Non c'è piu la barba bianca che ti racconta le storie...
I tempi sono cambiati e con essi, purtroppo, anche i nonni. Proprio così: la figura con il volto segnato dal tempo, la barba bianca e la voce profonda che narra le storie della buonanotte è, ormai, solo un antico ricordo. Oggi, i nonni vanno di fretta, si allenano in palestra al ritmo del loro i Pod e vestono alla moda. Sin qui tutto bene, anche perché ai ragazzi piace l'idea del "nonnetto" bello arzillo e perché no, dalla finta abbronzatura, che fa di tutto pur di avvicinarsi alle tendenze giovanili.
Ma come al solito, c'è qualcuno che esagera, che perde il senno e arriva persino, come nel caso del pregiudicato di un paese nei pressi di Palermo, ad obbligare il nipotino a spacciare droga. Gran brutto affare: un bambino di soli otto anni scaraventato nel giro della malavita. Un bimbo vittima di un'intera famiglia, che ambiva alla ricchezza per mezzo del traffico di stupefacenti. La cosa non può non destare perplessità. Difficile non puntare il dito accusatorio nei confronti di questo nonno, capo famiglia, che sembra aver dimenticato (e non certo a causa della demenza senile) l'importanza di saper trasmettere quelli che sono valori sani ed irrinunciabili ai propri discendenti.
Le nuove generazioni non possono ricordare (è passato troppo tempo) il nonno di Heidi, il montanaro che insegnava alla deliziosa nipotina come si fa a fare il formaggio e che con lei giocava con la polvere di farina. Ecco quello era un esempio, forse, "eccessivo" di nonno sempre attento e presente (anche i nonni hanno diritto di sbagliare), ma era pur sempre meglio dell'orrore di un nonno alle prese con una polvere, seppur bianca, troppo diversa da quella della farina di grano.
Cinzia Lacalamita



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