P4/ Indagato il generale Adinolfi, capo dello Stato Maggiore Gdf
Favoreggiamento e rivelazioni di segreto. Queste le accuse contestate dai pm napoletani al capo di stato maggiore della Guardia di Finanza, Michele Adinolfi, indagato nell'ambito dell'inchiesta P4. Secondo l'accusa Adinolfi avrebbe passato notizie sull'indagine partenopea a Luigi Bisignani. Le notizie sarebbero arrivate ad Adinolfi da un altro finanziere Vito Bardi, comandante interregionale dell'Italia meridionale in servizio a Napoli, anch'egli indagato. Il nome di Adinolfi sarebbe emerso nel corso di un interrogatorio all'onorevole Marco Milanese da parte dei pm napoletani. Adinolfi, sentito dai magistrati, avrebbe negato ogni addebito.
ANM AVVIA PROCEDURA PER ESPULSIONE ALFONSO PAPA/ Il Comitato direttivo centrale dell'Associazione nazionale magistrati ha incaricato il collegio dei probiviri di valutare la compatibilita' con la permanenza nell'associazione del magistrato in aspettativa Alfonso Papa, ora deputato Pdl, coinvolto nell'inchiesta della procura di Napoli sulla cosiddetta P4. E' lo stesso statuto dell'Anm che stabilisce la competenza del collegio dei probiviri per eventuali sanzioni. Al Comitato direttivo centrale era presente anche Franco Greco, procuratore aggiunto di Napoli che coordina l'inchiesta sulla P4 e che si e' astenuto dal voto per motivi di opportunita'. La decisione di investire il collegio dei probiviri del caso del magistrato Alfonso Papa e' stata presa dal parlamentino dell'Anm pressoche' all'unanimita'. Solo due gli astenuti. "La scelta di investire il collegio dei probiviri della questione di Napoli - ha dichiarato il segretario dell'Anm, Giuseppe Cascini - e' importante perche' segna un approccio morale non diffuso nel nostro paese".
Intanto spunta la rivelazione di una 21enne, Gianna ora diventato uomo, che lavorava per Papa e che si professa come rivela Il Gazzettino innocente. Sono tutte bugie, mi stanno infangando come hanno fatto con Ruby e Berlusconi". Alfonso Papa del Pdl le passa uno stipendio di "poco più di 700 euro al mese fissi, esclusi i regali", rivela. Gianna è la Ruby dell’inchiesta P4. Le intercettazioni tra lei e Papa fanno emergere un rapporto molto stretto a tal punto che il parlamentare del Pdl le ha dato la tessera magnetica per entrare a Montecitorio. Ma Gianna non è una escort. Vuole diventare un uomo, si è fatta ridurre il seno, si veste solo da uomo, porta i capelli biondi cortissimi e c’è chi sussurra pensi pure a un’operazione definitiva. Vive a Latina con il suo compagno, un transessuale di origini sudamericane. Il trans fa la donna, lei l’uomo. Che tipo di rapporto avesse con il deputato resta un mistero, anche se regali e intercettazioni rivelano che fosse alquanto intimo.



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