Pedopornografia on line, blitz in 13 regioni
Blitz della polizia postale di Palermo con sei arresti, 31 denunce e oltre tenta perquisizioni locali, personali e informatiche in 13 regioni contro la pedopornografia on line. Alcune centinaia gli agenti impegnati dall'alba nell'operazione 'Fabulinus', condotta con la supervisione della Postale di Roma in Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Sicilia, Toscana, Veneto e Puglia). Dopo un anno e mezzo di indagini, gli specialisti della Postale hanno individuato una rete di persone che, tramite il network eDonkey e il programma emule diffondevano e scaricavano materiale pedopornografico consistente in raccapriccianti video e immagini a carattere sessuale di bambini in tenera eta'. Nel corso dell'operazione state denunciate 31 persone, delle quali 6 in stato di arresto in ragione della ingente quantita' di materiale pedopornografico rinvenuto in sede di perquisizione. Complessivamente sono stati rinvenuti e sequestrati computer, cellulari, videocamere, macchine fotografiche e migliaia di supporti informatici (CD, DVD, Pen drive, ecc.): dalle meticolose analisi dei file illeciti acquisiti, la Postale spera di risalire a quei particolari che possano condurre all'identificazione fisica dei minori coinvolti e abusati.
LARI, VERA PIAGA CHE AFFLIGGE SOCIETA' - "Siamo molto orgogliosi di questa indagine perche' la pedopornografia e' una vera piaga che affligge la societa' moderna e dimostra anche come la procura di Calatanissetta non si occupi solo di stragi e di mafia, ma svolge indagini in tutte le direzioni". Lo ha detto il procuratore di Caltanissetta, Sergio Lari, nel commentare il blitz della polizia Postale contro la pedopornografia on line. L'operazione 'Fabulinus', durata un anno e mezzo e' che ha interessato 13 regioni italiane, ha portato all'arresto di sei persone, 31 denunciati, 38 perquisizioni, 81 pc e 114 hard disk sequestrati. Condotta dalla Postale di Palermo, con la supervisione del servizio di polizia postale e delle comunicazioni di Roma e coordinata dalla Procura di Caltanissetta, l'indagine - partita proprio da Caltanissetta - e' scaturita dalla segnalazione di un agente di polizia che nel tentativo di scaricare un video sulla pesca alla trote utilizzando un normale programma di file shering ha poi scoperto di aver trovato un file pedopornografico. Su sua segnalazione la polizia postale, ottenuta l'autorizzazione dalla Procura, si e' introdotta nelle rete telematica e seguendo le connessioni informatiche e' risalita alle singole utenze. Sono state cosi' denunciate 31 persone mentre 6 sono state arrestate per l'ingente quantita' di materiale pedopornografico ritrovato durante le perquisizioni nelle abitazioni. Tra i sei arrestati un programmatore informatico di Bari, un assicuratore di Reggio Calabria, un impiegato di una impresa di pulizia e un militare entrambi di Roma, un pensionato di Bari e un elettricista di Agrigento. In casa di quest'ultimo e' stata rinvenuta anche una piantagione di marijuana.
Il procuratore aggiunto di Caltanissetta, Domenico Gozzo, nel corso di una conferenza stampa in questura a Palermo, ha spiegato: "Sono state arrestate solo quelle persone che vivevano da sole o avevano un utilizzo esclusivo del telefono e che in casa, gia' dalla prima perquisizione, risultavano in possesso di una ingente quantita' di materiale di natura pedopornografica. Altrimenti sarebbe stata un'operazione piu' imponente. Comunque le indagini proseguiranno e saranno condotte dalla procure di competenza. Non escludo che ci saranno altre persone interessate da provvedimenti perche' si tratta di un fenomeno molto vasto, noi abbiamo toccato solo la punta". Dalle indagini e' emerso che il fenomeno riguarderebbe solo persone di sesso maschile, quasi tutte celibi o che vivono con i genitori con una eta' compresa tra i 35 e i 65 anni e che tocca trasversalmente tutte le professioni: giornalisti, pensionati, impiegati pubblici, titolari di imprese, delle forze armate. "L'eta' dei bambini colpiti - ha detto il dirigente della polizia postale di Palermo, Roberto Di Legami - e' compresa tra i 2 e i 10 anni, di entrambi i sessi, spesso incapucciati e obbligati ad avere rapporti con adulti. Dall'esame del materiale sequestrato possiamo affermare che si tratta di bambini dai tratti occidentali ma non possiamo risalire alla nazionalita' perche' dalle analisi nessun elemento e' stato determinante in tal senso".


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