Oslo, il processo a Breivik? Solo nel 2012
Anders Breivik, l'autore delle stragi di Oslo e Utoya, verra' ascoltato domani per un'ora dalla polizia. Si tratta del secondo interrogatorio dopo quello di sabato, all'indomani dei due attacchi. Gli inquirenti intendono sentirlo sui molti particolari raccolti negli ultimi, convulsi giorni di indagini. La procura, intanto, ha reso noto che il 32enne non sara' processato prima dell'anno prossimo e che le udienze potrebbero essere a porte chiuse. "Il punto di partenza" sara' l'incriminazione, che "non potra' essere pronta prima della fine di quest'anno", ha spiegato il procuratore Ingunn Fossgard, sottolineando che la polizia "ha bisogno di tempo" per condurre a fondo le indagini. Per le stragi per finalita' terroristiche Breivik rischia 21 anni di carcere, ma i magistrati stanno studiano l'ipotesi di accusarlo di crimini contro l'umanita', reato che comporterebbe una pena di 30 anni.
Nel frattempo sono terminate le ricerche dei corpi sui fondali marini intorno all'isola della sparatoria; ancora mercoledi' all'appello mancava un disperso. Sul tema la polizia sembra da giorni alquanto evasiva, tanto piu' che oggi, nella conferenza stampa quotidiana, un portavoce ha parlato di "un numero assai ridotto" di dispersi. La media dell'eta' delle vittime era tra i 14 e i 19 anni. Secondo gli investigatori, la bomba che ha devastato il centro di Oslo era a base di nitrogeno.
Nelle immagini si capisce l'intensità dello scoppio, visto che mezzo negozio trema per la deflagrazione, e anche lo stato d'animo della popolazione.

Attentato a Oslo
LE IMMAGINI
LA MAIL DELIRANTE DEL KILLER- Circa un'ora e mezza prima del duplice attacco a Oslo e all'isola di Utoya, costato la vita a 76 persone, Anders Behring Breivik inviò via e-mail il suo "manifesto" di 1.500 pagine e il link al suo video su Youtube a oltre 1.000 contatti e-mail. Tra i destinatari del documento, secondo Tanguys Veys, parlamentare belga di estrema destra che ha ricevuto a sua volta il messaggio, c'erano soprattutto inglesi ma anche alcuni francesi, tedeschi e italiani.



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