Padova/ Cartello choc in un bar: "Vietato l'ingresso ai negri e ai pregiudicati"
"Vietato l’ingresso ai negri irregolari e pregiudicati". Ecco la provocazione del titolare di un bar di Padova colpito per quattro volte dalle ordinanze del Sindaco L’iniziativa del titolare di un bar-ristorante situato in zona Arcella, proprio a poche decine di metri dai locali africani che in queste settimane hanno ripetutamente subito ordinanze, perquisizioni, vere e proprie irruzioni da parte delle forze dell’ordine (Polizia Municipale compresa) ha tutto il sapore della sfida. Il grande cartello è stato esposto (vedi le foto) alle porte dell’esercizio. "Questo è quello che vogliono in realtà le ordinanze" dicono i gestori del locale.
Si tratta dei provvedimenti del Sindaco Flavio Zanonato, presi su indicazione del nuovo Questore Savina che ha fatto della guerra intrapresa contro i negozi etnici la sua cerimonia di presentazione in città.
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Abituale ritrovo di persone pregiudicate o pericolose, che costituiscono un pericolo per l’ordine pubblico, per la moralità pubblica e il buon costume e per la sicurezza dei cittadini queste le frasi scandite dall’ordinanza per motivare la chiusura anticipata ed il divieto di vendita di alcolici ad esercizi per i quali i titolari hanno investito i risparmi di una vita.
Qualche cliente senza permesso di soggiorno, qualche altro con precedenti penali (neppure condanne), ma soprattuttoil fatto di essere un posto di ritrovo dei migranti che abitano nella zona. Dopo l’esposizione del cartello sul posto si sono precipitati i massimi vertici della Digos per intimare al titolare di togliere le scritte esposte. Nel mese di settembre sono stati otto i bar chiusi in città per ragioni di ordine pubblico



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