Medicina/ Garattini: no ad agopuntura e omeopatia. La replica: "Dal '98 l'Oms la riconosce come terapia medica". Il dibattito su Affaritaliani.it
LA POLEMICA Garattini contro omeopatia e agopuntura negli ospedali: "A quando maghi e fattucchieri?" --------------------------------- LO SPECIALE OMEOPATIA Salute/ L’agopuntura funziona, i media qualche volta. Il dibattito su Affari
"Saggio è il medico che non si limita a curare gli ammalati, ma si preoccupa d’insegnare ai sani
DI AFFARITALIANI.IT
cosa fare per non ammalarsi". Aprendo il sito del centro Tao, a Limone sul Garda, diretto da Nello Fonzi, si legge questa scritta. Chirurgo Neurologo, Esperto di Medicina Tradizionale Cinese, il dottor Fonzi sorride alla provocazione del professor Garattini, che ha sparato a zero sulla medicina alternativa, sull'agopuntura e sull'omeopatia: "E' la solita boutade", commenta il neurologo che da oltre 20 anni studia e approfondisce la medicina cinese e pratica l'agopuntura.
"L'agopuntura è tutta in discussione e i prodotti omeopatici non contengono niente". Garattini è stato duro. Lei si occupa da anni di medicina alternativa. Se l'è presa?
"E sì, me ne occupo da 20 anni. Pratico la medicina tradizionale cinese dal 1990. Da almeno 10 anni vado una volta l'anno in Cina presso l'università di medicina Cinese di Nanchino. Dove per circa un mese pratico l'agopuntura negli ambulatori degli ospedali".
E' esattamente la critica di Garattini. Si oppone al fatto che all'ospedale di Grosseto vogliono accogliere ambulatori di agopuntura e omeopatia. Dice che è una "finta medicina".
"Non è assolutamente vero che non ci siano prove. Non ho letto l'ennesima boutade di Garattini, ma è dal 98 che l'Organizzazione mondiale della sanità ha riconosciuto l'agopuntura come terapia medica nel campo del trattamento del dolore. Forse per certi versi, da parte di un farmacologo, è più giusta la critica all'omepatia e ai farmaci omeopatici. Ma ripeto, sull'agopuntura ci sono studi scientifici, randomizzati e controllati, che attestano che abbia un effetto in certi casi superiore a farmaci analgesici. E poi l'agopuntura si pratica da oltre due mila anni. Insomma, se fosse una "sola"..."
Negli ultimi 15 anni c'è stato un boom della medicina alternativa.
"Innanzi tutto vorrei che si chiamasse in modo corretto: medicina non convenzionale. E non alternativa. In Italia il fenomeno cresce. E si sta cercando di regolamentare a livello legislativo questo tipo di medicina. Per ora non si è riuscito a fare nulla di concreto. Ma, per esempio ed è un passo avanti, gli ordini dei medici hanno degli albi a cui si devono iscrivere i medici agopuntori che hanno fatto un percorso di studi e di pratica ambulatoriale".
![]() Nello Fonzi |
Ma lei mette le due medicine sullo stesso piano?
"Non esiste una medicina alternativa all'altra. Da medico posso dire che esistono approcci terapeutici diversi e di volta in volta in base alla competenza, alla professionalità del medico e anche al suo codice deontologico sta a lui scegliere l'approccio che può andare meglio per risolvere il problema del paziente".
Esempio: un paziente con 40 di febbre. Come lo cura?
"Bè, parto dal presupposto che l'agopuntura ha tempi di reazione più lenti rispetto a una terapia antibiotica massiccia intramuscolare. Se poi sospetto l'inizio di una broncopolmonite, vedo difficoltà respiratoria, è chiaro che do l'antibiotico. Non lo mando a fare 10 sedute di agopuntura".
Viene da lei una persona malata di cancro. Che cosa fa?
"Oggi dal punto di vista della ricerca una medicina non convenzionale su una terapia oncologica non funziona, non ha i risultati che ha la medicina tradizionale. Quindi naturalmente non dico di abbandonare la chemioterapia. Si possono però unire le due cose. La medicina cinese è ottima per sopportare meglio gli effetti della chemio, della radio".
Quindi lei non consiglia sempre la medicina non convenzionale.
"Certo, dipende dal caso. Prenda l'emicrania, o la cefalea. In questi casi la medicina cosiddetta tradizionale non ha ancora trovato una soluzione. Si può trattare sintomaticamente quando viene un attacco oppure imbottirsi di farmaci. Ma è giusto sapere che è una delle patologie più costose dal punto di vista della 'perdita di lavoro'. Tanto è vero che la regione Lombardia l'ha messa come causa di invalidità civile. Esiste l'emicrania resistente ai farmaci. E' ovvio che in caso come questo una medicina non convenzionale può funzionare ed è preferibile. Con l'agopuntura, ci sono dimostrazioni su questo, l'emicrania si tratta molto bene".
Dirige un centro medico Tao a Limone del Garda. Che cosa si fa in questa struttura?
"Si fa un'integrazione dei due generi. Lo scopo è quello di riequilibrare la persona, non occupandoci solo del loro aspetto estetico. Purtroppo molte persone confondono un centro medico con il centro estetico, benessere o beauty farm per dimagrire a tutti i costi, fare 3500 punture di botulino, acido ialuronico e così via. L'approccio della medicina cinese è ben diverso. Si prende la persona, si guarda qual è il suo equilibrio psicologico e fisico e si riporta a uno stadio iniziale. Il nostro stile di vita ci porta a perdere questo equilibrio naturale. Una delle spie di questa perdita di equilibrio è, per esempio, l'aumento di peso, l'obesità. Non sono mai legati a qualcosa di meccanico. Se una persona perde il suo equilibrio inizia a mangiare di più".
Nella medicina cinese è molto importante l'uso della mente.
"Mente e corpo non sono mai separati nelle medicine orientali. Siamo noi che li separiamo. Trattando il corpo sia dal punto di vista dietologico, o dal punto di vista dell'agopuntura, si riesce a trattare anche la mente. Cosa assurda per noi, che pensiamo che per curare la mente serva andare dallo psichiatra".
Quanto tempo serve a rigenerarsi in un centro tao?
"Non esiste un tempo. Una persona inizia a rigenerarsi in un centro. E' impensabile che in una settimana si riesca a risolvere il problema e ritrovare quello che ha perso in decenni. Tao significa via. Quello che facciamo è insegnare un cammino, un percorso. In una settimana si cerca di spiegare alla persona come iniziare questa strada, a seguire il suo orologio biologico e il suo equilibrio interiore. Poi sta alla persona continuare a seguire la strada con i nostri consigli e i nostri input nella vita di tutti i giorni".
"A questo punto mettiamo anche maghi, fattucchiere e guaritori negli ospedali". Tornando a Garattini, gli risponda a "muso duro".
"Forse si dimentica che in Italia l'omeopatia e l'agopuntura possono essere praticate solo da laureati in medicina e chirurgia. E' un discorso che non sta in piedi. Penso che Garattini lo sappia benissimo".
Benedetta Sangirardi



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