Costa Concordia incagliata all'Isola del Giglio/ La tragedia minuto per minuto nella cronaca di Affari

Martedì, 17 gennaio 2012 - 10:39:00

LA CRONACA DI GIOVEDI' 19 GENNAIO

20.40 SPERONI, IN PADANIA SCHETTINO NON SAREBBE UN EROE - "Questo sostegno a chi vive nella legalita' e' una caratteristica di chi vive nel Sud dell'Italia. Non mi risulta infatti che in Padania la popolazione abbia mai approvato un comportamento del genere". Francesco Speroni, capodelegazione della Lega Nord all'Europarlamento, interpellato dal quotidiano online Affaritaliani.it, si dice "choccato nel vedere le manifestazioni di appoggio al capitano della Costa Concordia. Questa non e' solidarieta' umana, perche' hanno quasi detto che e' un eroe. Una cosa del tutto inaccettabile. Certo - osserva - solo una parte dei cittadini del Sud si comporta cosi', non dico che tutti hanno manifestato per Schettino".

20.00 NON UN INCHINO, MA UNA PROVA DI CORAGGIO: VERIFICHE DEI PM - Non si è trattato solo di un inchino in segno di omaggio all'ex commodoro Mario Palombo, ma di una vera e proprio prova di coraggio e spavalderia, che consisteva nel passare con la nave da crociera larga 35 metri in uno spazio di appena 60 metri, tra i due scogli a ridosso del porto del Giglio. Potrebbe esserci anche questa motivazione alla base della tragedia della Costa Concordia. I pm di Grosseto la stanno verificando. A suggerirla, in un'intervista alla Gazzetta del Mezzogiorno, un anonimo comandante di lungo corso, che ha raccontato di una sorta di tradizione tra i comandanti di alcune navi da crociera, una prova di coraggio e bravura che consiste nel passare con il transatlantico tra i due scogli delle Scole che spuntano a sud del porto dell'isola del Giglio, a circa 150 metri dalla costa e distanti appena 60 metri uno dall'altro. Secondo le informazioni in possesso dell'intervistato "in condizioni di mare calmo quella sfida" sarebbe "stata ripetuta altre volte". Anche venerdì sera il mare era calmo, e a far urtare la nave "probabilmente è stato un errore di manovra, oppure le correnti più forti del solito che Schettino non aveva calcolato e che ha provato a superare proprio aumentando la velocità", sostiene l'uomo, che si definisce un profondo conoscitore del mondo delle crociere. E aggiunge: "Quando si fanno manovre di questo tipo, è prassi spegnere l'Ais, cioè il sistema di rilevamento satellitare che registra le rotte seguite da tutte le navi. Un espediente adottato proprio per non lasciare traccia dell'azzardo. Non mi stupisce quindi - conclude - che venerdì sera, al momento del naufragio, l'Ais di Costa Concordia fosse spento".

17.42 DA TRAGEDIA STIMOLI NORME E COMPORTAMENTI - "L'inchiesta si e' messa immediatamente in moto permettendo di capire come gli eventi si siano susseguiti", ha detto al Senato il ministro Passera. Tutte "le strutture hanno dato buona prova di loro e si sono dimostrate capaci di lavorare all'unisono", ha aggiunto ancora a proposito dell'inchiesta su un evento che ha definito "tragico" e dal quale, ha osservato, "possiamo trarre stimoli" sul fronte normativo, strumentale e dei comportamenti per "evitare incidenti che devono diventare ancora piu' improbabili".

17.33 CLINI, RECUPERO DISPERSI PRIORITA' - "Non sono ancora concluse le operazioni per il recupero degli eventuali dispersi". Questa "e' la priorita' dell'intervento". Lo ha detto il ministro dell'ambiente Corrado Clini, nell'aula del Senato, nel corso dell'informativa sulla nave affondata davanti all'isola del Giglio. Per questo "non e' stato possibile avviare le operazioni per la messa in sicurezza della nave ed del recupero delle oltre 2300 tonnellate di carburante stivate in 21 serbatoi nella nave".

17.15 CLINI, AL VAGLIO DOPPIO SCAFO PER CROCIERE - E' stato "predisposto il decreto" che "sara' approvato domani" sullo stato di emergenza per il Giglio. Lo ha detto il ministro dell'ambiente Corrado Clini, nell'aula del Senato, nella sua informativa sulla nave Costa affondata davanti all'isola del Giglio. "In attesa di questo provvedimento e' stata gia' adottata dalla capitaneria di porto la delibera per la dichiarazione dello stato di emergenza locale, che e' gia' attiva", ha aggiunto ed ha sottolineato: "Ancorche' non previsto dalla normativa internazionale, che applica la sicurezza del doppio scafo alle navi che trasportano prodotti petroliferi, in considerazione della rilevante quantita' di combustibili e olii stivati nelle navi da crociera, stiamo valutando la possibilita' di predisporre una norma per adottare misure precauzionali in tutte quelle navi in cui il tonnellaggio richieda uno stoccaggio di combustibile oltre un certo limite".

17.12 CLINI, C'E' RISCHIO SCIVOLAMENTO - "La nave e' in equilibrio precario ed e' esposta al rischio di scivolamento, che e' molto alto e molto condizionato dalla modificazione delle condizioni climatiche". Lo ha detto il ministro dell'ambiente Corado Clini nella sua informativa sulla nave affondata davanti all'isola del Giglio. "Alla compagnia e alla capitaneria abbiamo chiesto di predisporre tutte le iniziative possibili, anche se questa e' un'operazione tecnicamente complessa", ha detto ancora. nel caso "sciagurato" in cui la nave dovesse muoversi e scivolare, "quello che ci possiamo augurare e' che non si spezzi e non si aprano i serbatoi". Altrimenti "bisognera' predisporre un altro piano di recupero del carburante".

17.03 ALLERTA P.CIVILE, MAREGGIATE COSTE GIGLIO - "Si prevedono mareggiate sulle coste esposte" delle regioni occidentali italiane. Queste condizioni "interessano anche lo specchio di mare di fronte all'isola del Giglio, dove si trova incagliata la Concordia". Lo afferma un'allerta della Protezione civile. Sull'area sono previsti "nella notte brevi rovesci e mare localmente molto mosso".

16.43 GDF PRIMA AD INTERVENIRE, SALVA 80 NAUFRAGHI - La G 104 Abruzzi della Guardia di Finanza e' stata la prima ad intervenire venerdi' sera. Il comandante ha sentito una comunicazione che diceva "ho un black out a bordo". Dopo aver messo il punto nautico ha chiamato dicendo di essere solo a 15-20 minuti di distanza. Alle 22,30 sono arrivati sul posto vedendo la nave gia' inclinata. Ottanta persone erano a bordo di zattere in balia del mare, le hanno unite e trainate fino al porto. Sono subito arrivati gli altri soccorsi. La Guardia di Finanza in poco tempo ha messo a disposizione 6 motovedette, 2 elicotteri e la classe Falco. Un uomo ha urlato a un passeggero terrorizzato di lanciarsi e l'ha preso in braccio. Lo ha sottolineato Italo Spalvieri, comandante reparto operativo aeronavale della Guardia di Finanza di Livorno.

15.20 COSTA, DONNA REGOLARMENTE IMBARCATA E REGISTRATA - La donna che la sera del 13 gennaio - la stessa sera in cui la Costa Concordia e' naufragata all'Isola del Giglio - sarebbe stata in compagnia del comandante della nave, Francesco Schettino, "risulta senza dubbio persona regolarmente imbarcata il 13 gennaio stesso nel porto di Civitavecchia e regolarmente registrata". Lo precisa la Costa Crociere. La compagnia si dice "pronta a fornire alle autorita' competenti, quando lo richiederanno, identita' della persona e numero di pratica del biglietto acquistato". La compagnia di navigazione precisa inoltre che "le leggi vigenti, le norme di sicurezza e i sistemi di controllo che l'azienda adotta con assoluto scrupolo, non consentono l'imbarco di persone non registrate".

12.50 - IDENTIFICATE DUE VITTIME, SONO FRANCESI - Sono state identificate altre 2 vittime tra le salme ritrovate sulla Costa Concordia. Si tratta della signora Jeanne Gannard e del signor Pierre Gregoire, entrambi cittadini francesi. Lo rende noto l'unita' di Crisi presieduta dal prefetto di Grosseto.

12.16 - PER LA SERATA SI PREVEDE MARE MOLTO MOSSO - Situazione meteo marina in peggioramento all'isola del Giglio. Secondo il sito il meteo.it nel pomeriggio il mare sara' da mosso (100cm) fino a molto mosso (150cm) nella notte, per venti di libeccio fino a domani mattina. Si prevedono raffiche fino a 15 nodi di libeccio stanotte. Domani sera possibili raffiche di maestrale. Poi di nuovo tempo buono e mare poco mosso con venti deboli moderati.

12.25 - SCHETTINO E' TORNATO A CASA CON LA PROPRIA AUTO - Il gip di Grosseto Valeria Montesarchio ha permesso a Schettino di raggiungere senza scorta la propria casa: qui dovrà restare fino a diversa decisione dell'autorità giudiziaria, intrattenendo rapporti esclusivamente con i familiari. Una procedura inconsueta, messa in atto nonostante l'opposizione del procuratore Verusio.

12.18 - L'EQUIPAGGIO HA OSTACOLATO I PASSEGGERI - Secondo le ricostruzioni degli inquirenti, nei momenti dell'incidente della Costa Concordia, i passeggeri sono stati ostacolati durante le operazioni di salvataggio dal comportamento dell'equipaggio, che ha intralciato le persone correndo verso l'uscita. Accuse gravi per chi invece doveva difendere i passeggeri.

12.15 - LA PRIMA CHIAMATA TRA CONCORDIA E CAPITANERIA - "Avete problemi a bordo?". "Si' affermativo, abbiamo un black out a bordo", rispondono dalla Costa Concordia nella prima telefonata intercorsa alle 22.12 di venerdi' 13 gennaio tra la Capitaneria di porto di Livorno e la nave, trasmessa in esclusiva da Sky Tg 24.

11.45 - LA MISTERIOSA DONNA MOLDAVA, SCHETTINO E' UN EROE - La donna misteriosa che stava col capitano Francesco Schettino sul ponte di comando della Costa Concordia al momento del naufragio e nei minuti precedenti ha nome e cognome: e' Domnica Cemortan, una moldava 25enne. Intervistata dall'emittente moldava 'Jurnal tv' il 16 gennaio, la bionda Domnica spiega che era un membro dell'equipaggio e per questo aveva diritto a trovarsi con gli altri ufficiali sulla plancia di comando. Nell'intervista la ragazza dice di essere una dipendente della Costa che si trovava in vacanza. La Cemortan difende l'operato del comandante della Concordia e dice che ha salvato migliaia di persone: "Io penso che abbia svolto un lavoro straordinario, tutto l'equipaggio lo pensa, ha salvato piu' di tremila persone". La giovane moldava si ritiene fortunata per aver alle spalle gia' cinque anni di servizio sulle navi da crociera perche', altrimenti, sarebbe morta "di infarto". Il mistero pero' non si chiarisce: secondo fonti della procura, infatti, la Cemortan non sarebbe presente negli elenchi dei passeggeri e gli inquirenti vogliono capire a che titolo si trovasse a bordo.

