Nube dall'Islanda, Maracchi (Cnr) ad Affaritaliani.it: "Arriverà in Italia. Giusto il blocco dei voli"

Martedì, 24 maggio 2011 - 17:03:00

Giampiero Maracchi
Giampiero Maracchi
La nube è tornata. Incubo di molti nella scorsa estate, rimasti bloccati negli aeroporti di mezza Europa. Ma sarà come nel 2010? Affaritaliani.it lo ha chiesto a Giampiero Maracchi, climatologo del Cnr e ordinario di climatologia all'università di Firenze.

Professore, ci risiamo. Anche quest'anno è arrivata la nube. Oltre 500 voli cancellati. Misure opportune?
"Dal punto di vista climatologico posso dire che la grande circolazione è sempre da ovest verso est, quindi le ceneri arrivano senza dubbio verso l'Europa. Quando in passato ci sono state grandissime eruzioni, come il Pinatubo nel '92, non se ne accorse nessuno, ma perché era nelle Filippine e la nube andò verso il Pacifico. Il problema è che l'Islanda è alle porte dell'Europa".

Secondo alcuni esperti le ceneri arriveranno al massimo in Francia. Crede invece che toccherà anche l'Italia?
"Negli ultimi tempi a causa dei cambiamenti climatici abbiamo spesso movimenti circolatori nord-sud e sud-nord, per esempio la circolazione meridionale che porta il caldo dall'Africa verso nord. Dunque se fra qualche giorno, come è probabile, le masse d'aria scendono verso sud, allora la nube arriverà anche in Italia. Il problema è anche la quantità di cenere".

E il clima? Può cambiare con questa nuova eruzione?
"No, direi che sono fenomeni per ora abbastanza modesti. Sicuramente non cambiamenti climatici immediati. Ci vuole almeno un anno perché eventualmente si possa riscontrare qualcosa di anomalo. L'unico vero problema è quello del traffico aereo".

E' giustificato lo stop dei voli?
"Dal punto di vista pratico dico che le compagnie aeree non hanno nessun interesse a non volare".

La commissione Ue ha no alla chiusura dello spazio aereo europeo e il commissario Ue ai trasporti, Siim Kallas, ha aggiunto che "dipendiamo molto dalle condizioni meteo"
"Si, certo, tutto dipende dalla circolazione. Ma diffido dalle autorità che prendono provvedimenti. Sono le compagnie aeree che devono decidere. E fanno bene a bloccare i voli se lo ritengono opportuno, perché in caso contrario sarebbe un disastro assoluto. Sono i piloti che stabiliscono se volare o meno, sono gli unici che conoscono i rischi".

Quali sono i rischi?
"I reattori del velivolo si possono intasare e si può arrivare a una temperatura molto alta. Con un alto pericolo di guasto. E dipende anche dalle concentrazioni delle polveri, cosa che in realtà non sa nessuno e nessuno può calcolare. Sono tutti calcoli teorici..."

Benedetta Sangirardi

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