Non un inchino, ma una bravata. Nuova ipotesi sul Giglio
Servono nuove regole per le navi da crociera? PARTECIPA AL SONDAGGIO DI AFFARI E DEMOPOLIS
Una tradizione, una prova di coraggio e bravura per uomini di mare, che consiste nel passare con la nave proprio tra i due scogli delle Scole. Lo svela un comandante di lungo corso, i pm indagano sulla nuova ipotesi. Intanto sulla Costa gemella, durante il passaggio al Giglio, i passeggeri ridono e scherzano...
Sale a 13 il numero delle vittime. Sospeso il comandante</b>, Costa parte civile. Le indagini si allargano all'azienda. La società informata dei problemi a bordo 68 minuti prima dello stato di emergenza: è giallo. Domnika, la ragazza moldava sulla plancia (in foto a sinistra), in tv: "Schettino è un eroe, ci ha salvati".
ESCLUSIVO/ Ufficiali, non gentiluomini. Nelle carte la verità: l'equipaggio ostacolò i passeggeri e corse alle scialuppe per mettersi in salvo
GLI ULTIMI SVILUPPI
I DOCUMENTILa tragedia minuto per minuto/ Leggi il diario della Capitaneria Ecco perché è stato scarcerato Schettino: l'ordinanza
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20.40 SPERONI, IN PADANIA SCHETTINO NON SAREBBE UN EROE - "Questo sostegno a chi vive nella legalita' e' una caratteristica di chi vive nel Sud dell'Italia. Non mi risulta infatti che in Padania la popolazione abbia mai approvato un comportamento del genere". Francesco Speroni, capodelegazione della Lega Nord all'Europarlamento, interpellato dal quotidiano online Affaritaliani.it, si dice "choccato nel vedere le manifestazioni di appoggio al capitano della Costa Concordia. Questa non e' solidarieta' umana, perche' hanno quasi detto che e' un eroe. Una cosa del tutto inaccettabile. Certo - osserva - solo una parte dei cittadini del Sud si comporta cosi', non dico che tutti hanno manifestato per Schettino".
20.00 NON UN INCHINO, MA UNA PROVA DI CORAGGIO: VERIFICHE DEI PM - Non si è trattato solo di un inchino in segno di omaggio all'ex commodoro Mario Palombo, ma di una vera e proprio prova di coraggio e spavalderia, che consisteva nel passare con la nave da crociera larga 35 metri in uno spazio di appena 60 metri, tra i due scogli a ridosso del porto del Giglio. Potrebbe esserci anche questa motivazione alla base della tragedia della Costa Concordia. I pm di Grosseto la stanno verificando. A suggerirla, in un'intervista alla Gazzetta del Mezzogiorno, un anonimo comandante di lungo corso, che ha raccontato di una sorta di tradizione tra i comandanti di alcune navi da crociera, una prova di coraggio e bravura che consiste nel passare con il transatlantico tra i due scogli delle Scole che spuntano a sud del porto dell'isola del Giglio, a circa 150 metri dalla costa e distanti appena 60 metri uno dall'altro. Secondo le informazioni in possesso dell'intervistato "in condizioni di mare calmo quella sfida" sarebbe "stata ripetuta altre volte". Anche venerdì sera il mare era calmo, e a far urtare la nave "probabilmente è stato un errore di manovra, oppure le correnti più forti del solito che Schettino non aveva calcolato e che ha provato a superare proprio aumentando la velocità", sostiene l'uomo, che si definisce un profondo conoscitore del mondo delle crociere. E aggiunge: "Quando si fanno manovre di questo tipo, è prassi spegnere l'Ais, cioè il sistema di rilevamento satellitare che registra le rotte seguite da tutte le navi. Un espediente adottato proprio per non lasciare traccia dell'azzardo. Non mi stupisce quindi - conclude - che venerdì sera, al momento del naufragio, l'Ais di Costa Concordia fosse spento".
17.42 DA TRAGEDIA STIMOLI NORME E COMPORTAMENTI - "L'inchiesta si e' messa immediatamente in moto permettendo di capire come gli eventi si siano susseguiti", ha detto al Senato il ministro Passera. Tutte "le strutture hanno dato buona prova di loro e si sono dimostrate capaci di lavorare all'unisono", ha aggiunto ancora a proposito dell'inchiesta su un evento che ha definito "tragico" e dal quale, ha osservato, "possiamo trarre stimoli" sul fronte normativo, strumentale e dei comportamenti per "evitare incidenti che devono diventare ancora piu' improbabili".
17.33 CLINI, RECUPERO DISPERSI PRIORITA' - "Non sono ancora concluse le operazioni per il recupero degli eventuali dispersi". Questa "e' la priorita' dell'intervento". Lo ha detto il ministro dell'ambiente Corrado Clini, nell'aula del Senato, nel corso dell'informativa sulla nave affondata davanti all'isola del Giglio. Per questo "non e' stato possibile avviare le operazioni per la messa in sicurezza della nave ed del recupero delle oltre 2300 tonnellate di carburante stivate in 21 serbatoi nella nave".
