'Ndrangheta/ Blitz nella Locride: 27 arresti
Vasta operazione anti 'ndrangheta di Carabinieri e Polizia nella Locride, in Calabria. Su richiesta della Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria, sono stati eseguiti 25 arresti e due decreti di fermo. Le ordinanze di custodia cautelare riguardano soggetti affiliati alla cosca Cordì di Locri, considerati dagli inquirenti organizzatori o comunque attigui alle dinamiche della consorteria mafiosa. 
Nel corso del blitz sono stati eseguiti anche due sequestri preventivi di beni a carico di altrettanti soggetti ritenuti vicino alle cosche. Nel dettaglio, secondo le accuse, gli arrestati avevano ridotto sul lastrico decine di piccoli imprenditori che per prestiti di 5.000 euro si vedevano costretti a pagare 20-25mila euro di soli interessi. Da un imprenditore uno degli arrestati si era perfino fatto consegnare la sua automobile in quanto lo stesso imprenditore non era riuscito a pagare gli interessi mensili. In un'altra occasione, il malavitoso entrando in un noto locale della costa ionica, ha preso a calci una batteria, che il titolare del locale metteva a disposizione per serate in musica, arrivando perfino a minacciare il figlio undicenne dell'imprenditore.
Polizia e carabinieri hanno sequestrato un'impresa edile, un negozio di telefonia e una società immobiliare, ritenuti provento dell'attività usuraria. Durante l'operazione denominata Shalks, inoltre, i carabinieri del maggiore Miglio hanno rinvenuto all'interno dell'abitazione di Gerardo Guastella, uno degli arrestati, una collezione di oltre 40 Rolex originali per un valore di oltre 400mila euro, tra i quali 30mila in contanti e assegni per circa 100mila. Su disposizione della Dda i militari dell'Arma hanno sequestrato tutto il materiale e il denaro ritenuto provento di attività illecita.
L'operazione è il frutto di una complessa indagine diretta e coordinata dalla Dda reggina che ha consentito di attualizzare i profili organici e operativi della "famiglia" mafiosa e di far luce su una pluralità di reati commessi avvalendosi della capacità intimidatoria e al fine di agevolare gli interessi del sodalizio criminale, tra i quali, oltre a numerosi atti di violenza e intimidazione commessi anche con l'utilizzo di armi, spiccano appunto condotte di usura che costituiscono una delle più ricorrenti e insidiose attività criminali esercitate in maniera capillare sul territorio dalle consorterie di 'ndrangheta.
"Soddisfazione" è stata espressa ai suoi collaboratori più stretti e a tutti i carabinieri che hanno partecipato a questa operazione dal tenente colonnello Francesco Iacono che con questa operazione saluta la Locride e da lunedì prenderà il comando provinciale di Crotone.



Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.



















