Premio nobel per la fisica a Geim e Novoselov
I russi Andre Geim e Konstantin Novoselov hanno vinto il premio Nobel per la Fisica per gli esperimenti pionieristici sul grafene, una forma di carbonio conduttrice di elettricita'. I due scienziati hanno dimostrato che il carbonio in una forma estremamente sottile -dello spessore di un atomo- ha eccezionali proprieta' nella fisica quantistica. Geim e' cittadino olandese mentre Novoselov ha la doppia cittadinanza, britannica e russa.
I PADRI DELL'ELETTRONICA DEL FUTURO
Nel 2004 Andre Geim e Konstantin Novoselov sono riusciti a descrivere la struttura del materiale piu' sottile del mondo, il grafene, con i loro pioneristici studi all'universita' di Manchester, in Gran bretagna. Hanno il merito di aver aperto la strada all'elettronica del futuro. Il loro lavoro sul grafene, ottenuto dalla piu' comune grafite, hanno permesso di conoscere e sfruttare le proprieta' di un materale di dimensioni piccolissime: un millimetro di grafite e' uguale a tre milioni
di strati di grafene. Sul loro lavoro si poggiano gli attuali studi sui futuri computer quantistici, potenti e veloci strumenti in grado di abbattere le leggi della fisica.
Andre Geim, 52 anni, e' nato in Russia e ha la cittadinaza olandese. I suoi piu' importanti lavori,
oltre agli studi sul grafene, sono le dimostrazioni di lievitazione diamagnetica che hanno portato al famoso esperimento della 'rana volante'; e lo sviluppo del 'nastro-geco', uno sorta di scotch capace di riprodurre le straordinarie qualita' adesive delle zampe dell'omonimo rettile. Nel 1982 Geim ha completato un master al Moscow Physical-Technical Institute. Nel 1987 ha completato un dottorato di ricerca all'Institute of Solid State Physics di Chernogolovka, sempre in Russia. La sua carriera e' iniziata come ricercatore all'Institute for Microelectronics Technology
di Chernogolovka e proseguita come borsista post-dottorato all'Universita' di Nottingham, poi all'Universita' di Bath e all'Universita' di Copenaghen. In seguito divenne professore
presso l'Universita' di Nijmegen, nei Paesi Bassi. Nel 2001 divenne professore di fisica presso l'Universita' di Manchester e direttore del Manchester Centre for Mesoscience and Nanotechnology. Dal 2007 e' entrato a far parte del britannico Engineering and Physical Sciences Research Council.
Konstantin 'Kostya' Novoselov e' nato nel 1974 a Nizhny Tagil, in Russia. Lo scienziato ha la cittadinanza russa e britan! nica e a nch'egli lavora attualmente all'Universita' di Manchester in
Gran Bretagna. Membro della Royal Society Research Fellow presso l'Universita' di Manchester fa parte del gruppo di ricerca che lavora sui sistemi mesoscopici e sulle nanostrutture. La sua fama appare evidente dal numero di articoli pubblicati su prestigiose riviste scientifiche. Sono oltre 60 i suoi contributi su riviste come Nature, Science, Nature Materials, Nature Physics, Nature Nanotechnology, Reviews of Modern Physics and Physical Review Letters. Nel 2008 ha vinto l'Europhysics Prize per i suoi studi sul grafene. La maggior parte del suo lavoro ha visto la collaborazione di Geim, con cui ha lavorato al nastro-geco. Celebri anche i suoi lavori sulla superconduttivita' mesoscoipa, sviluppando nel settore tecniche all'avanguardia che hanno permesso di misurare la magnetizzazione dei singoli superconduttori di dimensioni inferiori a un micron.
Novoselov e Geim? Un Nobel con divertimento
I due Nobel nel racconto dei fisici dell’Istituto Nanoscienze del CNR I fisici dell’Istituto di Nanoscienze del Consiglio Nazionale delle Ricerche e i due studiosi dell’Università di Manchester oggi insigniti del Premio Nobel 2010 per la Fisica, Konstantin Novoselov e Andre Geim, hanno condiviso un’intensa attività di ricerca sul grafene. “Un campo aperto nel 2004 grazie all’intuizione di pionieri come Novoselov e Geim, che ora coinvolge numerosi gruppi a livello internazionale tra cui il nostro dell’Istituto Nanoscienze”, come ricorda Marco Polini del polo di Pisa. “Con il team dei due Nobel condividiamo gli stessi obiettivi, ci confrontiamo spesso nelle conferenze internazionali e abbiamo gettato le basi di progetti comuni”. Il grafene è infatti tra i temi di punta delle ricerche condotte dall’Istituto Nanoscienze del Cnr, che proprio in questi giorni è stato inaugurato. Le ricerche condotte, pubblicate sulle principali riviste internazionali, riguardano studi sia di tipo teorico che di tipo sperimentale per comprendere a fondo le proprietà del grafene, ma anche ricerche applicate: dallo sviluppo di memorie magnetiche basate sul grafene, ai nuovi sensori ottici per l’ambiente fino a sistemi per immagazzinare l’idrogeno. “Konstantin Novoselov in particolare”, ricorda Vittorio Pellegrini, ricercatore presso il polo pisano dell’Istituto Nanoscienze, “è un amico, oltre che un collega. Nel 2007 lo invitammo a Genova al convegno Nanotech EP2DS che lo vide premiato con un altro importante riconoscimento, il Nicolas Kurti European Science Prize. Di lui ci colpì l’approccio di autentico divertimento con cui affrontava il suo lavoro, un approccio informale ma cruciale per concepire con Geim l’idea rivoluzionaria del grafene”.



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