Oms/ Italia, oltre l'80% delle morti dei minori causate da incidenti stradali
Incidenti stradali, annegamenti, avvelenamenti, ustioni e cadute. Sono le cinque principali cause di morte e disabilità per infortunio che colpiscono bambini e adolescenti nel mondo ma anche in Italia. Lo rivela il rapporto europeo Oms sulla prevenzione degli infortuni nei bambini presentato questa mattina a Roma. 
L"Italia, secondo i dati del rapporto, è tra i paesi più sicuri d’Europa rispetto a tre su cinque delle cause di morte e infortuni come avvelenamenti, ustioni e annegamenti. Rispettivamente la seconda più sicura in Europa, dopo il Regno Unito, per gli annegamenti, la seconda anche per gli avvelenamenti e la terza per le ustioni. Per le cadute, l’Italia scivola al sedicesimo posto nel contesto europeo.
Miglioramenti rispetto al passato si registrano per gli incidenti stradali. Sono quasi 800 le vite di bambini e adolescenti fino a 19 perse in incidenti stradali. In Italia oltre l’80% delle morti per infortunio di bambini e adolescenti è dovuta a incidenti stradali. Nel nostro paese i giovanissimi muoiono spesso come passeggeri di automobili e conducenti di motocicli.
Nonostante tutto, secondo i dati forniti dall’Aci-Istat, c’è stata una diminuzione al novembre 2008 del 27,3% del numero totale di morti per incidenti stradali rispetto al periodo 2000-2007. Questo risultato però raggiunge soltanto poco più della metà dell’obiettivo prefissato dall’Unione Europea che prevede una riduzione del 50% delle vittime nel periodo 2000 fino al 2010.



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