Asilo di Pinerolo, bambini al buio e sotto il lavandino
Bimbi picchiati, insultati e messi in punizione dietro la grata nel camino. Piccoli costretti a dormire in bagno e addirittuta a mangiare il cibo che vomitavano. Altro che Paese delle Meraviglie, l'asilo nido di Pinerolo era un lager degli orrori. Il sequestro è scattato per ordine del gip Alberto Giannone e denunciate a piede libero per maltrattamenti le tre donne che lo gestiscono Francesca Panfili del 1974, Elisa Griotti del 1977, e Di Maria Stefania del 1982.
LE INDAGINI- L'indagine, iniziata nel febbraio scorso, e coordinata dal pm di Pinerolo Ciro Santoriello, è partita dalla denuncia di quattro inservienti del nido che hanno anche girato filmati sui maltrattamenti che avvenivano all'interno dell'asilo nido privato di via Alliaudi. Gli inquirenti hanno verificato che le tre donne che in società gestivano l'istituto "maltrattavano ripetutamente la maggior parte dei suddetti bambini - scrive il gip nell'ordinanza - picchiandoli con oggetti sulla nuca, insultandoli, dicendo frasi tipo 'puttana puzzi come tua madre' sottoponendoli a vessazioni, costringendoli a mangiare il cibo che avevano prima vomitato a dormire in stanze al buio e in condizioni di assoluto isolamento. Facendoli piangere per lungo tempo senza informarsi del loro stato di salute e lasciandoli senza custodia per lungo tempo così che i bambini finivano per farsi male perché si aggredivano tra loro o in ragione della loro comprensibile incapacità di provvedere a se stessi".
AL BUIO SOTTO IL LAVANDINO - Diversi i tipi di maltrattamenti subiti. In uno di questi, documentato da un video registrato all'interno della scuola materna, si vede un bimbo al buio, dentro un camino, dietro alle grate. lasciato a piangere sotto il lavandino. Secondo gli investigatori, i bambini più vivaci erano a volte lasciati da soli in stanze buie, compreso il bagno; venivano offesi con ingiurie; venivano colpiti con oggetti alla nuca e, in alcuni casi, erano costretti anche a mangiare il cibo che avevano appena vomitato. Alcuni di questi maltrattamenti sono stati registrati con i telefonini dal personale dell'asilo. Si tratta - secondo quanto emerso in serata - di brevi filmati di 10-12 secondi ciascuno, nei quali i bambini sono chiaramente identificabili. In alcuni casi, i bambini, lasciati da soli al buio, diventavano così aggressivi da litigare continuamente fra loro e, in un caso, una bambina ha morsicato un altro bambino sul viso.
LA BIMBA CHE PICCHIAVA LA BAMBOLA - Una bimba di meno di due anni che, a casa, picchiava una bambola perchè non dormiva: è partita da un preciso episodio l'inchiesta che ha portato al sequestro dell'asilo nido privato. La mamma della bambina - è trapelato a Pinerolo - ha notato la figlia e le ha chiesto cosa stesse facendo. La piccola si è limitata a rispondere con il nome della maestra. Insospettita la donna ha cominciato a fare domande alla bambina e, quando ha capito che quello era un comportamento abbastanza abituale dell'insegnante, ha deciso di denunciare tutto ai Carabinieri.



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