Papilloma virus, il vaccino funziona
Secondo uno studio epidemiologico che arriva direttamente dall'Australia il vaccino contro il tumore all'utero funziona e la conferma sarebbe proprio l' evidente diminuzione dei casi di lesioni displastiche cervicali di grado elevato.
Lo studio, pubblicato sulla prestigiosa rivista Lancet, mostra che la percentuale delle ragazze sotto i 17 anni con lesioni cervicali è scesa dello 0,38%, con un dimezzamento dei casi da 0,80% al 0,42%. Non è stata registrata invece un'analoga diminuzione dei casi nelle donne sopra i 17 anni. Questo perchè il vaccino è più efficace se somministrato prima del primo rapporto sessuale.
"I risultati - affermano gli autori dello studio - confermano la giustezza della tesi che punta a un target di preadolescenti per la somministrazione del vaccino". E continuano: "È la prima volta che si dimostra l’efficacia delle campagne vaccinali sperimentalmente anche se bisogna ricordare alle donne che il vaccino non rende completamente immuni dal tumore, ed è sempre necessario fare i controlli".
L'Australia è stata fra i primi paesi al mondo ad introdurre il programma di vaccinazione per le donne fra i 12 e i 26 anni contro l'HPV (Human Papilloma virus), il virus che scatena il cancro all'utero, nel 2007. Anche in Italia la campagna vaccinale contro l’Hpv è stata iniziata nello stesso anno e, secondo un primo bilancio fatto dall’Istituto Superiore di Sanità nel 2010, si è raggiunta una copertura del 59% delle adolescenti nate nel 1997, una percentuale che nei piani dovrebbe salire al 95% nel 2013.



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