11.30 - CODACONS AI PASSEGGERI, NON FIRMATE NULLA - Il Codacons rivolge un appello a tutti i passeggeri dalla Costa Concordia che, si apprende, in queste ore vengono contattati da Costa Crociere al fine di determinare gli indennizzi relativi ai disagi sostenuti. "Invitiamo i passeggeri della nave a non firmare alcun foglio e alcun accordo con la societa' - spiega il presidente Carlo Rienzi - e a sottoporre le proposte di indennizzo presentate da Costa alla nostra associazione prima di una eventuale accettazione. I cittadini presenti sulla nave naufragata, infatti, hanno diritto non solo al rimborso della crociera e di tutte le spese materiali ad essa collegate, ma anche al risarcimento dei danni morali subiti, come la paura, lo stress, e piu' in generale ai "danni da naufragio", compresi i rischi per la propria incolumita' corsi". Il Codacons invita quindi i passeggeri della Costa Concordia a contattare l'associazione prima di accettare qualsiasi proposta di indennizzo, e ad inviare comunque alla compagnia di navigazione una raccomandata con ricevuta di ritorno, entro 10 giorni lavorativi dal naufragio, in cui si chiede formalmente alla societa' il risarcimento di tutti i danni materiali e morali subiti.

11.25 - VESCOVO, NON CREIAMO FIGURE DIABOLICHE O ANGELICHE - "Non precipitiamoci a creare figure diaboliche o angeliche". Lo ha detto monsignor Guglielmo Borghetti, vescovo di Orbetello, oggi all'Isola del Giglio. Il vescovo ha invitato tutti a "fare silenzio e ad aspettare".

11.20 - CLINI, APPESI ALLE CONDIZIONI METEO-CLIMATICHE - Per quel che riguarda i rischi ambientali derivanti dall'affondamento della Concordia, molte delle preoccupazioni sono collegate all'andamento delle condizioni meteo. A "Mattino Cinque", Corrado Clini, ministro dell'Ambiente, ha spiegato: "Non sono per niente tranquillo perche' quello che stiamo facendo dipende fortemente dalle condizioni meteo-climatiche; se le condizioni dovessero cambiare, potrebbe essere difficile realizzare il programma che abbiamo predisposto; abbiamo tempi molto stretti. Mi auguro che tutto quello che abbiamo programmato possa essere sufficiente, ma devo dire che siamo appesi alle condizioni climatiche e stiamo con il fiato sospeso perche', qualora la nave dovesse spostarsi, subire dei danni, o i serbatoi dovessero rompersi, rischiamo veramente molto".

11.10 - LA DONNA MOLDAVA VA IN TV: "SCHETTINO CI HA SALVATO" - Si infittisce il mistero sulla giovane donna bionda vista in compagnia del comandante Francesco Schettino sul ponte di comando della Costa Concordia al momento del naufragio e nei minuti precedenti. Il suo nome sarebbe Domnika Cemortan, una donna moldava 25enne. Secondo l'emittente moldava Journal tv era un membro dell'equipaggio e per questo aveva diritto a trovarsi con gli altri ufficiali sulla plancia di comando. Lei nell'intervista alla televisione del suo Paese si presenta come membro dell'equipaggio e difende l'operato del comandante della Concordia, che "ha salvato migliaia di persone". Dal suo punto di vista, Cemortan si ritiene fortunata per aver alle spalle già cinque anni di servizio sulle navi da crociera, o sarebbe morta "di infarto". In ogni caso, la giovane respinge le accuse che vengono rivolte al capitano Francesco Schettino: "Io penso che abbia svolto un lavoro straordinario, tutto l'equipaggio lo pensa, ha salvato più di tremila persone". Secondo fonti giudiziarie, invece, Cemortan non sarebbe presente negli elenchi dei passeggeri. I magistrati vogliono capire a che titolo si trovasse a bordo e la stanno cercando, per interrogarla.

10.55 - COMANDANTE, NON MOLLO E NON MOLLERÒ - "Non mollo e non mollerò". È strettissimo il riserbo della famiglia intorno al comandante Francesco Schettino ai domiciliari nella sua casa di Meta di Sorrento. Ma da ciò che si apprende nel suo ambiente familiare, è la volontà di non mollare quella che in queste ore emerge da Schettino. Le immagini in tv, le ricostruzioni sui giornali, dettagli sempre più negativi. Nonostante questo la famiglia è pronta a far quadrato intorno al comandante. E anche in merito ad un eventuale sbaglio che Schettino abbia potuto commettere, sono tutti pronti a dimostrare che non è così. Schettino, si apprende, vuole dimostrare di "essere un comandante a tutti gli effetti, anche dal punto di vista umano".

10.40 - AVVENIRE, INSOPPORTABILE LAPIDAZIONE SCHETTINO - È "insopportabile", secondo il quotidiano cattolico Avvenire, "l'accanimento con il quale si sta mettendo in scena una sorta di grande processo mediatico al pur censurabile e indifendibile capitano Schettino". Lo scrive il direttore Marco Tarquinio nella rubrica delle risposte ai lettori, sottolineando come "su qualche prima pagina, si sia già arrivati rabbiosamente alla sentenza: la lapidazione". "Ho provato a immaginarmi nei panni di quest'uomo - afferma Tarquinio a proposito del comandante della Costa Concordia - e capisco che non riuscirei a darmi pace per la terribile catena di errori commessi e mi rendo conto che tutto ciò che continua a essere pubblicato (con maggiore o minore misura, spesso con violenza) non farebbe che rendere più assoluta e irrimediabile la mia disperazione". Il direttore del giornale dei vescovi si mette anche "nei panni di chi sta accanto a quest'uomo e gli vuole bene, ai suoi familiari prima di tutto, e mi sento letteralmente schiacciato". "Mi auguro che altri compiano il mio stesso esercizio - prosegue -. Del resto inquirenti e magistrati (anche battibeccando tra loro) stanno già facendo ciò che devono e i fatti parlano chiaro. Lasciamo perciò perdere il rito della pece e delle piume, delle sassate e del pubblico ludibrio". Questa, per Tarquinio, è "un'altra tragedia", considerando che un uomo "può sbagliare anche da solo e da solo può essere all'origine di un grande male", ma "quando ci facciamo folla che inveisce e, magari idealmente e magari no, agita bastoni e titoli di giornale non possiamo illuderci di salvarci l'anima imprecando contro il capro espiatorio (anche se il comandante della Costa Concordia non lo è per caso)". "A ognuno le sue responsabilità, ma proprio a tutti", conclude Tarquinio.

10.30 - PALOMBARI STANNO PIAZZANDO MICROCARICHE ESPLOSIVO PER APRIRE VARCHI SU RELITTO - I palombari del Gos della Marina Militare stanno per far esplodere altre microcariche sul relitto della Costa Concordia, arenata all'Isola del Giglio. Lo scopo è di aprire dei varchi per arrivare a circa 18 metri di profondità, al ponte 4, dove sono stati trovati gli ultimi 5 cadaveri. Si ipotizza che lì ci possano essere altri corpi, perchè gli esperti ritengono che in quel punto confluiscano tutti i corridoi di evacuazione della nave.

10.05 - TREFILETTI, BENE 'TAVOLO' CON COSTA CROCIERE - Costa Crociere ha annunciato l'apertura del tavolo per la risoluzione dei problemi dei passeggeri che hanno vissuto il dramma del naufragio della Costa Concordia. "Una notizia estremamente positiva, dal momento che le associazioni che si sono attivate al fianco dei cittadini coinvolti, come la nostra, hanno fortemente voluto questo tavolo, grazie al quale si puo' aprire un capitolo positivo al fine di vedere riconosciuti i diritti dei passeggeri vittime del naufragio", dichiara Rosario Trefiletti, Presidente della Federconsumatori. Ribadiamo che, "in tale sede, interverremo affinche' sia riconosciuto ai viaggiatori non solo il rimborso di quanto pagato, ma anche il risarcimento di tutti i danni patrimoniali e non causati dal dramma che hanno vissuto. Oltre che il rimborso per coloro che si sarebbero dovuti imbarcare sulla stessa nave in crociere future. Il nostro massimo impegno sara' volto ad individuare soluzioni positive e soprattutto rapide, per i passeggeri che, per la necessaria assistenza e consulenza si possono rivolgere ai nostri sportelli".

9.35 - CLINI, PRESTO PROGRAMMA PER RECUPERO CARBURANTE - "Abbiamo un programma per cominciare il recupero del carburante, ma speriamo ancora di trovare persone vive all'interno della nave". Lo ha detto il Ministro dell'Ambiente, Corrado Clini a RadioAnch'io. "Lo svuotamento progressivo dei serbatoi" - ha aggiunto Clini - "durera' due settimane".

 9.20 - PROC.VERUSIO, NON MI E' PIACIUTA SCARCERAZIONE - "No, non mi e' proprio piaciuta la scarcerazione, non la condivido". Il Procuratore Capo di Grosseto, Francesco Verusio, a Radio Anch'io, rilancia la posizione dell'accusa che chiede l'arresto per il Comandante Schettino. "Molto - ha aggiunto - ci potra' dire la 'scatola nera', dobbiamo estrarre i dati che ci potranno dire che cosa e' avvenuto". Al momento sono indagati solo "il comandate ed il primo ufficiale". Quanto al pericolo di fuga, Verusio ha spiegato che Schettino "non credo possa aspettare a casa sua" lo svolgersi dell'inchiesta.

