato, però, a virus stagionale perché di potenza decisamente ridotta, in combinazione con altri due australiani, anch'essi già conosciuti perché hanno transitato nel 2009 e 2008 (l'H3N2 e il B/Brisbane). E sarà di media intensità con una previsione di 2-4 milioni di casi, proprio perché si tratta di virus già entrati in contatto con i nostri anticorpi. Ma attenzione: la vaccinazione a titolo preventivo è sempre raccomandata, in attesa del "vaccino universale".


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