'Ndrangheta/ Arrestato in ospedale il boss Pelle
Preso il boss latitante Antonio Pelle, catturato con un blitz dai carabinieri in provincia di Reggio Calabria, a Polistena. Pelle, 77 anni, è inserito nell’elenco dei 30 latitanti più pericolosi ed è ritenuto il capo della cosca omonima di San Luca. Ricercato dal 2000 per associazione di tipo mafioso finalizzata al traffico internazionale di armi, sostanze stupefacenti ed altro, per Pelle il 18 settembre del 2007 sono state diramate le ricerche in campo internazionale, per arresto ai fini estradizionali. Era a capo del clan Pelle-Vottari, coinvolto con il clan rivale Strangio in una lotta di mafia sfociata nella strage di Duisburg, in Germania, nel Ferragosto 2007. Secondo gli inquirenti Pelle era a capo dell'Anomima sequestri e avrebbe partecipato a molti rapimenti tra cui quelli di Cesare Casella e Carlo Celadon.
BLOCCATO IN OSPEDALE - Pelle, conosciuto come «Gambazza» è stato bloccato a Polistena, nella piana di Gioia Tauro, mentre era ricoverato nel reparto di chirurgia dell'ospedale. Al momento dell'irruzione dei militari del Ros nella stanza con Pelle c'era una sua congiunta.
"L'arresto di Antonio Pelle è un magnifico colpo. Ai carabinieri del Ros di Reggio Calabria vanno le nostre piu' sentite congratulazioni per l'arresto del boss capo della cosca di San Luca, che era uno dei più importanti e pericolosi latitanti. Grazie al lavoro generoso e infaticabile di agenti e inquirenti, lo Stato ha potuto mettere a segno un altro importante successo nei confronti della 'ndrangheta calabrese. I cittadini oggi sanno, una volta di piu', di non essere soli". Lo dichiara Marco Minniti, responsabile Sicurezza del Pd



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