 

9.15 - FOSCHI SCRIVE A PASSEGGERI, UN UNICO ERRORE UMANO - "Ho il dovere di rendere conto a chi, come Lei, ha riposto in noi la propria fiducia": inizia cosi' la lettera che Pier Luigi Foschi, presidente e amministratore delegato della Costa Crociere, ha inviato a tutti coloro che, almeno per una volta, sono stati ospiti delle navi della compagnia. Nel messaggio il comandante Francesco Schettino non viene mai nominato, se non con un accenno indiretto al "drammatico evento straordinario, apparentemente causato da un unico errore umano, che non dovra' piu' ripetersi". Al contrario, Foschi tiene a sottolineare gli "atti di eroismo di membri dell'equipaggio che hanno anteposto l'altrui salvezza alla propria", ricordando gli alti standard di sicurezza che caratterizzano le navi Costa e rivolgendo un commosso pensiero al "dolore delle famiglie delle vittime". L'equipaggio della Costa Concordia, assicura, "si e' comportato in modo encomiabile in una situazione di estrema difficolta', riuscendo nelle condizioni terribili in cui si trovavano, ad evacuare oltre 4.000 persone nel minor tempo possibile". "Il terribile incidente della Costa Concordia ci ha colpito nei nostri affetti pi cari: i nostri ospiti, i nostri dipendenti, una delle nostre magnifiche navi. Soffriamo per le sofferenze e il disagio che queste persone hanno subito e per il dolore delle famiglie delle vittime". "Circa 1.100 persone di Costa Crociere in tutto il mondo - sottolinea - sono oggi impegnate senza sosta dalla serata di venerdi' nella gestione di questo terribile incidente per supportare le operazioni di salvataggio e assistere ospiti ed equipaggio per farli ricongiungere alle loro famiglie, riportandoli ai loro luoghi di residenza". "Chi ci conosce - prosegue Foschi - sa che Costa Crociere opera nel pieno rispetto di tutte le norme relative alla sicurezza e le sue procedure sono in linea e, in alcuni casi, vanno oltre gli standard internazionali. Tutti i membri dei nostri equipaggi dispongono di uno specifico addestramento per la gestione delle emergenze e per assistere gli ospiti in caso di abbandono nave". Per "garantire la massima sicurezza in tutte le navi Costa sono disponibili giubbotti di salvataggio, lance e zattere in numero superiore al massimo delle persone che possono essere ospitate dalla nave". "Le lance sono inoltre oggetto di scrupolose verifiche periodiche da parte del personale della nave e degli organismi di certificazione". "Siamo consapevoli della responsabilita' che abbiamo verso chi ripone in noi la propria fiducia e le attestazioni che ci vengono da chi e' stato sulle nostre navi e ha incontrato le nostre persone ci confortano in questo momento - conclude il presidente - Il mantenimento della sua fiducia sara' il miglior premio per i nostri sforzi".

8.26 - CARNIVAL SI IMPEGNA A PRENDERSI CURA DELL'ASSISTENZA - La Carnival, il colosso statunitense che controlla Costa Crociere, si e' impegnata a fornire assistenza a ogni passeggero e membro dell'equipaggio coinvolto nel naufragio della Concordia. "Vi do la mia personale assicurazione che ci prenderemo cura di ognuno dei nostri ospiti, membri dell'equipaggio e loro familiari coinvolti in questo tragico evento", ha dichiarato in un comunicato l'amministratore delegato, Micky Arison. La Costa finora ha assistito passeggeri e membri dell'equipaggio per il ritorno a casa e ha avviato i rimborsi del costo della crociera e delle spese sostenute a bordo. Inoltre la compagnia ha fatto sapere che sta contattando ogni passeggero e membro dell'equipaggio per rimborsarli delle proprieta' personali lasciate sulla nave. Negli Usa ci sono state critiche per il ritardo con cui la Carnival ha affrontato il disastro e per la vaghezza delle rassicurazioni su come evitare simili incidenti in futuro. All'amministratore delegato Arison, proprietario della squadra di basket Nba dei Miami Heat, e' stato rimproverato di non essersi recato personalmente in Italia.

8.07 - RIPRENDONO LE RICERCHE DEI DISPERSI - Dopo lo stop di ieri, causato da un'oscillazione di circa un metro della nave Concordia, stamane riprendono le ricerche dei dispersi. Massima attenzione alle oscillazioni della nave e al meteo.

8.05 - "C'E' UNA PICCOLA FALLA". LA TELEFONATA AI RIPARATORI - Alle 23,30, quindi mezz'ora dopo che aveva suonato la sirena dell'allarme, la Costa Crociere ha chiamato la I.L. Ma.Sub. (Impresa lavorari marittimi subacquei), una piccola azienda che si occupa di opere marittimi e specializzata in riparazioni. Ma sulla Concordia non c'era più niente da mantenere e lo squarcio si era già aperto. E l'impresa diretta da Paolo Cappucciati, come lui stesso ammesso, non avrebbe potuto mai fare nulla.

 7.38 - INDAGINI ANCHE SULLA COSTA CROCIERE - Nel mirino finisce anche l'azienda, che è stata avvisata 68 dei problemi a bordo 68 minuti prima dell'ordine di evacuazione. Nessuno della società avrebbe sollecitato Schettino a dichiarare lo stato d'emergenza. Il dubbio è forte: ci fu una sottovalutazione del problema causata dalle omissioni e dalle bugie del comandante oppure i responsabili della compagnia speravano di poter evitare conseguenze economiche gravi? L'obiettivo è ricostruire la catena di comando e scoprire quali consigli furono dati a Schettino.

7.30 - LA DONNA FANTASMA E' UNA MOLDAVA - Mistero su una ragazza moldava in plancia. Non era inserita in alcuna lista. La donna avrebbe 25 anni e alcuni testimoni sostengono che si chiami Domnika. Giallo anche sul suo ruolo: era ospite del comandante? O lavorava senza contratto? Il procuratore di Grosseto ha chiesto ai carabinieri di rintracciarla visto che compare anche in una fotografia scattata poco dopo la partenza da Civitavecchia. Bisogna verificare perché fosse a bordo e dove si trovasse al momento dell'impatto, visto che secondo alcuni si era sistemata nel salottino vicino alla sala comandi. Potrebbe fornire dettagli utili a ricostruire la dinamica dell'incidente.

 7.15 - DONNA CON SCHETTINO, FORSE È UN SUO UFFICIALE - La presenza di una donna con il comandante della nave Costa Concordia, Francesco Schettino, nelle ore concitate del naufragio all'isola del Giglio, è una circostanza di cui si è parlato ieri sera durante la trasmissione tv Prima serata-Porta a Porta, condotta da Bruno Vespa. Della presenza di una donna con Schettino, anche una volta che era sbarcato all'Isola del Giglio, hanno accennato pure alcuni giornali. Inoltre, uno degli ufficiali subordinati a Schettino nella plancia di comando della nave è una donna, Silvia Coronika, la quale venne ascoltata dai carabinieri sabato scorso nella caserma di Orbetello.

 

LA CRONACA DI MERCOLEDI' 18 GENNAIO

19.01 NAVE AFFONDATA: SPELEOSUB CERCANO CORPI IN MARE - Gli speleosub si sono immersi oggi nelle acque circostanti la nave Concordia per cercare eventuali corpi dispersi in mare.

18.43 NAVE AFFONDATA: COLLOQUIO TELEFONICO TRA TERZI E WESTERWELLE - Il Ministro degli Esteri Giulio Terzi ha avuto oggi un cordiale colloquio con il Ministro degli Esteri tedesco Guido Westerwelle. Nel corso del colloquio telefonico il Ministro Terzi ha espresso profondo rammarico e dispiacere per la tragica sorte dei cittadini tedeschi vittime del naufragio della Concordia. E' quanto riferisce la Farnesina in una nota. Il Ministro Terzi ha indicato di essere in stretto contatto con i vertici della Protezione civile, assicurando che le autorita' italiane stanno facendo ogni sforzo per individuare i dispersi, tra i quali, come e' noto, figurano anche alcuni cittadini tedeschi. Westerwelle ha ringraziato per le parole di solidarieta', osservando di contare pienamente sulle capacita' del nostro Paese di far fronte alle incombenze causate dal disastro. Westerwelle ha inoltre aggiunto che, ove dovessero essere richieste, la Germania sarebbe disposta a mettere a disposizione alcune competenze tecniche per facilitare i compiti.

17.50 COSTA CROCIERE, GIALLO SUL POST CANCELLATO - E' giallo su un post Costa Crociere misteriosamente sparito. Ed è sparito dal blog della società proprio mentre era in corso la conferenza stampa sulla tragedia all'Isola del Giglio. Era un messaggio del 26 settembre 2010, che diceva: "La Costa Concordia che per la stagione estiva sta effettuando la crociera "Profumi di Mediterraneo" [...] il 30 agosto 2010 prima dell’arrivo a Napoli previsto intorno alle 13.00, ha omaggiato con il suo saluto e con la sua breve sosta nella rada della Corricella, l’isola di Procida, tutto ciò grazie al comandante Francesco Schettino, di Meta di Sorrento". Un inchino, insomma, fatto da Schettino e dalla Concordia alla Corricella, famosa tra i marinai per i suoi fondali bassi e sabbiosi, anche di solo 10 metri, ed elogiata da Costa Crociere. Il post rimosso è stato ritrovato attraverso la memoria cache di Google, e alcuni blog, tra cui Fattidicronaca.it, lo hanno prontamente fatto notare. Costa Crociere pochi giorni fa così ha dichiarato: "La manovra del comandante Schettino non è approvata e autorizzata dalla Costa". E ancora, nella nota pubblicata sul sito ufficiale della società, al posto della scheda della nave: "Sembra che il comandante abbia commesso errori di giudizio che hanno avuto gravissime conseguenze: la rotta seguita dalla nave è risultata troppo vicina alla costa".

17.30 NAVE AFFONDATA: PM, TRA DOMANI E VENERDI' RICORSO A RIESAME - Tra domani e venerdi' la procura di Grosseto presentera' ricorso al Tribunale del Riesame contro la decisione del gip di non convalidare il fermo del comandante della Costa Concordia Francesco Schettino e di disporre i domiciliari. Lo ha annunciato il procuratore capo di Grosseto Francesco Verusio, incontrando i giornalisti. "Stiamo impugnando il provvedimento del gip davanti al Tribunale del Riesame e vedremo che ne pensera' il giudice in quella sede", ha sottolineato Verusio.

16.20 NAVE AFFONDATA: STOP A RICERCHE MA OPERAZIONE E' PIANIFICATA - "Rimane lo stop alle ricerche causato dall'oscillazione di circa un metro di stamane, che non ha comportato per fortuna uno spostamento verso il gradone di ottanta metri. Lo ha detto Luca Cari, responsabile relazioni esterne Vigili del Fuoco. E' stata pianificata un'operazione, sono stati calati degli uomini all'interno della Concordia e del materiale.

16.00 NAVE AFFONDATA: CLINI, C'E' GIA' DANNO AMBIENTALE SU FONDALI - "Non c'e' bisogno di una legge" per vietare alle navi da crociera la tradizione dell''inchino', ovvero il passaggio vicino alla costa. Lo ribadisce il ministro dell'Ambiente, Corrado Clini. "Basta il buon senso per rendersi conto che questi sono giochi pericolosi", sostiene il ministro. Domani il Consiglio dei ministri - sottolinea Clini - potrebbe concedere lo stato di emergenza "per operare con piu' velocita' e semplificare le procedure ordinarie" e "consentire di applicare la legge esistente per regolamentare il traffico di queste navi in zone sensibili". "C'e' gia' un danno ambientale, molto contenuto" riguardante "i fondali dell'isola del Giglio", riferisce il responsabile dell'Ambiente. Alla gestione del disastro della Costa 'Concordia' "non partecipano altri paesi, finora, ma abbiamo ricevuto proposte da Francia e Germania".

