Omicidio di Perugia/ Venerdì il giorno della verità. Amanda e Raffaele faccia a faccia per la prima volta dopo l'arresto. Il racconto dell'americana: "Mi dicevano: sei lesbica"
| LE INTERVISTE ESCLUSIVE DI AFFARITALIANI.IT LE TELEFONATE Perugia/ La telefonata di Sollecito. Ascolta l'audio LO SPECIALE Parla il testimone chiave: "Ho visto i tre indagati davanti alla casa.. sentivo le urla di Meredith" |
Un giorno cruciale, venerdì. Gli occhi che si incrociano nell'aula del tribunale di Perugia. Raffaele Sollecito e Amanda Knox, la nuova Amanda come è stata definita, si incontreranno per la prima volta dopo l'arresto per il delitto di Meredith, il 1 novembre 2007. L'americana e il barese, secondo quanto riferita dalla biondina viso d'angelo, sono ancora fidanzati, nonostante non si vedano ormai da parecchi mesi.
E sarà un incontro particolare. Nella prima udienza del processo per l'omicidio erano presenti in aula Amanda e Rudy Guede, l'unico che ha ammesso di essere nella casa di Via della Pergola la sera in cui alla studentessa inglese è stata tagliata la gola. Gli altri due no. Hanno detto, con diverse contraddizioni, di trovarsi a casa di Raffaele, perchè Amanda spesso dormiva da lui.
RAFFAELE DIMAGRITO E PROVATO - Intanto i legali dello studente pugliese, Giulia Bongiorno e Luca Maori, lo hanno incontrato nel carcere di Terni e lo hanno trovato "particolarmente provato e dimagrito" ma desideroso di essere venerdì in aula, davanti al gup Paolo Micheli, per partecipare alla seconda tappa dell'udienza preliminare. Sarà presente anche il terzo imputato, l'ivoriano Rudy Hermann Guede. Insomma, tutti e tre, faccia a faccia, per la prima volta.
È stata una visita per fare il punto sull'attività processuale in vista della prossima udienza hanno spiegato i due legali. "Ogni detenuto vive il carcere come una sofferenza - ha detto l'avvocato Bongiorno -. Raffele sta affrontando questa prova ma ora mi sembra che la sua capacità di sopportare la detenzione si è ridotta veramente al limite. Il ragazzo ritiene di trovarsi in una situazione che non riesce a spiegarsi razionalmente".
Sollecito, nella scorsa udienza davanti al gup ha voluto evitare l'assalto mediatico. Per questo era assente. "Venerdì invece vuole essere presente - ha spiegato l'avvocato Maori - e guardare negli occhi il suo accusatore".
VENERDI' LA TESTIMONANZA CHIAVE - È in programma infatti la testimonianza chiave del cittadino albanese Hekuran Kokomani che ha riferito di aver visto, la sera del delitto, Sollecito, la Knox e Guede, davanti alla casa del delitto, in via della Pergola. Nello stesso giorno a deporre come testimone nell'ambito del processo con rito abbreviato concesso dal gup all'ivoriano Guede saranno anche la maestra elementare di Rudy e un suo amico italiano. Sabato mattina, invece, sarà la volta di una esperta della polizia scientifica che verrà sentita su richiesta del collegio difensivo di Sollecito in relazione all'esame del dna, che ha portato gli investigatori ad individuare le tracce genetiche di Raffaele su un frammento del reggiseno della vittima.
I NUOVI MANOSCRITTI DI AMANDA: MI DICEVANO "SEI LESBICA" - Amanda intanto scrive, scrive e ancora scrive in carcere. Secondo gli ultimi racconti lei e Lele hanno chiacchierato tutta la notte del primo novembre, tra i ricordi di un'adolescenza appena lasciata alle spalle e qualche tiro di canna per alleviare la tristezza. Il tutto mentre a pochi chilometri da lì qualcuno uccideva Meredith Kercher. Certo non loro, che erano a casa di Raffaele Sollecito.

(segue... Raffaele da piccolo guardava "Sailor Moon", ad Amanda diceva: sei lesbica)



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