Parma/ Detenuto 32enne muore in cella. La Procura indaga per omicidio colposo
La Procura di Parma ha aperto un'inchiesta per omicidio colposo contro ignoti sulla morte di Giuseppe Saladino, un 32enne deceduto in carcere meno di 24 ore dopo il suo arresto. L'episodio risale a venerdì scorso: in cella durante la notte ci sarebbe stato il malore, a cui è seguita la morte. "Voglio sapere tutto - ha detto la madre del ragazzo - in carcere è entrato un figlio sano e avrei voluto ricevere un figlio sano". 
L'episodio risale a venerdì scorso quando l'uomo, che era stato condannato agli arresti domiciliari per aver rubato dai parchimetri, era stato sorpreso lontano dal suo appartamento. Nel pomeriggio era perciò stato rinchiuso in carcere ma durante la notte avrebbe avvertito un malore, a cui è seguita la morte. Sulle cause del decesso farà luce l'autopsia, i cui risultati verranno diffusi nei prossimi giorni. "Voglio sapere tutto - ha detto la madre del ragazzo in un'intervista a Tv Parma - in carcere è entrato un figlio sano e avrei voluto ricevere un figlio sano".
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LA RICOSTRUZIONE - Il giovane è morto la notte di venerdì, la prima che passava in carcere dopo essere stato fermato nel pomeriggio dalle forze di polizia: nonostante la condanna a un anno e due mesi per furto con scasso da scontare ai domiciliari, era stato sorpreso a passeggiare instrada. Qui però nella notte si è sentito male ed è morto. E' stata già compiuta l’autopsia disposta dalla pm Roberta Licci e i risultati sono attesi per i prossimi giorni. La madre del giovane ha nominato un proprio legale, l’avvocato Letizia Tonoletti, e un perito che ha assistito all’esame autoptico. «Voglio sapere tutto quello che è successo in carcere», ha dichiarato a Salvatore Pizzo nel Tg Parma la madre del giovane, Rosa Martorana: «In carcere è entrato un figlio sano e avrei voluto ricevere anche in uscita un figlio sano».



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