14.33 NAVE AFFONDATA: LEGALE COMANDANTE, VALUTERO' RICORSO RIESAME - L'avvocato di Francesco Schettino ha annunciato che valutera' se fare ricorso al riesame per il provvedimento del gip di Grosseto che ha disposto i domiciliari per il comandante della Costa Concordia. Per il legale di Schettino, il gip di Grosseto ha avuto tuttavia "un grande coraggio poiche' ha resistito alle pressioni che venivano dall'esterno". "Non sono mai esistite esigenze cautelari, non ci sono mai stati pericoli di inquinamento delle prove ne' di fuga, come riconosce il gip nell'ordinanza", ha spiegato il legale, sottolineando che anche per quanto riguarda il pericolo di reiterazione del reato che ha portato il gip a disporre i domiciliari, si tratta di "un concetto che prevede la volontarieta' che con i reati colposi ha poco a che fare", ha concluso l'avvocato.

14.12 NAVE AFFONDATA: LEGALE, COSTA NON HA SOSPESO COMANDANTE - La Costa Crociere non ha sospeso il comandante della Concordia, Francesco Schettino. Lo ha affermato il legale del comandante, Bruno Leporatti, nel corso di una conferenza stampa a Grosseto. "Non mi risulta che (Costa) abbia sospeso il comandante, fino a ieri sera non era stato notificato nulla", ha sottolineato l'avvocato.

13.58 - PD, REGOLE PIU' SEVERE PER IL TRASPORTO NAUTICO - "La politica puo' e deve agire per aumentare la sicurezza della navigazione italiana. Bene quindi la proposta del sottosegretario alle Infrastrutture Guido Improta e di Legambiente di scrivere regole piu' severe per il trasporto nautico". Lo dichiara Matteo Mauri, responsabile Trasporti del Partito democratico. "L'uso di tecnologie, come il sistema satellitare di controllo marittimo VTS, puo' servire affinche' tragedie come quella della Concordia non si ripetano mai piu', puo' impedire che il comportamento irresponsabile di un singolo metta in pericolo le vite dei passeggeri e evitare i fuori rotta grazie all'uso di sensori. Dobbiamo vietare - prosegue Mauri - che i giganti del mare passino vicino alle aree protette, alle piccole isole, o attraversino Venezia". "L'Italia ha nella cantieristica e nella nautica un'eccellenza mondiale, e certamente non sarebbe giusto criminalizzare un settore cosi' importante per la nostra economia. Dobbiamo, dunque, mantenere da un lato quest'eccellenza e dall'altro aumentare la sicurezza dei cittadini e delle aree di pregio. Il controllo satellitare, come anche alcuni divieti, possono essere fatti subito, oggi stesso e evitare cosi' che altre tragedie come quella della Concordia si ripetano".

13.10 - SCHETTINO: NON GOVERNAVO PIU' LA NAVE - Quattro i pm che hanno assistito ieri all'udienza: il procuratore capo Verusio e i tre sostituti Navarro, Pizza e Leopizzi. Per la difesa l'avvocato Bruno Leporatti. Come riporta il Corriere Fiorentino, Francesco Schettino ha raccontato che fu lui a tracciare la rotta per il Giglio con l'obiettivo di fare un "inchino" all'ex comandante in pensione Giorgio palombo e anche a un parente del maitre di bordo, che però non è la sorella, come si era detto. Ha spiegato che quello scoglio lo avrebbe "fregato" perché in quel momento lui stava navigando a vista e non c'era il pilota automatico: viaggiava a 15 nodi e - probabilmente - si è distratto perché doveva virare a destra forse a causa di una presenza estranea alla plancia di comando. Pare ci fosse un'amica, che adesso gli inquirenti stanno cercando, nella sala comandi della Concordia. Quando i magistrati hanno avanzato un dubbio: era preda di alcol o droga? "Non fumo, non mi drogo e non mi bevo: fatemi pure i prelievi", ha risposto. La famosa manovra della virata con le ancore non c'è mai stata, come documenta un video della Finanza che riprende anche il rumore della seconda àncora gettata a mare molto tempo dopo l'arrivo della vedetta delle Fiamme Gialle. E lo conferma anche lui: "Non governavo più la nave e la seconda àncora l'ho tirata giù per stabilizzarla", avrebbe detto. E non per fare quella manovra che doveva servire a riportare la Concordia sulla normalità. E ancora: ha capito che c'era un problema quando dalla sala macchine gli hanno detto che 3 compartimenti erano già pieni d'acqua ma che ha dato l'allarme oltre un'ora e mezzo dopo perché "pensavo fosse passata solo un'ora". In pratica: in tutto quel caos ha avuto una percezione temporale sbagliata. Su un punto ci tiene a spiegare bene: è stata la capitaneri a non capire quando ha parlato di black out. "forse c'è stato un fraintendimento perché quando gli comunico intendo dire che la nave non viaggiava", avrebbe spiegato l'uomo che non indossava il salvagente perché perfino il suo sarebbe servito per salvare un'altra vita. spiega di aver sbagliato. ed è uno sbaglio che si porterà dietro tutta la vita, avrebbe continuato.
 

13.00 - GIP, DISASTRO DI PROPORZIONI MONDIALI - L'affondamento della Costa Concordia di fronte all'isola del Giglio e' "un disastro di proporzioni mondiali". Lo scrive il Gip di Grosseto nell'ordinanza con cui dispone gli arresti domiciliari per il comandante Schettino. "Ricorre senz'altro - si legge nell'ordinanza - l'oggettiva gravita' del fatto, un disastro di proporzioni mondiali, e ricorre la condotta gravemente colposa configurabile a carico del comandante della Costa Concordia".

12.50 - SMIT, TIR SULL'ISOLA PER RECUPERO CARBURANTE - "Alcuni tir sono giunti ieri all'isola del Giglio con tutti i macchinari necessari per la rimozione del carburante. Ci sono pompe, valvole, impianti di riscaldamento del combustibile, l'impianto hot-tapping che permette, di proprieta' della Smit and Savage, la societa' olandese impegnata nel recupero del carburante dalla nave, per fare la perforazione delle cisterne e contestualmente senza creare inquinamento, poter iniettare acqua e rimuovere il carburante che probabilmente dovra' essere preriscaldato perche' il combustibile da nave e' particolarmente denso e vaØ mantenuto riscaldato. "Piu' il tempo passo e piu' si addensa, ma per fortuna la temperatura e' piuttosto mite". Lo ha detto Massimiliano Iguera, rappresentante per l'Italia della societa' olandese. "Per riscaldare il combustibile abbiamo un impianto di produzione vapore che puo' iniettare vapore all'interno delle cisterne, che dovranno naturalmente prima essere raggiunte e riscaldare il carburante". L'aggiunta di acqua serve a evitare che si crei una spinta addizionale che eviti che la nave perda peso diventando cosi' instabile".

12.46 - GIP, SCHETTINO RIMASE A GUARDARE IL DISASTRO - Dopo aver lasciato la Costa Concordia incagliata di fronte al Giglio, il comandante Francesco Schettino "rimase sulla scogliera a guardare il disastro provocato". E' uno dei passaggi dell'ordinanza del Gip di Grosseto con cui si dispone la scarcerazione e gli arresti domiciliari per Schettino. Quella notte, scrive il Gip, il comandante, "una volta abbandonata sia pure intempestivamente la nave, rimase fermo sulla scogliera dell'isola del Giglio ove era approdato a bordo di una lancia, e guardava la nave affondare in balia del tragico evento che stava verificandosi". Accompagnato da altri membri dell'equipaggio, Schettino "rimase sulla scogliera a guardare il disastro provocato", e non dimostro' alcuna volonta' di fuga.

12.35 - LA MOGLIE DIFENDE SCHETTINO: "GLI ITALIANI DEVONO RISPETTARLO" - Fabiola Russo, moglie di Schettino, si trova a Grosseto e si erge a difesa del marito diffondendo una nota a nome dell'intera famiglia. "Sentiamo il dovere di respingere con forza qualsiasi tentativo di delegittimazione della sua figura, invitando a comprendere la sua tragedia e il suo dramma umano". La nota continua: "Ancora sconvolti per l'accaduto siamo innanzitutto profondamente vicini ai congiunti delle vittime. Restiamo in attesa dell'accertamento della verità che avverà nei tempi necessari e nelle sedi opportune e, perciò, invitiamo intanto accoratamente i media al rispetto massimo delle persone coinvolte in questa immane tragedia, evitando che la caccia alla notizia sensazionale calpesti la dignità umana. I tanti che l'hanno conosciuto bene hanno testimoniato la sua dedizione assoluta al lavoro e la sua professionalità, dimostrata anche dalla manovra prontamente decisa e attuata per limitare al massimo le conseguenze dell'incidente ai passeggeri".

12.27 - GIP, QUANDO SCHETTINO LA LASCIO' IN 100 A BORDO - Quando Francesco Schettino abbandono' la nave Costa Concordia "a bordo vi erano ancora almeno un centinaio di persone". E' quanto si legge nell'ordinanza del gip di Grosseto, Valeria Montesarchio. "La circostanza e' ammessa anche dal comandante Schettino che tuttavia, nel suo racconto in sede di udienza di convalida, afferma che l'abbandono non fu voluto e che nelle condizioni in cui si trovava dal ponte che aveva raggiunto era necessitato", si legge ancora nell'ordinanza del gip. Secondo il giudice, e' accertato che altri ufficiali a bordo nave coordinarono e diressero le operazioni di salvataggio "mentre il comandante aveva raggiunto uno scoglio a bordo della scialuppa di salvataggio e si rifiutava di risalire sulla nave ritenendo cio' una impresa impossibile".

12.20 - GIP, 0,28 MIGLIA DA COSTA GRAVE IMPRUDENZA - Il comandante della nave Costa Concordia commise una "indiscutibile grave imprudenza e imperizia" nell'accostarsi a "0,28 miglia di distanza marina" dall'Isola del Giglio. E' quanto si legge nell'ordinanza del gip di Grosseto, Valeria Montesarchio, in cui si sottolinea che la deviazione di rotta e l'avvicinamento alla costa sono stati ammessi anche dal comandante nel corso dell'interrogatorio di garanzia "affermando di essersi accorto unicamente mediante i suoi riflessi visivi che vi era uno scoglio in sporgenza con il quale la nave ando' a impattare sul fondo".

