Pasqua/ Nas, sequestrate in tutta Italia 270 tonnellate di dolci
Giovedì, 1 aprile 2010 - 13:00:00
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Il novero delle irregolarità riscontrate va dall’utilizzo di materie prime scadute anche da 2 anni e adulterate alla manomissione delle etichette di colombe ed uova pasquali di origine industriale vendute come artigianali fino alle carenze igienico sanitarie e irregolarità nelle procedure di rintracciabilità e alla cattiva conservazione dei prodotti alimentari. Sono 57 le strutture (pasticcerie, industrie dolciarie, attività di produzione e vendita, depositi) alle quali i carabinieri hanno posto i sigilli perché prive di autorizzazioni o perché carenti sotto l'aspetto igienico sanitario, per un valore che supera i 30 milioni di euro. Situazioni di particolare rilievo sono state riscontrate dai Nas di Treviso, che, a conclusione di accertamenti svolti presso un opificio di produzione di prodotti dolciari, hanno sequestrato 70 tonnellate circa di colombe e materie prime per la produzione di prodotti tipici pasquali, per un valore che supera i 120.000 euro, in quanto stoccati in ambienti abusivi. Lo stesso nucleo, in un'altra industria dolciaria, ha sottoposto a vincolo amministrativo quasi 2 tonnellate di prodotti pronti per essere commercializzati nonostante l'etichetta non riportasse gli ingredienti utilizzati. E' di oltre 1 tonnellata il quantitativo di materie prime sequestrate dal nucleo veneto in un'azienda dolciaria rinvenute scadute anche da 2 anni e detenute in locali igienicamente non idonei. I Nas di Livorno, che, a seguito di ispezioni effettuate unitamente a personale dell'I.C.Q. di Pisa, ha denunciato i legali rappresentanti di 2 aziende di produzione di farine destinate alla preparazione di dolci da forno, risultate adulterate mediante aggiunta di glutine esogeno per mascherare la scarsa qualità del grano utilizzato. Inoltre le etichette riportavano indicazione di uno stabilimento diverso da quello reale. Sequestrati 260 quintali di farine di vario tipo, di provenienza incerta, per un valore di oltre 15.000 euro. I Nas di Caserta, cui militari hanno posto i sigilli a 3 impianti frigoriferi e ad un deposito utilizzati da una pasticceria di quella provincia nonostante presentassero marcate irregolarità di carattere igienico sanitario, tali da rendere potenzialmente nocivi gli alimenti contenuti; sequestrati 25 quintali di dolci pasquali e materie prime. Lo stesso nucleo, al termine di un`ispezione presso un deposito alimentare specializzato nella fornitura di semilavorati a pasticcerie, ha sottoposto a sequestro 40 tonnellate di prodotti conservati in ambienti insalubri. I Nas di Cremona nel corso di un`operazione presso uno stabilimento di lavorazione di cioccolato, ha sottoposto a sequestro circa 110.000 uova di pasqua per irregolarità nelle procedure di autocontrollo adottate dall`azienda e per carenze nella rintracciabilità del prodotto.
I Nas di Roma hanno deferito all'autorità giudiziaria la titolare di una pasticceria della Capitale, per aver posto in commercio oltre 1000 confezioni di colombe ed uova di pasqua di produzione industriale, commercializzate come «produzione propria». Lo stesso Nas, presso un'altra pasticceria, ha sottoposto a sequestro 1150 torte pasquali e diverse quintali di impasto, detenuti dal titolare all'interno di frigocongelatori in pessimo stato di conservazione. I Nas di Salerno, che presso 2 stabilimenti dolciari e di panificazione, ha sequestrato 1 tonnellata di farine e creme detenute in cattivo stato di conservazione ed abusivamente sottoposte a congelazione, nonché 10.500 confezioni dolciarie che riportavano in etichetta indicazioni fuorvianti circa la qualità degli ingredienti utilizzati. Il paziente lavoro di ricostruzione della filiera produttiva ha consentito allo stesso Nucleo ulteriore sequestro di un laboratorio dolciario e dell'attiguo stabilimento di distribuzione all'ingrosso di materie prime, perché igienicamente carenti; oltre agli opifici, sottoposti a vincolo oltre 20 tonnellate di prodotti dolciari perché mal conservati ed insudiciati. I Nas di Alessandria, che ha accertato un caso di frode nell`esercizio del commercio da parte di una pasticceria del Cuneese, che apponeva false indicazioni su alimenti industriali, venduti come artigianali; oltre ai prodotti, sottoposti a sequestro anche 5000 etichette in procinto di essere utilizzate per l'illecita attività di contraffazione. Un'altra ispezione del medesimo nucleo, effettuata presso una ditta di produzioni dolciarie, ha condotto al sequestro di 2 tonnellate e ½ di specialità pasquali, confezionate con ingredienti già scaduti e ritirati dal commercio.



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