Nuovo colpo ai Casalesi, sequestrati beni per 660 milioni
Nuovo colpo alla Camorra con sequestro di beni per un valore complessivo di 660 milioni di euro è stato effettuato oggi in provincia di Caserta in esecuzione al Decreto emesso dalla Dia di Napoli nei confronti dei figli e di due nuore di Dante Passarelli, deceduto, ritenuto prestanome del clan dei Casalesi, per conto dei capi Francesco Schiavone, detto 'Sandokan', e Francesco Bidognetti, detto 'cicciotto 'e mezzanotte', entrambi detenuti al 41 bis.
Le indagini hanno dimostrato come gli indagati abbiano posto in essere una condotta finalizzata a reimpiegare, in maniera diretta o mediata, i beni di provenienza illecita facendoli confluire in società apparentemente estranee sia alle dinamiche del sodalizio criminale di appartenenza sia alla capacità economica della famiglia Passarelli. In particolare, si legge in una nota dei carabinieri, "gli indagati distraevano e ostacolavano l'identificazione della provenienza delittuosa dei beni e del denaro investito nelle società denominate 'Commerciale Europea Spa' (mai colpita in precedenza da alcun provvedimento cautelare reale), con sede in Pignataro Maggiore (Ce), e Ipam Srl, con sede in Villa Literno (Ce), aziende entrambe impegnate nella produzione dello zucchero, nonché di tutti i beni mobili e immobili riconducibili a queste società e ai soggetti che materialmente ne curano la gestione".



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