Omicidi, la Consulta: no al carcere obbligatorio. Maroni: sono allibito
No al solo carcere come custodia cautelare nei casi di omicidio volontario. A stabilire la bocciatura, l'ennesima, ad un'altra norma del pacchetto sicurezza del 2009, la Corte Costituzionale, che ha dichiarato illegittimo l'obbligo per il giudice di disporre la sola custodia in carcere, e non misure alternative come i domiciliari, quando ci sono gravi indizi di colpevolezza per il reato di omicidio volontario.
Una analoga decisione era stata presa lo scorso anno dalla Corte Costituzionale per quanto riguarda i procedimenti per violenza sessuale, atti sessuali con minorenni e prostituzione minorile, rispetto ai quali il 'pacchetto sicurezzà aveva operato una stretta prevedendo l'obbligo di custodia cautelare in carcere e non anche la possibilità di misure alternative. Come allora, anche oggi la sentenza che fa cadere tale obbligo (n.164, depositata oggi in cancelleria) è stata scritta dal giudice costituzionale Giuseppe Frigo.
Per la precisione, la Corte ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'art. 275, comma 3, secondo e terzo periodo, del codice di procedura penale, come modificato dal 'pacchetto sicurezzà, nella parte in cui - nel prevedere che, quando sussistono gravi indizi di colpevolezza per omicidio volontario (art. 575 del codice penale) , è applicata la custodia cautelare in carcere, salvo che siano acquisiti elementi dai quali risulti che non sussistono esigenze cautelari - «non fa salva, altresì, l'ipotesi in cui siano acquisiti elementi specifici, in relazione al caso concreto, dai quali risulti che le esigenze cautelari possono essere soddisfatte con altre misure».
La norma del 'pacchetto sicurezza' è stata bocciata per «ingiustificata parificazione» (violazione dell'art. 3 della Costituizione) dell'omicidio volontario ai delitti di mafia, gli unici per i quali la Consulta e la Corte europea dei diritti dell'uomo hanno ritenuto giustificabile la «presunzione assoluta» di adeguatezza della sola custodia cautelare in carcere. Obbligo, questo, che secondo i giudici costituzionali viola anche la presunzione di non colpevolezza (art.27 della Costituzione), oltre che le riserve di legge e di giurisdizione (art.13).
MARONI: SONO ALLIBITO- "Sono allibito per la decisione di oggi della Corte Costituzionale". Lo ha detto il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, a proposito della sentenza della Consulta che ha bocciato un'altra norma del 'pacchetto sicurezzà del 2009 dichiarando illegittimo l'obbligo per il giudice di disporre la sola custodia cautelare in carcere - e non anche misure alternative - quando sussistono gravi indizi di colpevolezza per il reato di omicidio volontario. Maroni si è così espresso lasciando la riunione straordinaria del consiglio interni Ue sull'immigrazione.



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