Oslo/ Pacco sospetto: evacuata la stazione. Caccia all'uomo che vuole imitare Breivik
La strage in Norvegia? Colpa dell'odio anti-Usa. Di G. Pardo
La stazione ferroviaria di Oslo è stata parzialmente evacuata questa mattina a causa del ritrovamento di una valigia sospetta. Il bagaglio senza proprietario è stato rinvenuto vicino al binario 19. Tutti i treni sono stati bloccati, e l'area della stazione evacuata. La polizia norvegese ha intanto annunciato di aver trovato e di aver fatto brillare una certa quantità di esplosivi nascosti nella fattoria del responsabile degli attacchi di Oslo e Utoya, Anders Behring Breivik.
Norvegia/ L'identikit del killer, islamofobo e nazionalista 
VALIGIA SOSPETTA- "Una valigia apparentemente senza proprietario è stata trovata accanto al binario numero 19. La zona circostante è stata evacuata. E' quindi al momento interdetta la circolazione a treni ed autobus nell'area", ha riferito Olav Nordli, portavoce delle ferrovie norvegesi, all'agenzia di stampa norvegese Ntb. Secondo i media norvegesi, l'allarme che ha fatto scattare l'evacuazione è stato dato quando il personale delle ferrovie norvegesi (Ntb) ha notato un uomo che si allontanava dopo aver lasciato la valigia sul binario. Ora la polizia sta ricercando un uomo di età compresa tra i 25 e i 30 anni, salito a bordo di un autobus. Il ricercato, secondo quanto riferito dall'emittente Tv2, sarebbe vestito di nero e avrebbe un cappello bianco.
SI CERCA UN EMULO DI BREIVIK- La polizia norvegese sta cercando un uomo descritto come psicologicamente instabile e pericoloso, che potrebbe emulare l'autore delle stragi di venerdi scorso. La polizia ha pero' dichiarato che non ci sono collegamenti tra il ricercato e Anders Breivik. E' stata anche pubblicato una foto di un 42enne che e' stato rilasciato lunedi' dalla prigione, dove era stato rinchiuso per aver attaccato una stazione di polizia e aver minacciato gli agenti. Secondo il quotidiano Aftenposten, l'uomo e' alto un metro e ottanta e porta una kippa' bianca in testa. L'uomo sarebbe salito su un autobus fuori Oslo, avrebbe lasciato il bagaglio e poi abbandonato il suo posto, il che ha destato sospetti nella citta' gia' in allerta dopo gli attentati. La polizia ha fatto appello al pubblico perche' collabori a cercare il sospetto. (AGI)
ESPLOSIVO IN AZIENDA- Quanto all'esplosivo trovato nell'azienda agricola di Breivik, la polizia lo ha fatto brillare in zona boschiva vicina alla fattoria. "Abbiamo ritenuto che fosse meglio non trasportare il materiale e distruggerlo in loco con un'esplosione controllata", ha detto Trine Dyngeland, un portavoce della polizia, senza rendere noto che tipo di esplosivo sia stata trovato e in quale quantità. Finora è emerso solo che le forze di sicurezza avrebbero trovato tre tonnellate di fertilizzanti nella proprietà di Breivik ad Asta, la metà della quantità totale che l'autore della strage avrebbe acquistato per fabbricare esplosivi.
Breivik, che progettava gli attacchi da tempo, aveva affittato la fattoria nella località di Asta, circa 160 chilometri a nord di Oslo, ufficialmente per coltivare ortaggi. Aveva così acquistato fertilizzanti senza destare sospetti, utilizzati per fabbricare la bomba che ha distrutto la sede del governo, uccidendo 8 persone nel centro di Oslo.
LA LETTERA INVIATA PRIMA DELLA STRAGE- Circa un'ora e mezza prima del duplice attacco a Oslo e all'isola di Utoya, costato la vita a 76 persone, Anders Behring Breivik inviò via e-mail il suo "manifesto" di 1.500 pagine e il link al suo video su Youtube a oltre 1.000 contatti e-mail. Tra i destinatari del documento, secondo Tanguys Veys, parlamentare belga di estrema destra che ha ricevuto a sua volta il messaggio, c'erano soprattutto inglesi ma anche alcuni francesi, tedeschi e italiani.
"E' un dono per te. Ti chiedo di distribuire questo libro a tutti quelli che conosci", ha scritto Breivik nel suo messaggio di invio ai "patrioti dell'Europa occidentale".
Il parlamentare belga ha precisato di non aver mai avuto contatti con Breivik, per cui "è difficile capire il criterio con cui ha scelto i destinatari".



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