Oslo, esplosione vicino alla sede del governo: "E' una bomba, ci sono morti"

Venerdì, 22 luglio 2011 - 16:21:00


oslo esplosione ape

La Norvegia e' sotto attacco. Oslo si e' trasformata in un inferno.
Almeno una bomba e una sparatoria hanno causato un numero imprecisato di morti e feriti. Secondo gli investigatori ci sono elementi per affermare che i due attacchi sono collegati. Un'esplosione ha devastato il centro della capitale, investendo anche la sede del governo, e causando almeno sette morti e decine di feriti, tra cui almeno due gravi. Poco dopo, un uomo armato vestito da poliziotto ha raggiunto in barca l'isola di Utoya, a una trentina di chilometri dalla capitale, e ha aperto il fuoco in un campo estivo organizzato dall'Auf, l'ala giovanile del Partito Labourista. La polizia non e' in grado di confermare le notizie di quattro vittime nel campus. Secondo una testimonianza raccolta dalla tv di Stato, sulla spiaggia dell'isola ci sarebbero addirittura una trentina di cadaveri.

Per l'attacco di Utoya e' stato arrestato un uomo di carnagione bianca, alto un metro e 90, in apparenza norvegese. Dopo l'esplosione nel centro di Oslo, il portavoce dell'ospedale universitario ha riferito di dieci persone ricoverate, alcune ferite gravemente. Il Guardian ha pubblicato un video registrato con un cellulare di una seconda potente esplosione, visibile da alcuni edifici in fondo alla strada devastata dalla prima bomba. E' ancora incerto il bilancio della sparatoria di Utoya, in cui sarebbero rimaste ferite almeno cinque persone. Intanto nel centro di Oslo, dove e' stato schierato l'esercito, sono state evacuate la stazione centrale e le sedi dei principali media locali. Evacuati anche almeno due centri commerciali. Dopo gli attacchi e' arrivata una rivendicazione sul web, di incerta' attendibilita'.

Gli attentati avvenuti a Oslo sono "solo l'inizio", si legge sul forum jihadista 'Shmukh' da Abu Sulayman al-Nasir del gruppo Ansar Jihad al-Alami, "Sostenitori del Jihad globale". "E' giunto all'Europa un altro messaggio dai mujaheddin" che non rimarranno "con le mani in tasca" davanti alla "guerra" degli Occidentali "contro l'Islam e i musulmani". Oggi il bersaglio e' stata la Norvegia, prosegue il messaggio, colpevole di partecipare al conflitto in Afghanistan e di aver insultato il profeta Maometto. "Dopo la battaglia di Stoccolma avevamo minacciato di condurre ulteriori operazioni" e "avevamo invitato gli stati europei a ritirare i loro eserciti dalle terre afghane", afferma al-Nasir, che lancia un ulteriore avvertimento agli "europei: eseguite le richieste dei mujaheddin poiche' cio' che avete visto e' solo l'inizio. Verranno attacchi ben piu' grandi". Il premier norvegese Jens Stoltenberg, parlando da un luogo segreto che ha detto di non voler rivelare per motivi di sicurezza, ha affermato che "e' troppo presto per parlare di attacco terroristico" e che ancora non si conoscono i colpevoli di quanto accaduto. Stoltenberg ha comunque ammesso che "ci troviamo davanti ad una situazione grave" e ha convocato per stasera una riunione d'emergenza del suo governo.

LA CRONACA

SOTTO ATTACCO IL CENTRO DI OSLO
L'esplosione nella sede del più grande tabloid norvegese 'VG' a Oslo, a due passi dal palazzo del governo, è stata causata da una bomba. Lo ha confermato la polizia, aggiungendo che nella deflagrazione sono rimaste uccise due persone. Fonti dell'ospedale universitario hanno inoltre confermato di aver ricevuto diversi feriti. Alcuni media norvegesi hanno mostrato le immagini di un'automobile completamente distrutta. L'esplosione, avvenuta alle 13:20, ha investito, danneggiandolo seriamente, anche l'ufficio del primo ministro norvegese Jens Stoltenberg, che però in quel momento era assente. Colpito anche Secondo il quotidiano "Aftonbladet" l'obiettivo del presunto attentato era il ministero dell'Energia e del Petrolio. La polizia ha circondato la zona e sta evacuando i dipendenti delle sedi del governo, mentre c'e' ancora incertezza sul numero dei feriti

NRK TV, "DIVERSI MORTI" A UTOYA
La televisione norvegese Nrk sostiene che ci siano diverse vittime, dopo la sparatoria contro i partecipanti al campo estivo giovanile del partito laburista, nell'isola di Utoya. Anche giornalisti che stanno raccontando il pomeriggio di terrore nella capitale norvegese su Twitter parlano di un alto numero di vittime, addirittura una trentina. L'uomo che ha sparato e che e' stato arrestato e' descritto di pelle bianca, biondo, alto circa 1,90; e si era presentato sull'isola vestito da agente; e secondo alcuni testimoni 