12.07 - GIP, SCHETTINO ABBANDONO' NAVE MA NON FUGGI' - Il comandante della Costa Concordia, Francesco Schettino, abbandono' la nave ma non fuggi' e "rimase fermo sulla scogliera dell'Isola del Giglio ove era approdato a bordo di una lancia". E' quanto si legge nell'ordinanza del gip di Grosseto, Valeria Montesarchio, in cui dispone i domiciliari per Schettino. "Non vi e' traccia agli atti e nelle cronache della vicenda di alcun tentativo di fuga posto in essere nel corso e successivamente all'evento catastrofico oggetto di indagine. Tale tentativo non puo' essere integrato dall'abbandono sia pure precoce della Costa Concordia perche' risulta che comunque il comandante era accompagnato nello sbarco da membri dell'equipaggio, rimase sulla scogliera a guardare il disastro provocato, venne raggiunto dal personale dei Vigili del fuoco e aveva nel frangente contatti telefonici con il comandante De Falco che gli ordinava di risalire sulla nave", si legge nell'ordinanza.

12.02 - GIP, NO PERICOLO FUGA MA REITERAZIONE REATO - Per il gip di Grosseto, Valeria Montesarchio, che ha disposto i domiciliari per il comandante della Costa Concordia, Francesco Schettino, non sussiste a suo carico ne' il pericolo di fuga ne' il pericolo di inquinamento delle prove, ma quello di reiterazione del reato. E' quanto si evince dall'ordinanza in cui il gip "non convalida il provvedimento di fermo" e dispone i domiciliari.

11.55 - PM, COMANDANTE SCHETTINO? UNO SCELLERATO - "Il comandante Schettino? Uno scellerato". Non usa mezzi termini il procuratore capo di Grosseto, Francesco Verusio, ospite di "24 Mattino" su Radio 24, all'indomani dell'udienza davanti al gip che ha concesso all'imputato gli arresti domiciliari. Come definire il comandante dela Costa Concordia? "E' nei fatti, mi sembra", risponde Verusio. "Non mi sento condizionato dal mio ruolo di dirigere una Procura, il giudizio e' abbastanza obiettivo sulla personalita' del soggetto. Direi uno scellerato. Scellerato nella manovra, nell'abbandono della nave, nel non aver diretto le operazioni di soccorso, nel non aver dato alcuna disposizione. Secondo me il suo e' stato veramente un comportamento inqualificabile e imperdonabile". Schettino dice di essere scivolato in acqua e di non avere abbandonato la nave: "Anche ammesso e non concesso che fosse caduto nella scialuppa - dice Verusio - poteva anche tornare sulla nave come comandante, no? C'e' qualcun altro che e' tornato. Lasciamo perdere". Su eventuali altre responsabilita' penali degli ufficiali in comando il procuratore non si sbottona: "Stiamo valutando, ma siccome lui era il comandante e la nave era nelle sue mani, era lui che doveva disporre tutto. Ma vedremo se nella catena di comando si possono ravvisare responsabilita' di altre persone che erano tenute a prendere in mano la situazione". Infine una considerazione umana su Schettino: "A me non e' sembrata una persona pentita - ha detto Verusio - Dispiaciuto forse per la sua nave e per quello che gli potra' capitare, ma non credo dispiaciuto per quello che ha combinato".

ORDINANZA PER EMERGENZA AL GIGLIO - "E' in elaborazione l'ordinanza della Presidenza del Consiglio per l'emergenza Giglio". Lo ha detto Jacopo Giliberto, portavoce del ministro Clini. Un'ordinanza che "si divide in due settori: la parte riduzione rischio ambientale e la supervisione sulla rimozione della nave adagiata. Ne faranno parte un commissario della Protezione civile e due sottocommissari, uno ministero delle Infrastrutture e uno del ministero dell'Ambiente". Sara' all'ordine del giorno del prossimo Consiglio dei ministri.

11.20 - PROCURA VALUTA ALTRE POSIZIONI - Rimangono due gli indagati per il naufragio della Costa Concordia: il comandante Francesco Schettino e il primo ufficiale in plancia, Ciro Ambrosio. Secondo quanto si apprende in ambienti giudiziari, la Procura sta valutando altre posizioni per una possibile iscrizione nel registro degli indagati.

11.16 - BATTELLO OCEANOGRAFICO AL GIGLIO PER PRELIEVI - Il Poseidon, il battello oceanografico dell'Agenzia regionale per la protezione ambientale (Arpat), sta raggiungendo le acque dell'Isola del Giglio per effettuare prelievi sulle colonne d'acqua nello specchio di mare dove e' avvenuto il naufragio della Costa Concordia. Lo rende noto un comunicato della Regione Toscana.Interessate all'indagine, in particolare, le acque a valle della corrente in direzione sud-nord. I campioni saranno poi sottoposti ad analisi multiparametrica. Ieri, intanto, tecnici dell'Arpat imbarcati su un mezzo della Guardia Costiera, hanno prelevato campioni di acqua superficiale che sono attualmente in lavorazione presso il laboratorio di Siena. Il Poseidon e' un battello oceanografico progettato e costruito appositamente per svolgere attivita' di monitoraggio marino e costiero. Tra le sue peculiarita', la capacita' di poter compiere campagne oceanografiche costiere della durata di diversi giorni.

11.12 - COSTI SVERSAMENTO CARBURANTE A CARICO ASS. COSTA - I costi dello sversamento di carburante della nave Concordia sono tutti a carico delle assicurazioni della compagnia Costa. Per rimuovere il carburante ci vogliono da due a cinque settimane.

11.07 - DE FALCO, NON SONO UN EROE - "Non sono un eroe". Lo ha detto il comandante della Capitaneria di porto di Livorno, Gregorio De Falco, entrando nel palazzo della Procura della Repubblica di Grosseto. De Falco e' l'ufficiale che la notte del naufragio della Costa Concordia chiamo' il comandante, Francesco Schettino, ordinandogli di risalire a bordo.

11.05 - GIGLIO TAPPEZZATA DI FOTO DEL DISPERSO GIROLAMO - L'Isola del Giglio e' tappezzata di foto del disperso Giuseppe Girolamo, il musicista pugliese. Tante locandine con scritto "siamo i familiari di Giuseppe Girolamo, chiunque abbia notizie puo' chiamare i familiari ai loro numeri di cellulare, oppure puo' rivolversi direttamente alle autorita' competenti operanti nei settori: Guardia costiera, Vigili del fuoco, Carabinieri, Guardia di finanza e Polizia".

10.59 - PM, SCHETTINO PUO' FUGGIRE DA DOMICILIARI - Il comandante della Costa Concordia, Francesco Schettino, "e' possibile che possa fuggire dagli arresti domiciliari". Lo ha affermato il procuratore capo di Grosseto, Francesco Verusio, commentando con i giornalisti la decisione del gip Valeria Montesarchio. Per il procuratore era necessario che Schettino rimanesse in carcere "per la sua personalita' e per i reati che gli vengono contestati e non vorremmo che (con i domiciliari, ndr) possa sottrarsi alle sue responsabilita'". Il procuratore ha espresso preoccupazione per la possibilita' che l'attivita' istruttoria sia inficiata dai contatti che il comandante puo' avere stando nella sua abitazione.

10.51 - PM, VALUTIAMO RICORSO A TRIBUNALE RIESAME - La procura di Grosseto sta valutando se fare ricorso al tribunale del riesame dopo la decisione del gip che ha disposto i domiciliari per Francesco Schettino, comandante della nave Costa Concordia. Lo ha annunciato il procuratore capo di Grosseto, Francesco Verusio.

10.50 - LA TELEFONATA CON FERRARINI E I TRE NOMI DI COSTA NEL MIRINO - Nelle ultime 48 ore la posizione di Roberto Ferrarini, marine operation director, il manager delle operazioni marittime e dell'unità di crisi della Costa si è complicata. Le sue telefonate (almeno tre) con Schettino nel lasso di tempo decisivo tra l'impatto con gli scogli del Giglio (21.42) e il tardivo ordine di evacuazione della nave (22.58) hanno seminato sospetti negli inquirenti. Che, all'osso, si riassumono in due domande. Cosa si sono detti il comandante della Concordia e il suo interlocutore nella compagnia armatrice in quegli interminabili frangenti? Se Ferrarini ebbe infatti in quell'ora di tempo la percezione che Schettino non stava osservando le corrette procedure imposte da un'emergenza, perché la mattina dopo la compagnia difese pubblicamente il suo comandante? Insomma, sulla Costa si allunga l'ombra del favoreggiamento nei confronti di Schettino, di avere se non concorso quanto meno colpevolmente tollerato la sua inerzia. La stessa accusa che la compagnia, qualora la procura dovesse convincersi a questo passo, finirebbe con il condividere con almeno altri due ufficiali presenti in plancia quella notte. Il vice di Schettino, Dimitri Christidis e Silvia Coronica (terzo ufficiale) entrambi presenti nella scialuppa su cui il comandante della Concordia, passata da poco la mezzanotte, fugge dalla nave che affonda con passeggeri ancora a bordo.

10.25 - IL RISTORANTE SUL PONTE 4 SI TRASFORMA IN UN SEPOLCRO - Era il ristorante del ponte 4 il punto di raccolta prestabilito. Ed è lì che si troverebbero gli altri corpi. Un enorme locale di cene di gala trasformato in un obitorio subacqueo.

10.42 - DA IERI NOTTE SCHETTINO AI DOMICILIARI A META - Da ieri notte il comandante della Costa Concordia, naufragata all'isola del Giglio, e' agli arresti domiciliari nella sua abitazione di Meta di Sorrento. Francesco Schettino, scarcerato dal gip di Grosseto, ha lasciato la citta' toscana intorno le 22 ed e' arrivato a Meta scortato da polizia e carabinieri, accompagnato dalla moglie Fabiola Russo e da uno dei suoi tre fratelli. Evitando i giornalisti, e' entrato nella sua abitazione di via San Cristoforo da un ingresso laterale.

10.09 - CONFERENZA STAMPA LEGALE COMANDANTE A GROSSETO - Conferenza stampa a Grosseto del legale del comandante della Costa Concordia, Francesco Schettino. Alle 13:30 al Grand Hotel Bastiani l'avvocato Bruno Leporatti incontrera' i giornalisti per commentare l'ordinanza del gip Valeria Montesarchio che ha disposto i domiciliari per il comandante accusato di omicidio colposo plurimo, naufragio e abbandono della nave.

9.45 - 80 I NAUFRAGHI FERITI - Sono 80 i naufraghi feriti durante l'incidente della Concordia. Quattordici sono stati ricoverati, 6 dimessi e 8 ancora ricoverati. Nessuno in pericolo di vita, un solo uomo, il cuoco del Bangladesh, rischia di restare paralizzato a causa di un trauma spinale. Dieci sono stati trasportati in elicottero in vari ospedali italiani. I dati sono stati forniti dalla Asl di Grosseto.

