Pedofilia/ Nuove accuse al Papa: "Ratzinger coprì un caso in Florida"

Mercoledì, 31 marzo 2010 - 15:00:00

papa

Torna il nome di Papa Ratzinger in un nuovo caso di pedofilia che va ad aggiungersi a quelli già rivelati nelle scorse settimane. Un uomo che afferma di essere stato vittima di violenze sessuali da parte di un sacerdote cattolico pedofilo ha accusato il Vaticano e Benedetto XVI di avere protetto il sacerdote, mantenendolo al suo posto. La denuncia arriva dai legali della vittima - il cui nome resta coperto dall'anonimato - che hanno inviato all'agenzia di stampa France Press alcuni documenti: le carte dimostrerebbero che il nunzio apostolico, vale a dire il rappresentante del Papa negli Stati Uniti - aveva chiesto alla Chiesa di Miami, in Florida, di proteggere padre Ernesto Garcia Rubio, prete di origini cubane, che aveva dovuto lasciare l'isola caraibica nel 1968 in seguito a problemi di "natura morale".

"Padre Rubio è stato in carica in una parrocchia di Miami per trent'anni e siamo stato al corrente di decine di vittime dei suoi abusi durante tutto questo tempo", afferma Jessica Arbour, legale dell'uomo che denuncia di avere subìto molestie sessuali quand'era adolescente, negli anni fra il 1985 e il 1987. L'uomo ha denunciato l'arcidiocesi di Miami e ha chiesto un risarcimento di 20 milioni di dollari.

"E' evidente che ci sia stato uno sforzo concertato, a tutti i livelli, dal Vaticano all'arcidiocesi di Miami, passando per la diocesi di Cuba, per proteggere il sacerdote", aggiunge Arbour, che accusa Ratzinger, allora prefetto della Congregazione per la dottrina della fede (incarico che l'attuale ponterfice ricoprì dal 1981 al 2005, di aver "protetto i pedofili a spese dei parrocchiani e delle loro famiglie".

L'accusa è la terza, in una settimana, secondo la quale Ratzinger, all'epoca cardinale, avrebbe chiuso gli occhi su scandali di pedofilia fra i sacerdoti. Nei giorni scorsi il caso di padre Murphy, sacerdote del Winscounsin, accusato di aver abusato di duecento bambini sordomuti fra il 1950 e il 1970 e quello, in Germania, che riguarda lo spostamento ad altra parrocchia  di un sacerdote accusato di pedofilia.

IL CASO MURPHY- "In una lettera all'allora segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede Tarcisio Bertone, il 19 agosto 1998, l'arcivescovo di Milwaukee Rembert Weakland ha dichiarato che egli mi aveva incaricato di sospendere il procedimento contro padre Lawrence Murphy. Questo non e' vero: se mi fosse stato chiesto di sospendere la procedura, certamente avrei insistito che si facesse appello alla Corte suprema della Chiesa, o a Giovanni Paolo II se necessario". Lo afferma padre Thomas T. Brundage, vicario giudiziale dell'arcidiocesi di Milwaukee dal 1995 al 2003. "Il giorno che padre Murphy è morto - spiega - era ancora il convenuto in un processo penale ecclesiastico. Nessuno - lamenta il giudice - sembra essere consapevole di questo". Con "il consenso esplicito" dell'arcivescovo di Anchorage in Alaska, Roger Schwietz, il religioso ha ricostruito nel dettaglio l'intera vicenda sulgiornale "Catholic Anchor" edito dall'arcidiocesi dove e' stato trasferito per decisione dei superiori del suo ordine e dove attualmente presta il suo servzio come promotore di giustizia. "Dal momento che il mio nome e commenti sul caso di padre Murphy sono stati liberamente e spesso erroneamente citati nel New York Times e in piu' di 100 altri giornali e periodici on-line, mi sento libero - tiene a precisare Brundage - di raccontare la storia del processo di padre Murphy". "Il fatto che abbia presieduto quel processo e mai una volta sia stato contattato da qualsiasi fonte di notizie per un commento, parla da se'", scrive l'ex promotore di giustizia che definisce "sciatto e impreciso il resoconto sul caso padre Murphy da parte del New York Times e di altri mezzi di comunicazione".

"Nel 1996 - racconta il religioso - ho avuto conoscenza della storia di padre Murphy, ex direttore della scuola S. Giovanni per sordi in Milwaukee. Era un fatto noto da decenni che durante il mandato di padre Murphy alla scuola (1950-1974) c'era stato uno scandalo che coinvolgeva lui e alcuni bambini sordi. Davanti a un'azione coraggiosa delle vittime (e spesso le loro mogli) divenne evidente che avevamo bisogno di intraprendere un'azione forte e rapida per rendere giustizia dei torti di alcuni decenni fa. Con il consenso dell'arcivescovo di allora, mons. Weakland, abbiamo iniziato un'inchiesta sulle accuse di abuso sessuale infantile, come pure sulla violazione del reato di sollecitazione entro il confessionale da parte di padre Murphy. Abbiamo proceduto ad avviare un processo contro padre Murphy e in qualita' di presidente del collegio giudicante ho informato personalmente il sacerdote che accuse penali stavano per essere promosse contro di lui in materia di abusi sessuali su minori e 'sollecitazione' nel confessionale".

