Non soccorre l'amante, donna condannata
Una donna residente in un paese del frusinate è stata condannata a 4 mesi di reclusione, pena sospesa, per non aver prestato soccorso al proprio amante colpito da infarto mentre, con lei, stava consumando un rapporto sessuale in auto. La donna si è giustificata in aula sostenendo che aveva avuto paura dello scandalo: "sono sposata, ho due figli e mio marito mi avrebbe ucciso".
La vicenda risale a qualche anno fa quando, i carabinieri di Cassino, su segnalazione di un passante notano in una zona di campagna nella Valle dei Santi un uomo seminudo e privo di vita all'interno di un'auto. Immediatamente si comprende che l'uomo è deceduto per arresto cardiocircolatorio, ma inspiegabile il fatto che fosse seminudo e riverso sul sedile posteriore dell'auto.
Questo indusse i carabinieri ad effettuare ulteriori indagini e si scoprì che in quel posto e insieme all'uomo c'era la sua amante storica. La donna quindi e' stata rintracciata e condannata ieri dai giudici del tribunale di Cassino che le hanno imposto anche di risarcire i familiari della vittima.



Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.

















