Pedofilia/ Commercialista finisce in manette

Di giorno era un professionista impeccabile e insospettabile, efficiente sul lavoro e attento alle esigenze dei clienti. Di sera padre di famiglia, con moglie e un figlio. Ma quando si ritagliava dei momenti privati usciva fuori la sua ossessione per la pedopornografia. In casa e sul computer centinaia immagini e video di bambini nudi. Arrestato a Bari dalla Digos un commercialista 67enne. Smascherato dalla polizia grazie a un'inchiesta giornalistica de "Le Iene", in onda su Italia Uno ieri sera. Sono state loro a segnalareil caso agli agenti della Questura: subito è scattata la perquisizione della casa e dello studio professionale. L'uomo è stato arrestato in flagranza di reato, con l'accusa di detenzione e divulgazione di materiale pedo-pornografico. Sequestrati quattro computer e alcuni supporti informatici (compact disk e floppy disk) contenenti immagini riproducenti rapporti sessuali tra adulti e minori.
ADESCAVA BAMBINI IN CHAT PER ABUSARE DI LORO - L'uomo contattava le sue piccole vittime attraverso il web, promettendo giochi e regali in cambio pretendeva prestazioni sessuali. Approfittava soprattutto di ragazzini e ragazzine in difficoltà economiche. "Facciamo il gioco del dottore, ti porto una bambola e ti faccio vedere come si curano i bambini come te": si fingeva un guaritore. Le sue mosse non erano mai casuali, ma attentamente studiate. Segno che l'uomo aveva esperienza: era un frequentatore assiduo di siti Internet dove ci sono scambi di informazioni su preferenze sessuali. I pm inquirenti, Manfredi Dini Ciacci e Chiara Giordano, sospettano che dietro di lui ci sia una rete anche internazionale di pedofili che approfittano di povertà, prostituzione e degrado.
"NON TI PREOCCUPARE, NON SENTIRA' DOLORE" - A contattare Le Iene è stato tre settimane fa un esperto informatico che studia i fenomeni della pedofilia on line e si è accorto subito delle "manie" del 67enne. La trasmissione ha inscenato un finto incontro con una ragazzina di 13 anni. Un'attrice invece si è finta di essere la madre e ha contatattao in chat il commercialista, dicendogli di avere gravi difficoltà economiche e di essere disposta a "vendere" la figlia. "Non ti preoccupare, la bambina la sedo così non sente dolore", ha detto l'uomo, sostendendo di conoscere tutti i metodi per non far soffrire le piccole vittime. All'appuntamento non c'è nessuna ragazzina, ma l'inviato della trasmissione. Fuori anche la polizia. Scattano le manette, poi la convalida dell'arresto e quindi i domiciliari.


pedofilia
commercialista
Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.






