 "Tra il 1996 e il 1998, agosto, ho intervistato, con l'aiuto di un interprete qualificato - continua il memoriale di padre Brundage - circa una dozzina di vittime del padre Murphy. Questi sono stati interrogatori rivoltanti. In un caso la vittima era diventato un perpetratore egli stesso e era stato in prigione per i suoi crimini. Mi sono reso conto che questa malattia e' virulenta e facilmente e' trasmessa agli altri. Ho sentito storie di vita distorta, sessualita' diminuita o rimossa. Questi - confida il giudice ecclesiastico - sono stati i giorni piu' bui del mio sacerdozio". Padre Brundage rivela di aver incontrato anche una rappresentanza di sordi cattolici: "hanno insistito - ricorda nell'articolo - che padre Murphy fosse rimosso dal sacerdozio e che fosse sepolto non come un sacerdote, ma come un laico. Risposi che non potevo garantire la prima richiesta e avrei potuto fare solo una raccomandazione sulla seconda". "Nell'estate del 1998 - ricostruisce l'ex vicario giudiziale della diocesi americana - ho ordinato al padre Murphy di essere presente alla deposizione presso la cancelleria di Milwaukee. Poco dopo, ho ricevuto una lettera dal suo medico che certificava lo stato precario di salute e la conseguente impossibilita' di viaggiare da Boulder Junction a Milwaukee (sarebbero state circa 276 miglia). Una settimana più tardi, padre Murphy mori' per cause naturali Dal memoriale - che puo' essere consultato sul sito tradizionalista "messainlatino.it" - emergono alcune discrepanze rispetto alle rivelazioni del NYT, la principale delle quali riguarda la bugia di mons. Weakland all'allora numero due della CDF. L'arcivescovo insomma menti' a Bertone sul fatto che il processo era stato sospeso, inducendolo a rinunciare alla sanzione canonica che sarebbe stata comminata al colpevole di quei gravi reati. L'ex presule - che sui media americani e' oggi il principale accusatore di Ratzinger - è da tempo un militante per i diritti dei gay dopo essere stato per decenni capofila dei progressisti nella Chiesa degli Stati Uniti. Nel 2002 fu dimissionato dalla Santa Sede dopo che un ex seminarista l'aveva accusato di una violenza carnale subita quando aveva 10 anni, rompendo il segreto pagato dal presule con 450 mila dollari detratti dalle casse dell'arcidiocesi.

Padre Brundage denuncia anche un'altra anomalia che emerge dalla documentazione messa a disposizione dei media: "in un documento scritto a mano, datato 31 ottobre 1997, io sono citato - rileva - con le parole 'e' probabile che questa situazione sia delle piu' orrende, sia per il numero, e soprattutto perche' si tratta di persone disabili, vulnerabili'. Inoltre - continua il giudice diocesano - e' citata la seguente frase: 'i bambini sono stati contattati entro il confessionale, dove la questione della circoncisione comincio' la sollecitazione'. Il problema con queste affermazioni che mi sono attribuite - afferma padre Brundage - e' che esse sono state aggiunte a mano ma non sono state scritte da me e non assomigliano alla mia scrittura. La sintassi e' simile a quello che io potrei aver usato, ma non ho idea di chi ha scritto queste dichiarazioni". Qualcuno penso' bene di rendere piu' appetibile per i media il brogliaccio sul caso Murphy e quindi altero' i documenti, pur senza modificare - in questo caso - la realta' dei fatti, che il religioso ha comunque descritto come "rivoltante". Due falsificazioni - quella del vescovo nella lettera a Bertone e quella delle aggiunte a mano - che tuttavia lasciano trasparire la precisa volonta' di utilizzare il caso Murphy per coinvolgere Roma nello scandalo di Milwaukee.

0 mi piace, 0 non mi piace
Fai di Affaritaliani la tua HomePage
Iscriviti alla Newsletter
Mobile
Seguici su facebook
Rss
Twitter
Google
Internet Explorer

Lombardia/ Mantovani: sostegno a Formigoni e giunta
Governo/ Bagnasco: chiesa stimola moralita'
Csm/ Monti: inopportuna riforma organismo disciplinare
Spending review/ Giarda: 100 mld spesa aggredibile in breve periodo
Nuoto/ Europei, Federica Pellegrini eliminata nei 400 sl
Siria/ Inchiesta regime su strage Hula, domani arriva Annan
Trasporti/ Tariffe piu' care, blocco aliscafi nel porto di Capri
Iran/ Tv Stato: nel 2013 costruira' nuova centrale nucleare
LEGGI TUTTE LE ULTIMISSIME

Non aspettare!

Cerca subito tra migliaia di immobili in vendita e in affitto
Inizia da qui

Prima rata gratis

Un prestito per il tuo futuro? Trovalo subito
SCEGLI PRESTITÒ

Auto usate

Stai cercando l’auto dei tuoi sogni? Scoprila subito.
Cerca adesso