9.00 - NUOVI MOVIMENTI CONCORDIA, SOSPESE RICERCHE - Sono state sospese le ricerche dei dispersi sulla Concordia in quanto ci sono stati nuovi movimenti. I palombari stavano mettendo degli esplosivi sul quarto ponte dove ieri sono stati ritrovati 5 cadaveri.

8.27 - CONTINUANO ESPLOSIONI PER ENTRARE NEL RELITTO - Continuano le esplosioni sulla nave Concordia. Ad effettuarle il Consubin della marina militare. Le esplosioni avvengono sul ponte 4 dove ieri sono stati ritrovati i cinque cadaveri. Intanto il ministero dell'Interno ha diffuso la lista dei dispersi.

8.05 - ULTIMO BILANCIO UFFICIOSO,11 MORTI E 22 DISPERSI - È di 11 morti e 22 dispersi l'ultimo bilancio ufficioso del naufragio della nave Costa Concordia, avvenuto la sera del 13 gennaio. Ai sei morti di ieri, vanno ad aggiungersi i cinque individuati oggi a bordo della nave. Dall'elenco dei dispersi, che ieri erano 29, sono da 'cancellarè (salvo che non sorgano discordanze sull'identità) i cinque trovati oggi morti sulla nave, la vittima recuperata ieri sera e non ancora identificata, e un cittadino tedesco che è stato rintracciato.

7.45 - SCHETTINO A CASA; PAESANI, NO ALLA GOGNA MEDIATICA - La notizia del rientro a Meta di Sorrento del comandante della Costa Concordia Francesco Schettino - a cui il gip di Grosseto ha concesso gli arresti domiciliari - ha attirato nella cittadina della costiera sorrentina numerosi rappresentanti dei media, assiepati all'esterno della sua abitazione. Molte le parole di biasimo che i compaesani di Schettino hanno riservato al loro concittadino: "Ha sbagliato - dice Antonio all'Ansa, crocierista come il comandante della Costa Concordia - ma a giudicarlo deve essere la giustizia, spero equa, e non i programmi televisivi. Quello che stiamo vedendo in tv è un gioco al massacro che non tiene conto di tutti gli aspetti della vicenda". I compaesani di Schettino non minimizzano sulla gravità del suo comportamento ma chiedono che l'attenzione venga posta anche sul tentativo di arginare il danno decidendo di traghettare la nave in secca, nelle vicinanze del porto. "Se non avesse tentato quella manovra avremmo contato centinaia di vittime, - aggiungono alcune persone - non è certo un'attenuante ma questa circostanza deve essere tenuta presente". C'è anche chi, innervosito dalla presenza dei giornalisti e dei fotografi, inveisce contro di loro: "noi gente di mare non meritiamo tutto questo fango che ci sta piovendo addosso. Lasciate in pace lui e la sua famiglia".

 7.35 - DA CIVITAVECCHIA PARTE NUOVA CROCIERA SALPA LA 'COSTA SERENA' - Partirà nel tardo pomeriggio di domani, per Savona, la prima crociera nel mediterraneo della Costa Crociere dopo il tragico naufragio della Concordia. A salpare sarà la Costa Serena che insieme alla Costa Pacifica è gemella della Concordia. Le successive tappe della nuova crociera saranno diverse da quelle della gemella. Prima di tornare a Civitavecchia, la Serena, che ha a bordo più di tremila crocieristi, toccherà i porti di Barcellona, Casablanca, Tenerife, Lanzarote e Malaga. Sono state intanto sospese dalla compagnia di navigazione e potrebbero saltare definitivamente le prossime diciassette crociere della Costa Concordia in partenza da Civitavecchia, programmate per il 2012 con una previsione di imbarco di settemila passeggeri.

 

LA CRONACA DI MARTEDI' 17 GENNAIO

21.00 NAVE AFFONDATA: TEST TOSSICOLOGICI SU COMANDANTE
Sono stati effettuati oggi test tossicologici sul comandante della nave Costa Concordia, Francesco Schettino. Lo ha annunciato il suo legale, Bruno Leporatti, sottolineando che Schettino e' stato sottoposto a prelevamento di capelli e urine.

20.30 D'ALEMA, PROVO DOLORE E VERGOGNA - "Ieri guardavo la Cnn. Provo dolore e vergogna per cio' che e' successo. Una cosa che la marineria italiana non merita". Lo afferma il Presidente del Copasir, Massimo D'Alema, ad Otto e mezzo. Dalla tragedia della nave affondata, l'Italia - secondo D'Alema - riceve "un danno che ci fa del male. Non ci voleva, perche' siamo gia' in un momento difficile".

20.20 NAVE AFFONDATA: PM, NON CAPIAMO DECISIONE GIP - "E' da capire perche' il gip ha applicato la misura cautelare". E' il primo commento del procuratore capo di Grosseto Francesco Verusio dopo la decisione del gip che ha disposto i domiciliari per il comandante della nave Costa Concordia, Francesco Schettino. "Sono curioso di leggere le motivazioni e domani mattina ne prenderemo atto", ha aggiunto il procuratore.

20.00 COMANDANTE AGLI ARRESTI DOMICILIARI La decisione del gip e' stata annunciata dal legale di Schettino, Bruno Leporatti. "Non si puo' mandare in carcere una persona solo per l'opinione pubblica" ha sottolineato l'avvocato. NAVE AFFONDATA:

19.30 NAVE AFFONDATA: ONU SOLLECITA "RAPIDA E COMPLETA INCHIESTA - L'Onu "indagini rapide e complete sulle vittime dell'incidente della Costa Concordia". Lo ha fatto il Segretario Generale dell'IMO (Organizzazione Marittima Internazionale, l'agenzia specializzata delle Nazioni Unite responsabile per la sicurezza del trasporto marittimo e per la prevenzione dell'inquinamento marino causato dalle imbarcazioni), Koji Sekimizu, che ha espresso il proprio cordoglio per le vittime del tragico incidente della nave da crociera. Sekimizu ha aggiunto che l'"IMO non deve prendere questo incidente alla leggera. Dovremmo seriamente considerare le lezioni da apprendere e, se necessario, riesaminare i regolamenti di sicurezza delle grandi navi passeggeri alla luce dei risultati dell'inchiesta".

19.05 NAVE AFFONDATA: FOSCHI, UN SOLO MORTO E' MORTO DI TROPPO - Isola del Giglio, 17 gen. - "Anche un morto solo e' un morto di troppo, ma, dobbiamo affrontare questa realta'". Lo ha detto il presidente amministratore delegato di Costa Crociere Pierluigi Foschi, oggi all'Isola del Giglio.

18.00 DOMANI ALLE 16 GOVERNO RIFERISCE ALLA CAMERA - Il ministro dell'Ambiente, Corrado Clini, riferira' in aula alla Camera sulla tragedia della nave Concordia affondata vicino alla costa dell'isola del Giglio. L'informativa si svolgera' dopo il question time.

17. 30 NAVE AFFONDATA: SCHETTINO, NON L'HO ABBANDONATA - "Non ho abbandonato la nave". Lo ha affermato il comandante Francesco Schettino davanti al gip di Grosseto nel corso dell'udienza di convalida del fermo, secondo quanto riferito dal legale del comandante, Bruno Leporatti.

17.00 SCHETTINO, CON MIA MANOVRA SALVATE MOLTE VITE - Francesco Schettino "ha rivendicato il suo ruolo nella direzione della manovra della nave dopo l'urto che ha prodotto il risultato di salvare migliaia di vite umane". Lo ha riferito il legale del comandante della Costa Concordia, Bruno Leporatti, raccontando l'interrogatorio di garanzia del suo assistito davanti al gip di Grosseto.

16. 35 NAVE AFFONDATA: LEGALE COMANDANTE, NO ESIGENZE CAUTELARI - "Non sussiste alcuna esigenza cautelare" nei confronti del comandante della Costa Concordia Francesco Schettino. Lo ha sottolineato il suo legale, Bruno Leporatti, uscendo dal tribunale di Grosseto al termine dell'udienza di convalida del fermo. "Nell'ipotesi in cui per il gip dovessero sussistere esigenze cautelari ho chiesto una graduazione delle misure", ha spiegato Leporatti.

16.10 NAVE AFFONDATA: SCHETTINO AL PM "ERO IO AL COMANDO" - "Ero io al comando della nave al momento dell'impatto con lo scoglio". Cosi' Francesco Schettino, comandante della Costa Concordia, al Gip Valeria Montesarchio durante l'interrogatorio di garanzia. A riferirlo ai giornalisti il procuratore capo Francesco Verusio.

16.00 LA SMIT PRONTA A ESTRARRE CARBURANTE DA DOMANI - La Smit, la compagnia olandese incaricata di estrarre il carburante dalla nave Costa Concordia, e' pronta ad iniziare le operazioni gia' domani, se arrivera' l'autorizzazione delle autorita' italiane. Lo ha fatto sapere il capo della stessa Smit spiegando che per terminare le operazioni ci vorranno dalle due alle quattro settimane. Le ricerche dei 29 dispersi, ha chiarito la compagnia di Rotterdam, hanno la priorita' e prima di cominciare a rimuovere il carburante dovra' essere effettuata una perizia sulla nave. La compagnia ha anche precisato che "al momento non ci sono notizie di forme di inquinamento o di perdite di carburante dalla nave", anche se, ha aggiunto, "siamo consapevoli del rischio".

15.43 - IL GIP SI E' RISERVATO LA DECISIONE - Il Gip Valeria Montesarchio "si e' riservata la decisione sulla convalida dell'arresto del comandante della Costa Concordia Francesco Schettino. Lo ha detto il procuratore capo Francesco Verusio nel corso della breve conferenza stampa svoltasi al termine dell'interrogatorio di garanzia.

15.40 - PM CHIEDE MISURA CAUTELARE PER COMANDANTE - La Procura di Grosseto ha chiesto al gip la convalida dell'arresto e la misura cautelare per il comandante della Costa Concordia, Francesco Schettino. Lo ha annunciato il procuratore capo di Grosseto, Francesco Verusio, nel corso di un incontro con i giornalisti al termine dell'interrogatorio di garanzia davanti al gip Valeria Montesarchio.

15.37 - SCHETTINO VOLEVA RUBARE LA SCATOLA NERA - Dalle centinaia di testimonianze emerge anche che Schettino volesse "impossessarsi della scatola nera". Lui si sarebbe difeso raccontando di volerla metterla in sicurezza ma adesso, per gli inquirenti, il sospetto è che volesse inquinare le prove.

