Salute/ Obeso un italiano su tre, dieta mediterranea addio

Sabato, 20 marzo 2010 - 12:05:00



Gli italiani sono sempre più grassi, fanno sempre meno sport e mangiano male: la dieta Mediterranea ormai è sempre più rara e frutta e verdura sono "prelibatezze" apprezzate da appena il 5% della popolazione. E' il quadro allarmante emerso dal rapporto Osservasalute 2009, presentato oggi alla Cattolica di Roma. Nella maggior parte delle regioni si riscontra l'aumento delle persone in sovrappeso (il 35,6%, cioè oltre un italiano su tre). Le regioni del Sud presentano la prevalenza più alta di persone in soprappeso (Campania 41,3%, Sicilia 41,1%) e obese (Molise 13,2%, Basilicata 12,6%).

La quota di popolazione in condizione di eccesso ponderale (obesa o in sovrappeso) aumenta al crescere dell'età: dal 16,5% tra i 18 e i 24 anni al 60% ed oltre tra i 55 e i 74 anni, per diminuire nelle età più anziane con il 55,8% tra le persone di 75 anni ed oltre. La condizione di sovrappeso o obesità risulta più diffusa tra gli uomini, rispettivamente il 44,3% e il 10,6% rispetto al 27,6% e al 9,2% delle donne. Per quanto riguarda i bambini, la quota complessiva di quelli grassi è del 36%. Nel 2007, poco più di un italiano su cinque (il 20,6% della popolazione italiana di 3 anni ed oltre), ha dichiarato di praticare in modo continuativo uno o più sport nel tempo libero e il 9,6% in modo saltuario. Nel complesso, quindi, l'attività sportiva ha coinvolto il 30,2% della popolazione, meno di uno su tre. La sedentarietà aumenta man mano che si scende da Nord verso Sud, in particolare in Molise, Campania, Puglia, Calabria e Sicilia; in tutte queste Regioni più della metà delle persone dichiarano di non praticare nessuno sport.

E l'alimentazione non aiuta: solo il 5,6% (poco più di cinque persone su 100) mangia la giusta quantità di frutta e verdura consigliate. Mentre l'85,5% degli italiani mangia pasta, pane e riso almeno una volta al giorno. Resta alto il consumo di carni: il 79,3% degli italiani consuma quelle bianche almeno qualche volta a settimana, il 71,8% la carne bovina. Aumentano anche i golosi, coloro cioè che consumano dolci, ed e' fortemente crescente il consumo di snack salati. Si osserva la diminuzione dei consumi di bevande gassate, la diffusione del consumo moderato di aperitivi analcolici. Per le bevande alcoliche si registra un andamento decrescente dei consumi di birra, vino, amari e superalcolici, ma si consolida la tendenza, già osservata nel precedente Rapporto Osservasalute, al consumo di aperitivi alcolici. Mentre diminuiscono i fumatori (soprattutto nel Lazio che passa dal 25,7% al 24,4% e in Sicilia che passa dal 25,5% al 22,5%). La prevalenza di persone che hanno smesso di fumare è in lenta ma costante crescita, con una distribuzione degli ex-fumatori prevalentemente nelle regioni del Centro-Nord (Valle d'Aosta 26,2% ed Emilia Romagna 25,9%) rispetto al Meridione (Molise 17,7% e Calabria 17,4%).

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