Norvegia/ Oltre 90 morti. L'attentatore è un norvegese

Sabato, 23 luglio 2011 - 15:03:00

attentato norvegia Anders Behring Breivik

Norvegia/ L'identikit del killer, islamofobo e nazionalista

E' stata una carneficina: man mano che passano le ore emerge la gravita' del duplice attacco scatenato ieri al cuore della Norvegia e di cui ancora non e' chiara la matrice. Le vittime, tra l'attentato ad Oslo e la sparatoria nella vicina isola di Utoya dove erano riuniti i giovani socialdemocratici, sono oltre 90. Per il Paese scandinavo, e' la giornata piu' buia della storia, definita dal re Harald una "tragedia incommensurabile".

Prima le esplosioni che hanno devastato l'area di governo ad Oslo, investendo gli uffici del premier, Jeons Stoltenberg, e altri sedi del governo (almeno 7 vittime); poi appena due ore dopo, la folle sparatoria sull'isola dove erano riuniti circa 560 adolescenti (tra i 13 e i 15 anni), ma anche ex politici del Partito laburista alla guida del governo e dove era atteso lo stesso premier. Almeno un'ottantina di vittime sono state proprio li', nell'idilliaca isoletta nel fiordo a una trentina di chilometri dalla capitale. Il bilancio ancora non e' certo e la stessa polizia ha detto che potrebbe aumentare.


Attentato a Oslo
LE IMMAGINI

Fonti ospedaliere parlano di oltre un centinaio di feriti e la banca norvegese del sangue ha chiesto alla popolazione di donare il sangue.

L'uomo, che e' stato successivamente arrestato ed è norvegese, si è avvicinato vestito da poliziotto dicendo, secondo vari media norvegesi, che era stato inviato come rinforzo dopo quello che era accaduto ad Oslo; ed invece poco dopo ha cominciato a sparare all'impazzata. I giovani hanno cercato di fuggire tra i boschi e alcuni si sono buttati anche in acqua nel tentativo di salvarsi.

Anders Behrin Breivik, il 32enne norvegese arrestato per la sparatoria di Utoya, ha ammesso la strage sull'isola norvegese durante un meeting di giovani sostenitori del Labour. Lo ha riferito la polizia in conferenza stampa, aggiungendo che, nel peggiore dei casi, i morti del duplice attacco terroristico di venerdi' potranno essere 98. La polizia non puo' ancora confermare ne' escludere che il 32 enne abbia agito da solo. 




Ma potrebbero essere piu' di uno gli attentatori che sull'isola di Utoya hanno sparato all'impazzata. E' quanto scrivea il sito di VG, il quotidiano piu' diffuso in Norvegia, citando due testimoni oculari scampati al massacro. Alexandre Standval, un giovane di 23 anni che si trovava sull'isola insieme ad alcuni amici si e' detto sicuro che a sparare "sono state due persone", mentre Marius Roset, che ha raccontato di essersi tuffato in acqua per evitare i colpi d'arma da fuoco, ha detto che "c'era piu' di un tiratore".

Scartata l'ipotesi di attribuire il duplice attacco a elementi del terrorismo internazionale di matrice jihadista, le indagini per ora puntano su elementi legati a "movimento locali antisistema". La Norvegia nel passato aveva avuto problemi con gruppi antinazisti, ma di recente sembrava che la minaccia fosse stata eliminata.

Intanto Oslo e' sotto assedio: la polizia ha rafforzato la sicurezza nei luoghi 'sensibili' e ha chiesto alla popolazione di restare nelle case. Ma il premier Stoltenberg ha detto che l'evento non affievolira' i valori di quella che e' una delle nazioni piu' pacifiche del continente. "Abbiamo vissuto un incubo che pochi di noi potevano immaginare!", ha detto, "ma il messaggio per coloro che ci hanno preso di mira e' che non ci distruggeranno, no distruggeranno la nostra democrazia e i nostri ideali per un mondo migliore".

L'ARRESTATO MEMBRO DI UN BLOG NEO-NAZISTA SVEDESE
L'uomo arrestato per il duplice attacco terroristico in Norvegia, Anders Behrin Breivik, e' membro di un blog neonazista svedese, Nordisk, fondato nel 2007, che pone in risalto "l'identita', la cultura e le tradizioni nordiche". I membri di Nordisk vanno da membri del Parlamento a leader di movimenti di estrema destra o neo-nazisti. Breivik creo' un profilo nel 2009 utilizzando un pseudonimo riconducibile ad un suo indirizzo mail. Lo ha riferito un gruppo di monitoraggio. Non e' stato possibile documentare l'attivita' del 32enne norvegese sul forum, che conta 22mila membri, critici verso le politiche sui rifugiati e gli immigrati. Nel blog ci sono diversi commenti che istigano alla violenza.

NORVEGIA:DA EST A SCANDINAVIA,L'ESTREMA DESTRA IN EUROPA 
Razzisti, islamofobi, spesso con venature anti-global, ostili agli organismi comunitari: sono le caratteristiche tipiche dei movimenti di estrema destra serpeggianti un po' ovunque in Europa. L'ispirazione che fa da comune denominatore e' il far leva sulle paure e le inquietudini dei cittadini, dagli immigrati alla globalizzazione. Di seguito una scheda, tenendo presente che all'interno della galassia le caratteristiche si intersecano con diversi accenti e sfumature.

FORMAZIONI NEO-NAZISTE E NEO-FASCISTE: raccolgono la tradizione dell'estrema destra anti-semita e sono concentrate per lo piu' nell'est europeo. Veri e propri partiti fascisti con notevole seguito si ritrovano in Ungheria (il grande partito nazionalista Fidesz), Slovacchia (il Partito nazionalista slovacco, Sns), Romania (il Partito della Grande Romania), in Russia (i 'liberaldemocratici' di Zhirinovski). Tre i movimenti estremisti tedeschi (Republikaner, Npd e Dvu). Ci sono poi il Fronte Ellenico, il Partito radicale serbo di Vojislav Seselj, il fiammingo Vlaams Blok, la spagnola Democrazia Nazionale

XENOFOBIA: nati per combattere il jihadismo, i partiti xenofobi europei vogliono fermare ad ogni costola "minaccia" islamica. Si va dall'English Defence League (EDL) britannica, al movimento xenofobo olandese Partito della Liberta' guidato da Geert Wilders, passando per la Ligue Francaise de Defence e la Dutch Defence League, quest'ultime entrambe modellate sull'Edl. Responsabili di violente dimostrazioni, gli attivisti dell'Edl tentano spesso di agganciarsi ai gruppi di hooligans. Il Partito del popolo danese di Pia Kjaersgaard e' riuscito a diventare un protagonista stabile e influente nel Paese

L'OPPOSIZIONE ALL'EURO E ALL'UE: Contraria all'Europa politica e federalista, la nuova estrema destra europea e' anche convinta che il ritorno alle frontiere nazionali possa restituire stato nazionali forti; e in opposizione a Bruxelles, rilancia l'Europa dei popoli. Il Front National di Le Pen (nato con il padre Jean-Marie e adesso guidato dalla figlia, Marine) vorrebbe l'uscita della Francia dall'Ue e ha vinto le elezioni regionali grazie a una campagna incentrata sulla difesa dei cittadini contro la politica agricola dei Ventisette.
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