15.35 - PM, POSIZIONE COMANDANTE E NON E' MODIFICATA - "La ricostruzione fornita dal comandante della Costa Concordia Francesco Schettino non ha modificato l'impianto accusatorio". Lo ha detto il procuratore capo di Grosseto Francesco Verusio nel corso di una conferenza stampa a conclusione dell'interrogatorio di garanzia davanti al Gip.

15.20 - UNA DONNA E QUATTRO UOMINI RITROVATI - Sono di una donna e quattro uomini i corpi ritrovati a poppa della Concordia. Si tratterebbe di persone tra i 50 e i 60 anni. Tutti e cinque indossavano i giubbotti salvagente. A ritrovarli i sommozzatori della Capitaneria di porto. Lo ha reso noto ufficialmente il comandante Filippo Marini della Guardia Costiera. "Congiuntamente - ha sottolineando - stiamo operando per recuperare i corpi".

14.50 - NAVE AFFONDATA: INDIVIDUATI CINQUE CADAVERI - Cinque cadaveri sono stati trovati a bordo della nave Costa Conordia dai sommozzatori dei vigili del fuoco. Erano a poppa nella parte sommersa della nave. Il bilancio dei morti sale dunque a undici.

14.30 CODACONS, PM VALUTI RESPONSABILITA' COSTA CROCIERE - Un atto di intervento in cui si chiede di valutare le responsabilita' amministrative e penali di Costa Crociere in relazione al naufragio della Concordia avvenuto sabato scorso al largo dell'Isola del Giglio. E' quanto ha presentato oggi il Codacons alla Procura della Repubblica di Grosseto: il decreto legislativo 231/2001 - spiega l'associazione - ha introdotto infatti la responsabilita' penale e amministrativa delle societa' per i reati commessi da propri dirigenti e dipendenti e, comunque, da soggetti in rapporto funzionale con esse. Sembrerebbe poi - sottolinea il Codacons in una nota - dalle notizie emerse che il famoso inchino delle navi dinanzi la costa dell'isola fosse divenuto oramai una consuetudine. Circostanza che, se confermata, potrebbe avvalorare l'ipotesi di eventuali responsabilita' nell'incidente a carico della Costa Crociere". In queste ore l'associazione di consumatori sta ricevendo segnalazioni di numerosi utenti che, avendo acquistato viaggi in crociera da effettuarsi nelle prossime settimane e mesi, hanno deciso di non partire piu', spaventati per la tragedia della Costa Concordia. "In tali casi - spiega il Codacons - la paura e lo stato di ansia sono motivazioni valide per ottenere la sostituzione del pacchetto vacanza acquistato, o il rimborso integrale delle somme pagate. L'angoscia e il timore legato all incidente, infatti, comprometterebbero irrimediabilmente la qualita' dei viaggi in crociera gia' acquistati dai cittadini, facendo venire meno il fine principale del viaggio stesso, ossia il relax e il sereno godimento dei giorni di vacanza. Per questo, sul sito www.codacons.it, l'associazione ha pubblicato le istruzioni utili in favore di chi volesse disdettare una crociera gia' prenotata.

13.00 - NAVE AFFONDATA: COMANDANTE RISPONDE AL GIP - Il comandante della Costa Concordia sta rispondendo alle domande del gip nel corso dell'udienza di convalida del fermo. E' quanto si apprende al tribunale di Grosseto. All'udienza partecipano quattro pm: il procuratore di Grosseto, Francesco Verusio, e i suoi tre sostituti. Fuori dall'aula ci sarebbero la moglie, il fratello e un cugino del comandante, accusato di omicidio colposo plurimo, naufragio e abbandono della nave.

11.45 GIGLIO: UNITÀ DI CRISI CONFERMA 29 DISPERSI - L'Unità di crisi conferma il numero di 29 dispersi nel naufragio. Queste le nazionalità: 6 italiani, 14 tedeschi, 4 francesi, 2 statunitensi, un ungherese, una peruviana e un cittadino dell'India. Resta sempre fermo a sei, al momento, il numero dei morti; il cadavere del passeggero di sesso maschile estratto ieri dal relitto non è stato ancora identificato. Su cinque delle sei salme si terranno domani gli esami autoptici all'ospedale di Orbetello.

11.30 NAVE AFFONDATA: INIZIATO INTERROGATORIO COMANDANTE - E' in corso al palazzo di giustizia di Grosseto l'interrogatorio di garanzia del comandante della Costa Concordia, Francesco Schettino. Il comandante e' entrato in tribunale da un ingresso laterale alle 9:40. Il procuratore capo di Grosseto, Francesco Verusio, e' arrivato alle 11:30. Il gip Valeria Montesarchio dovra' decidere se convalidare o meno il fermo di Schettino, accusato di omicidio colposo plurimo, naufragio e abbandono della nave

11.03 NAVE AFFONDATA: PROCURATORE GROSSETO,COMANDANTE RISCHIA 15 ANNI - "Il comandante della Costa Concordia rischia una condanna a 15 anni di carcere. Vediamo come riusciamo a coordinare i capi di imputazione". Lo ha detto il Procuratore Capo di Grosseto Francesco Verusio, intervenendo a Radio Anch'io questa mattina, su Radio 1. Le accuse contro di lui, al momento, "sono omicidio colposo plurimo, naufragio e abbandono della nave. Questa mattina - ha aggiunto - abbiamo l'interrogatorio di garanzia del comandante, sentiremo la sua versione dei fatti, vedremo che cosa ci dice. E' stata una manovra che non poteva e non doveva essere fatta in quel momento. Tra l'altro, era sicuramente al comando della nave perche' sulla plancia di comando di quello che e' davvero un paese galleggiante, c'era proprio lui. Si e' avventurato in una manovra veramente scellerata. Potevano fare la stessa operazione tenendosi piu' a largo, per fare questo famoso inchino marinaro".

9.50, CLINI, RICONSIDERARE NORME STOCCAGGIO CARBURANTI - "Bisogna riconsiderare le norme sullo stoccaggio del carburante su navi che sono cosi' grandi da farle sembrare, per il quantitativo di carburante che portano, delle mini petroliere. Duemila tonnellate di carburante e' come essere una mini petroliera e quindi le sicurezze dei serbatoi dovranno essere diverse". Lo ha detto il ministro dell'Ambiente, Corrado Clini, intervenuto a 'Radio Anch'io' di Radio1 Rai dedicato alla tragedia della 'Costa Concordia'. Il ministro ha detto anche che a suo giudizio andrebbero riviste le rotte delle navi "in modo da evitare rischi di questo tipo e fare in modo che le navi viaggino in condizioni di sicurezza". E a proposito del luogo in cui e' avvenuta la tragedia, Clini ha sottolineato che "non sono esigenze divergenti" quelle della tutela ambientale e dell'offerta turistica, perche' "quest'ultima ha bisogno di un ambiente pulito, di paesaggi belli, attraenti. Si tratta di far convergere queste due esigenze attraverso una gestione del traffico che consenta di apprezzare la bellezza senza metterla a rischio".

9.30, CLINI, RISCHIO MOLTO ELEVATO ROTTURA SERBATOI - E' "molto elevato" il rischio che a causa di uno spostamento del relitto sul fondale determinato dalle correnti marine si possano rompere i serbatoi della 'Costa Concordia' contenenti carburanti. Lo ha detto il ministro dell'Ambiente Corrado Clini nel corso del suo intervernto a 'Radio anch'io' su Radio1 Rai dedicato alla tragedia nelle acque dell'Isola del Giglio. "Temiamo che la nave possa spezzarsi e con essa quindi anche i serbatoi - ha detto Clini -, stiamo cercando di scongiurare questo rischio accelerando le operazioni di recupero del carburante dai serbatoi". Questa operazione pero' - ha sottolineato il ministro - non deve compromettere quella di recupero di "possibili dispersi". La situazione e' tale che "si sta lavorando su un equilibrio molto difficile" e comunque il recupero del carburante "dev'essere la fase due rispetto all'altra".

9.15 - PREFETTO GROSSETO, 29 DISPERSI E 6 SONO ITALIANI - "Il numero dei dispersi al momento e' di 29 unita', 6 di questi sono italiani. Tuttavia, un possibile scostamento a scendere ci potrebbe essere". Lo ha detto il Prefetto di Grosseto Giuseppe Linardi, a Tgcom24. "Le 4mila persone che erano sulla nave non erano in possesso di documento di riconoscimento - ha spiegato - per cui i nominativi sono stati presi chiedendoli direttamente alle persone, con eventuali errori che sono inevitabili, soprattutto con i viaggiatori stranieri, che erano tanti. Abbiamo chiesto la collaborazione dei consolati per verificare alcuni nomi. Elaborare questi dati e' stato davvero molto complesso. Tra i nominativi dei dispersi potrebbe esserci qualcuno che e' in vita e che e' andato via senza lasciare il proprio nome".

9.01 - PALOMBARI APRONO VARCHI CON ESPLOSIVO - Sono i palombari della Marina Militare ad aprire i varchi dello scafo della Concordia utilizzando esplosivi. Da stamane sono stati allontanati tutti i soccorritori, a distanza di 150 metri nessuno puo' avvicinarsi alla nave.

8.35 - "AVEVA BEVUTO". IL TEST ANTIDROGA - Un testimone inglese ha raccontato di aver visto Schettino parecchio sbronzo, durante la cena, mentre abbracciava una donna. In giornata il comandante della Costa Concordia verrà sottoposto a test antidroga e antialcol.

8.20 - IL PRIMO UFFICIALE DI LENA: "ERA PARALIZZATO, NON FACEVA NIENTE" - Alessandro Di Lena, primo ufficiale della Concordia, racconta a verbale che Schettino stava ininterrottamente al telefono: con Palombo, forse con i vertici della Costa. "Era fermo, impalato, stava lì all'apparecchio e a un certo punto ha chiamato l'unità di crisi della Costa. Ma noi non diceva niente, era paralizzato. Non sapevamo cosa fare. Il tempo passava inesorabile e la situzione peggiorava. Se avesse ordinato subito l'evacuazione molti sarebbero vivi".

8.17 - NESSUNA MANOVRA EROICA - Tre ufficiali riferiscono che non c'è stata nessuna manovra del comandante utile per avvicinarsi alla costa e salvare qualche vita. Secondo loro l'accostamento al porto è stato propiziato dal caso. La nave era in balìa delle onde.

8.12 - "A MARSIGLIA FECE DI PEGGIO" - In un verbale degli interrogatori, un ufficiale riferisce che circa due msi fa Schettino aveva rischiato tantissimo in Francia: "Me lo ricordo quel giorno, era una giornata pazzesca, in mare le onde erano gigantesche. Una tempesta, oltre 75 nodi di vento. Eravamo sicuri di restare in porto e invece ha voluto partire. La nave? Era il Concordia...".


