Omofobia/ Camera affossa legge con si' a pregiudiziali

Martedì, 26 luglio 2011 - 20:35:00
Paola Concia
Paola Concia, ispiratrice del provvedimento affossato,
dice che questo stop è una vergogna. E tu che cosa ne pensi? Forum

La Camera ha per la seconda volta affossato la legge contro l'omofobia. Con 293 si', 250 no e 21 astenuti, l'Aula ha approvato le pregiudiziali di costituzionalita' presentate da Pdl, Lega e Udc.

Dei ventuno astenuti, 18 sono del Pdl. Nell'elenco figurano, tra gli altri, i ministri Mara Carfagna e Paolo Romani. E ancora Claudio Scajola, Nunzia De Girolamo e Lella Golfo. Nella votazione, il gruppo di Fli si e' diviso: tre esponenti hanno votato a favore delle pregiudiziali (Roberto Menia, Francesco Proietti Cosimi e Daniele Toto) mentre tutti gli altri hanno votato contro. Qualche dissidente c'e' stato anche nell'Udc. Anna Teresa Formisano si e' astenuta, mentre Pierluigi Mantini e Lorenzo Ria si sono espressi contro le pregiudiziali. Nelle file del Pdl, l'unico a votare contro l'indicazione del partito e' stato Santo Versace, che ha detto no alle pregiudiziali.

Fabrizio Cicchitto interviene sulle polemiche dopo il voto in Aula di oggi sottolineando che "in primo luogo, a chiedere la calendarizzazione delle pregiudiziali sull'omofobia non e' stato il gruppo del Pdl ma quello del Pd". "Nel merito - prosegue il capogruppo Pdl alla Camera - noi non abbiamo nessun atteggiamento omofobo e la nostra posizione di fondo e' quella di considerare i gay come dei cittadini uguali agli altri e proprio per questo contestiamo ogni trattamento giuridico specifico e differenziato che come tale ammetterebbe e accentuerebbe una diversita', sostanzialmente incostituzionale". "La nostra posizione ha le stesse motivazioni di quella formulata oggi sul Giornale dall'on. Mellini, che tutto puo' essere definito tranne che un illiberale. Nello stesso tempo - conclude - non nutriamo alcun complesso di inferiorita' nei confronti di coloro che, anche recentemente, si sono messi il garantismo sotto i piedi per pure ragioni di disciplina di partito".

"Purtroppo l'unica parola che mi viene in mente e' vergogna!". Cosi' Ivan Scalfarotto, vicepresidente dell'assemblea Pd, commenta al telefono il voto della Camera che ha affossato la legge contro l'omofobia. "Quello di oggi e' un voto che tiene l'Italia fuori dall'Europa e dal mondo civile; non ci dimentichiamo che solo poche settimane fa lo stato di New York ha legalizzato i matrimoni gay. E noi invece ancora ci interroghiamo se sia giusto difendere i gay dalla violenza fisica". Al di la' dell'indignazione, Scalfarotto trae una conseguenza politica dal voto: "e' il motivo per cui il governo con l'Udc non si potra' fare mai: non si puo' fare un accordo con una forza che vota cosi' su un diritto fondamentale di tanti cittadini. Se si e' cosi' immensamente distanti dai valori e dalla visione di democrazia, non c'e' possibilita' di nessuna collaborazione. Tra Pd e Udc c'e' un abisso sui valori di democrazia e inclusione. I governi non sono legati solo dai programmi ma anche dalla visione del Paese che si ha".
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