17.15 CLINI, AL VAGLIO DOPPIO SCAFO PER CROCIERE - E' stato "predisposto il decreto" che "sara' approvato domani" sullo stato di emergenza per il Giglio. Lo ha detto il ministro dell'ambiente Corrado Clini, nell'aula del Senato, nella sua informativa sulla nave Costa affondata davanti all'isola del Giglio. "In attesa di questo provvedimento e' stata gia' adottata dalla capitaneria di porto la delibera per la dichiarazione dello stato di emergenza locale, che e' gia' attiva", ha aggiunto ed ha sottolineato: "Ancorche' non previsto dalla normativa internazionale, che applica la sicurezza del doppio scafo alle navi che trasportano prodotti petroliferi, in considerazione della rilevante quantita' di combustibili e olii stivati nelle navi da crociera, stiamo valutando la possibilita' di predisporre una norma per adottare misure precauzionali in tutte quelle navi in cui il tonnellaggio richieda uno stoccaggio di combustibile oltre un certo limite".
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LO SPECIALE DI AFFARI Avvenire difende Schettino: "Lapidazione insopportabile". Sei d'accordo? DI' LA TUA
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17.12 CLINI, C'E' RISCHIO SCIVOLAMENTO - "La nave e' in equilibrio precario ed e' esposta al rischio di scivolamento, che e' molto alto e molto condizionato dalla modificazione delle condizioni climatiche". Lo ha detto il ministro dell'ambiente Corado Clini nella sua informativa sulla nave affondata davanti all'isola del Giglio. "Alla compagnia e alla capitaneria abbiamo chiesto di predisporre tutte le iniziative possibili, anche se questa e' un'operazione tecnicamente complessa", ha detto ancora. nel caso "sciagurato" in cui la nave dovesse muoversi e scivolare, "quello che ci possiamo augurare e' che non si spezzi e non si aprano i serbatoi". Altrimenti "bisognera' predisporre un altro piano di recupero del carburante".
17.03 ALLERTA P.CIVILE, MAREGGIATE COSTE GIGLIO - "Si prevedono mareggiate sulle coste esposte" delle regioni occidentali italiane. Queste condizioni "interessano anche lo specchio di mare di fronte all'isola del Giglio, dove si trova incagliata la Concordia". Lo afferma un'allerta della Protezione civile. Sull'area sono previsti "nella notte brevi rovesci e mare localmente molto mosso".
16.43 GDF PRIMA AD INTERVENIRE, SALVA 80 NAUFRAGHI - La G 104 Abruzzi della Guardia di Finanza e' stata la prima ad intervenire venerdi' sera. Il comandante ha sentito una comunicazione che diceva "ho un black out a bordo". Dopo aver messo il punto nautico ha chiamato dicendo di essere solo a 15-20 minuti di distanza. Alle 22,30 sono arrivati sul posto vedendo la nave gia' inclinata. Ottanta persone erano a bordo di zattere in balia del mare, le hanno unite e trainate fino al porto. Sono subito arrivati gli altri soccorsi. La Guardia di Finanza in poco tempo ha messo a disposizione 6 motovedette, 2 elicotteri e la classe Falco. Un uomo ha urlato a un passeggero terrorizzato di lanciarsi e l'ha preso in braccio. Lo ha sottolineato Italo Spalvieri, comandante reparto operativo aeronavale della Guardia di Finanza di Livorno.
15.20 COSTA, DONNA REGOLARMENTE IMBARCATA E REGISTRATA - La donna che la sera del 13 gennaio - la stessa sera in cui la Costa Concordia e' naufragata all'Isola del Giglio - sarebbe stata in compagnia del comandante della nave, Francesco Schettino, "risulta senza dubbio persona regolarmente imbarcata il 13 gennaio stesso nel porto di Civitavecchia e regolarmente registrata". Lo precisa la Costa Crociere. La compagnia si dice "pronta a fornire alle autorita' competenti, quando lo richiederanno, identita' della persona e numero di pratica del biglietto acquistato". La compagnia di navigazione precisa inoltre che "le leggi vigenti, le norme di sicurezza e i sistemi di controllo che l'azienda adotta con assoluto scrupolo, non consentono l'imbarco di persone non registrate".
12.50 - IDENTIFICATE DUE VITTIME, SONO FRANCESI - Sono state identificate altre 2 vittime tra le salme ritrovate sulla Costa Concordia. Si tratta della signora Jeanne Gannard e del signor Pierre Gregoire, entrambi cittadini francesi. Lo rende noto l'unita' di Crisi presieduta dal prefetto di Grosseto.
12.16 - PER LA SERATA SI PREVEDE MARE MOLTO MOSSO - Situazione meteo marina in peggioramento all'isola del Giglio. Secondo il sito il meteo.it nel pomeriggio il mare sara' da mosso (100cm) fino a molto mosso (150cm) nella notte, per venti di libeccio fino a domani mattina. Si prevedono raffiche fino a 15 nodi di libeccio stanotte. Domani sera possibili raffiche di maestrale. Poi di nuovo tempo buono e mare poco mosso con venti deboli moderati.
12.25 - SCHETTINO E' TORNATO A CASA CON LA PROPRIA AUTO - Il gip di Grosseto Valeria Montesarchio ha permesso a Schettino di raggiungere senza scorta la propria casa: qui dovrà restare fino a diversa decisione dell'autorità giudiziaria, intrattenendo rapporti esclusivamente con i familiari. Una procedura inconsueta, messa in atto nonostante l'opposizione del procuratore Verusio.
12.18 - L'EQUIPAGGIO HA OSTACOLATO I PASSEGGERI - Secondo le ricostruzioni degli inquirenti, nei momenti dell'incidente della Costa Concordia, i passeggeri sono stati ostacolati durante le operazioni di salvataggio dal comportamento dell'equipaggio, che ha intralciato le persone correndo verso l'uscita. Accuse gravi per chi invece doveva difendere i passeggeri.


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