Omicidio Claps, la famiglia di Elisa: "Quel sottotetto una squallida alcova"
Il sottotetto della chiesa della Santissima Trinità di Potenza - dove il 17 marzo scorso fu ritrovato il cadavere di Elisa Claps, scomparsa e uccisa il 12 settembre 1993 - «era diventato poco più di una squallida alcova, mentre Elisa giaceva buttata come uno straccio nell'angolo più oscuro, abbandonata da tutti meno da chi le voleva bene e disperatamente la cercava». È uno dei passaggi più duri di una nota diffusa mercoledì da Gildo Claps, fratello di Elisa, a nome della famiglia della ragazza. Claps ha commentato così la notizia, emersa martedì a Roma, del ritrovamento del dna di due uomini su un materasso che era vicino al cadavere e di un altro su uno strofinaccio sequestrato nei locali del centro Newman.
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NUOVI ESAMI - Intanto venerdì prossimo la polizia scientifica di Potenza effettuerà nuovi accertamenti nel sottotetto della chiesa della Trinità su richiesta di Eva Sacchi, uno dei periti nominati dalla Procura generale di Salerno, competente sull'omicidio di Elisa Claps. La chiesa è sotto sequestro dall'1 aprile e dal 17 marzo, giorno del ritrovamento del cadavere, è interdetta al pubblico, con sospensione di tutte le funzioni religiose. Nel nuovo sopralluogo gli esperti di ricerca tracce dovranno fare accertamenti sul bottone rosso trovato sotto la salma mettendolo a confronto con l'abito talare del precedente parroco, don Mimì Sabia, deceduto nel 2008. Altri accertamenti riguardano il pavimento del sottotetto e le tegole del tetto per un confronto con delle tracce trovate sotto le suole delle scarpe di Elisa Claps. Per l'omicidio della ragazza la Procura ha emesso un mandato di arresto europeo (Mae) nei confronti di Danilo Restivo, detenuto in Inghilterra per l'omicidio della sarta Heather Barnett. Le autorità inglesi finora non hanno concesso la consegna provvisoria richiesta tramite Eurojust e sembrano intenzionate a non farlo perché ogni 28 giorni notificheranno il mandato a Restivo in videoconferenza. In questo modo il termine dei 30 giorni previsto dalla disciplina del Mae viene volta per volta ri-aggiornato.



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