Vigili urbani picchiarono ragazzo a Parma, condanne per 39 anni
Pugno di ferro in tribunale contro i vigili urbani che a Parma tre anni fa, durante un'operazione antidroga del nucleo di sicurezza della municipale, aggredirono un ragazzo di colore, Emmanuel Bonsu, scambiandolo per il palo di un pusher, pestandolo. Bonsu stava andando a scuola quando venne placcato e colpito dai vigili senza motivo: una volta in caserma venne anche minacciato e insultato con epiteti razzisti.
Agli otto agenti della polizia municipale imputati nel processo di primo grado sono state comminate pene per oltre 39 anni complessivi. La pena piu' pesante e' stata comminata a Pasquale Fratantuono, condannato a 7 anni e 9 mesi: l'uomo aveva anche posato per una 'foto ricordo' con Bonsu, all'epoca 17enne, originario del Ghana. Simona Fabbri, all'epoca vicecomandante, e' stata condannata a 7 anni e 6 mesi, Stefania Spotti a 6 anni e 8 mesi, Andrea Sinisi a 4 anni e 9 mesi, Giorgio Albertini a 4 anni e 7 mesi, Mirko Cremonini a 3 anni e 6 mesi, Marco De Blasi a 3 anni e 4 mesi, Graziano Cicinato a 2 anni. A quest'ultimo al pena e' stata sospesa.
Fabbri, Spotti e Fratantuono hanno anche avuto l'interdizione perpetua dai pubblici uffici. Interdizione di 5 anni per Albertini, Sinisi, De Blasi e Cremonini. I vigili dovranno anche versare in solido 135 mila euro al ragazzo come provvisionale, mentre il Comune, responsabile civile, non e' stato condannato a pagare un risarcimento. La vicenda Bonsu ha avuto diverse code polemiche: ad esempio da piu' parti e' stato sollevato il sospetto che il film "Baciato dalla fortuna", attualmente sugli schermi, sia stato girato a Parma proprio per 'ripulire' l'immagine dei vigili urbani della citta' emiliana.


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