Padova, tabaccaia pestata a sangue da fratello assume un body guard

Lunedì, 2 gennaio 2012 - 10:18:04

Perseguitata e picchiata dal fratello da anni, una tabaccaia di Padona è stata costretta ad assumere un bodyguard che la protegge mentre è al lavoro. La vittima è una cinquantenne e da settembre, come racconta il Gazzettino, la donna vive nell'incubo che il familiare possa aggredirla e picchiarla a sangue. Per due volte è già finita in ospedale, all'inizio e a metà novembre per le percosse del familiare. Nel primo episodio il fratello l'ha colpita al volto e i medici del pronto soccorso l'hanno medicata e dimessa con una prognosi di qualche giorno. La seconda aggressione è stata molto più feroce, tanto che le è stata riscontrata la frattura della mandibola.
 
"Da alcuni mesi vivo nel terrore - racconta la donna - è un incubo. Non voglio aggiungere altro perché ho paura di scatenare la sua rabbia". Un terrore che l'ha costretta ad assoldare un bodyguard che rimane all'interno del suo negozio tutti i pomeriggi per 80 euro al giorno. Molti in quartiere sanno del dramma a cui è sottoposta la tabaccaia e in più occasione le hanno mostrato solidarietà. Soprattutto dopo il secondo pestaggio, avvenuto nel tardo pomeriggio, poco prima dell'orario di chiusura. In quell'occasione, secondo quanto la donna ha denunciato ai carabinieri, il fratello le ha sbattuto una decina di volte la testa sul banco della tabaccheria fino a provocarle gravi lesioni alla mandibola.
 
UNA PERSECUZIONE - Questo episodio è soltanto il più grave degli aspetti del dramma che vive la donna: oltre alle botte, da mesi si susseguono veri e propri atti persecutori. Centinaia di sms volgari ed intimidatori, decine di postit lasciati in tabaccheria nei quali l'uomo minaccia la sorella di picchiarla. Questi documenti la signora li ha raccolti e consegnati al proprio avvocato.

I guai per la tabaccaia sono cominciati quando nel settembre scorso la donna ha rilevato l'attività commerciale e ha inserito il fratello con una quota societaria di minoranza. Poi i rapporti si sono deteriorati giorno dopo giorno. Pare che a far degenerare la situazione sia stata un'altra donna che il fratello avrebbe imposto alla vittima per farla lavorare in tabaccheria. Al rifiuto della cinquantenne, il parente ha cominciato una vera e propria guerra psicologica. Al punto che la tabaccaia sarebbe pronta anche a vendere la licenza pur di tornare a vivere serena.

Il legale della donna, vista la situazione, l'ha anche convinta ad assumere un bodyguard che tutti i pomeriggi staziona all'interno del negozio e la protegge. Di questa novità si è accorto il fratello che, stando a parecchi testimoni clienti della tabaccheria, in più di un'occasione non si è fatto scrupoli a deridere e provocare il vigilantes. Una protezione giornaliera che alla tabaccaia costa 80 euro ogni pomeriggio. La donna si muove sempre con uno spray urticante in tasca per difendersi in caso di aggressione. Sul bancone anche un taglierino.
 



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