NORVEGIA: 7 VITTIME, 2 FERITI GRAVI AD OSLO
Sono almeno 7 le vittime ad Oslo e diverse decine di feriti, di cui due gravissimi ad Oslo. Lo ha riferito la polizia, e adesso si teme che il bilancio possa salire. La potente bomba e' esplosa nel centro, di solito sonnacchioso, della capitale norvegese poco prima delle 3:30 pomeridiane, provocando enormi danni ad uffici del governo e a decine di edifici in un ampio raggio intorno. Poco dopo, un uomo -sembrerebbe un bianco, di capelli biondi, e alto un metro e 90- ha aperto il fuoco nell'isola di Utoya, situata in un fiordo a nord-ovest della capitale, dove era in corso la riunione annuale del movimento giovanile del Partito laburista del premier, Jens Stoltenberg.


Attentato a Oslo
LE IMMAGINI

Il premier norvegese Jens Stoltenberg, parlando dell'autobomba esplosa ad Oslo da un luogo segreto che ha detto di non voler rivelare, ha affermato che "e' troppo presto per parlare di attacco terroristico". Il premier ha comunque ammesso che "ci troviamo davanti ad una situazione grave". Stoltenberg ha assicurato che sta bene. "Sembra che tutti i ministri siano in salvo", ha aggiunto. Il capo del governo norvegese ha rivelato che la polizia gli ha consigliato di non rendere noto dove si trova in questo momento.

GRUPPO JIHADISTA RIVENDICA SU INTERNET ATTENTATI
Il gruppo terroristico Ansar al-Jihad al-Alami ha diffuso un messaggio sul forum jihadista 'Shmukh' in cui appare rivendicare gli attentati ad Oslo come ritorsione alla presenza della Norvegia in Afghanistan e agli "insulti" al profeta Maometto. Lo riferisce il quotidiano britannico Telegraph. "Dall'attentato a Stoccolma, avevamo avvertito che vi sarebbero state altre operazioni", si legge nel messaggio.

GRUPPO JIHADISTA, ATTENTATI SONO "SOLO L'INIZIO"
Gli attentati avvenuti a Oslo sono "solo l'inizio": e' un passaggio della rivendicazione diffusa sul forum jihadista 'Shmukh' da Abu Sulayman al-Nasir del gruppo Ansar Jihad al-Alami, "Sostenitori del Jihad globale". "E' giunto all'Europa un altro messaggio dai mujaheddin" che non rimarranno "con le mani in tasca" davanti alla "guerra" degli Occidentali "contro l'Islam e i musulmani". Oggi il bersaglio e' stata la Norvegia, prosegue il messaggio, colpevole di partecipare al conflitto in Afghanistan e di aver insultato il profeta Maometto. "Dopo la battaglia di Stoccolma avevamo minacciato di condurre ulteriori operazioni" e "avevamo invitato gli stati europei a ritirare i loro eserciti dalle terre afghane", afferma al-Nasir, che lancia un ulteriore avvertimento agli "europei: eseguite le richieste dei mujaheddin poiche' cio' che avete visto e' solo l'inizio. Verranno attacchi ben piu' grandi".







ALMENO 4 MORTI IN SPARATORIA CAMPO ESTIVO UTOYA
Sono almeno quattro i morti nella sparatoria in un campo estivo del partito laburista norvegese sull'isola di Utoya. Lo hanno riferito i media locali. Una fonte dell'Auf, l'ala giovanile del Labour, ha confermato al Guardian che i morti sono quattro.

USA E UE CONDANNANO "MESCHINI" ATTENTATI
Usa e Ue hanno espresso una dura condanna degli attentati avvenuti in Norvegia. Il presidente del Consiglio europeo, Herman van Rompuy, si e' dichiarato "sconvolto", definendo quanto avvenuto "atti di codardia per i quali non vi puo' essere alcuna giustificazione". Anche il portavoce del Dipartimento di Stato americano, Heide Bronke Fulton, ha condannato "i meschini atti di violenza" avvenuti in Norvegia. "I nostri cuori sono con le vittime e con le loro famiglie; abbiamo contattato il governo norvegese per esprimere le nostre condoglianze", ha aggiunto Fulton.

NAPOLITANO, ITALIA SI STRINGE IN RIPUDIO VIOLENZA
Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, "appresa con vivo sgomento la notizia del grave attentato che ha colpito oggi il centro di Oslo, provocando vittime innocenti", ha inviato al Re di Norvegia, Harald V, un messaggio "in cui esprime il piu' sentito cordoglio". "L'Italia - prosegue - si stringe in questo tragico frangente all'amico popolo norvegese, oggetto di un sanguinoso e vile atto terroristico, e si unisce al suo Paese nel ripudio di ogni forma di violenza e nell'impegno a favore delle ragioni del dialogo e della pace".

(segue: i principali attentati in Europa)


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