7.55 - LA TELEFONATA CON L'EX COMANDANTE PALOMBO - "Ciao comandante ci sei?". "No…". La Procura dice di avere in mano una telefonata tra l'ex Commodoro Mario Palombo, presunto destinatario del saluto, e il comandante. Schettino è stato il suo secondo. A pochi secondi dalla tragedia trilla il cellulare. Il comandante saluta il maestro: "Ciao Mario.. come stai?". "Bene, bene". "Stiamo passando al Giglio". "Ma non ci sono, sono a Grosseto... ci sono gli altri". "Comandante, ma qui c'è acqua?". A quel punto la chiglia viene squarciata. La telefonata s'interrompe. Palombo contatta la Costa. L'ammiraglio però al Giornale smentisce la telefonata.

7.53 - IL GIALLO DEI DISPERSI, 29 O ADDIRITTURA 40? - La notizia è emersa ieri sera: i dispersi della Concordia non sono 16 ma 29. Almeno. Perchè sarebbero 40 secondo quanto scrive oggi La Stampa. Ci rientrano i tedeschi di cui si è avuta notizia ieri, 10 scomparsi o forse 12 o forse di più, addirittura 19 (l'ambasciata ieri ha parlato di "Un numero a doppia cifra, ma basso"). E almeno 6 italiani. Oggi il quotidiano La Stampa parla di una lista "segreta", nota da giorni ad alcuni ma tenuta sotto chiave. Il computo non coincide con i 16 dispersi dichiarati dalla Costa Crociere e confermati in prefettura sabato scorso. Appunto la preferttura ieri sera ha rivisto il bilancio: mancherebbero all'appello 4 membri dell'equipaggio e 25 passeggeri. Per quanto riguarda la nazionalità dalla Prefettura non si sbilanciano per ora. A bordo della Concordia c'erano circa 4230 persone: si è detto 4.228, o 4.232. La cifra e i nomi di chi era a bordo a quanto pare non sono certi. Mancano all'appello la barista di bordo peruviana, quattro francesi, il gruppo dei tedeschi. E poi dagli Stati Uniti si segnala l'assenza all'appello di due cittadini americani. C'è un indiano fra i membri dell'equipaggio non identificati. Poi ci sono i sei italiani, tra i quali William Arlotti, di Rimini, con la piccola Daiana, la figlia di cinque anni. E ancora: le due colleghe siciliane che risultavano fra gli sbarcati e invece non si trovano. Maria Grazia Treccarico e Lucia Virzé. Maria D'Introna, la trentenne di Biella scomparsa in mare davanti agli occhi del marito. Giuseppe Girolamo, il batterista di Alberobello che suonava nel ristorante al momento dell'impatto. Sempre secondo La Stampa, la lista in mano all'unità di crisi coordinata dal prefetto Giuseppe Linardi però di nomi ne contiene ben quaranta, che si aggiungono ai 7 morti accertati (sei recuperati, un settimo avvistato). Secondo questa lista gli italiani sarebbero 10 e non 6: il quotidiano aggiunge i nomi di 4 donne, Giuseppina Belperio, Laura Farese, Laura Moda, Maria Giuseppina Zinini.

7.45 - METEO: DA GIOVEDI' VENTO FORTE E ONDE ALTE DUE METRI - Il meteo nei prossimi giorni rischia di complicare le operazioni in corso sull'isola. Se ci sarà una tregua tra oggi e domani, «condizioni ottimali» per la ricerca dei dispersi, giovedì si assisterà a un progressivo rinforzo del vento e a mari che tenderanno a divenire mossi, con onde alte fino a un metro a fine giornata. "Nel weekend — aggiunge 3bmeteo — il mare sarà mosso o molto mosso, con vento di maestrale a partire da sabato e onde alte 2,5 metri. La situazione sarà dunque molto critica".

7.30 - POCHI GIORNI FA SET PER FOTO RIEVOCAZIONE TITANIC - Il Costa Concordia ha qualche giorni fa ospitato un set fotografico organizzato da una rivista spagnola nel quale sono state ricreate alcune delle scene del noto film di James Cameron 'Titanic'. Ricorre infatti quest'anno il centenario del naufragio più famoso della storia. A riferire di quella che definisce una «tragica coincidenzà è il quotidiano di Madrid El Mundo precisando che il servizio fotografico si è svolto lo scorso 21 dicembre mentre il Concordia era attraccato nel porto di Barcellona.

 

LA CRONACA DI LUNEDI' 16 GENNAIO

LA PRIMA TELEFONATA CON LA GUARDIA COSTIERA - La prima telefonata della Capitaneria Schettino la riceve alle 00,32. A quell'ora secondo alcuni testimoni il comandante si sarebbe già messo in salvo sulla scogliera. Gli viene chiesto quante persone sono ancora a bordo. Schettino risponde 2-300. "Ora torno sul ponte - assicura alla Capitaneria - Ero andato a poppa per capire cosa stava succedendo". "Rimarrà solo lei?", chiede la sala operativa. "Credo di rimanere solo io" replica.


LA SECONDA TELEFONATA CON LA GUARDIA COSTIERA - Alle 00,42 una nuova telefonata. La sala operativa della Capitaneria chiede quante persone devono ancora essere evacuate. Schettino risponde: "Ho chiamato la società e mi dicono che ci sono un centinaio di persone" (ma l'evacuazione è ancora in corso). "Io sto coordinando" assicura il capitano all'ufficiale della Capitaneria, ma poco dopo si lascia scappare una frase che sembra sconcertare l'ufficiale: "Non possiamo salire più a bordo perché stava appoppando". E poi: "Abbiamo abbandonato la nave". A questo punto l'ufficiale della guardia Costiera capisce tutto: "Comandante, ha abbandonato la nave?", gli chiede. E Schettino svelto ritratta: "No, no, macché abbandonato la nave". Ma l'ufficiale della guardia costiera alza la voce, e cerca di scuotere il comandante. "Adesso lei va a prua, risale la biscaggina (la scala di corda delle navi, ndr) e coordina l'evacuazione. Ci dice quante persone ci sono ancora: se ci sono bambini, donne, passeggeri e il numero esatto di ciascuna di queste categorie. Vada a bordo. Cosa fa, lascia i soccorsi?". Schettino: "No, no, sono qua, sto coordinando i soccorsi". L'ufficiale ricomincia: "Comandante, è un ordine, ora comando io. Lei ha dichiarato l'abbandono nave, vada a prua, risalga sulla nave e vada a coordinare i soccorsi. Ci sono già dei cadaveri». Schettino: "Quanti?". L'ufficiale: "Deve dirmelo lei, cosa vuole fare, vuole andare a casa? Lei ora torna sopra e ci dice cosa si può fare, quante persone ci sono e di cos'hanno bisogno". Schettino di nuovo assicura: "Va bene, sto andando". Secondo la Capitaneria, tuttavia, non risalirà più a bordo.

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L'ANNUNCIO SU FACEBOOK ALLE 21.08: "TRA POCO PASSERÀ VICINA VICINA...""Tra poco passerà vicina vicina la Concordia di Costa Crociere". Ore 21.08. Quasi un'ora prima della tragedia, Patrizia Tievoli, sorella di Antonello Tievoli, il maître della Costa Concordia, annunciava agli amici di Facebook il passaggio della nave davanti all'Isola del Giglio. "Un salutone al mio fratello che a Savona finalmente sbarcherà, per godersi un po' di vacanza" scriveva Patrizia. Secondo alcuni questo post potrebbe spiegare la manovra scellerata del comandante Schettino.

 

LE GENERALI TRA LE COMPAGNIE CHIAMATE A RISARCIRE

Le Generali fanno parte di quel gruppo di compagnie che potrebbero essere chiamate a risarcire i passeggeri di Costa Crociere. Le richieste di risarcimento danni potrebbero ammontare circa a tre miliardi di euro. Come sempre accade in questi casi, le compagnie assicurative temono un contraccolpo in Borsa. Contraccolpo che, almeno per ora, non si è verificato. Il titolo di Generali si mantiene stazionario.

Costa/Giglio: il gruppo Carnival crolla in borsa (-17,6%%)

Crollo in borsa per il Gruppo Carnival che controlla Costa Crociere. Alla City il titolo carnival accusa uno scivolone del 17,6% sulla scia dell'affondamento della Costa Concordia venerdi' notte. Carnival stima sui 90 milioni di dollari l'impatto del disastro sul bilancio del 2012. E' quanto si legge in una nota.
Le perdite calcolate finora - spiega la societa', controllante di Costa Crociere - sono solo quelle direttamente connesse impossibilita' di far navigare la Concordia "che non sara' in servizio per l'intero anno fiscale, se non oltre". Carnival ha infatti spiegato che prevede ulteriori costi ancora impossibili da stimare. E' pari invece a 30 milioni di dollari la copertura assicurativa deducibile.
"Al momento la nostra priorita' e la salvezza dei nostri
passeggeri e dell'equipaggio - ha sottolineato il presidente e
ad di Carnival, Micky Arison - Siamo profondamente intristiti
da questo tragico evento e il nostro pensiero va a tutti coloro colpiti dall'affondamento della Costa Concordia, specialmente alle famiglie e agli affetti di chi ha perso la vita".

Dopo la morte la nave affondata "Costa Crociere" potrebbe portare un grave rischio ambientale. E' l'allarme del Ministro dell'Ambiente, Corrado Clini. E già le prime chiazze d'olio sono uscite intorno alla nave. "Il rischio ambientale per l'isola del Giglio e' altissimo, l'obbiettivo e' quello di evitare che il carburante esca dalla nave e stiamo lavorando su questo". Tra i soccorritori si ritiene che "la speranza di trovare in vita i dispersi si sia ormai ridotta al minimo", come ha detto il sindaco dell'Isola del Giglio, Sergio Ortelli. L'unica speranza e' "che si sia creata nella nave qualche bolla d'aria". "Siamo di fronte ad una tragedia di proporzioni importanti". Cosi' in una conferenza stampa Pier Luigi Foschi, presidente e Ad della Costa Crociere in merito alla tragedia della nave Concordia all'Isola del Giglio.In merito a ipotesi di passaggi sottocosta dell'Isola del Giglio da parte di navi Costa Crociere, "l'unica volta che siamo stati informati di un passaggio - ha sottolineato l'ad della Compagnia - risale al 9 e 10 luglio del 2011 per la festivita' di San Lorenzo". "L'impatto diretto dei danni al momento e' stato quantificato in 93 milioni di dollari", ha aggiunto Foschi. Una manovra spregiudicata, azzardata e inescusabile". Cosi' il Procuratore capo di Grosseto, Francesco Verusio, ha commentato la manovra del comandante della Concordia, Francesco Schettino."Si e' deciso, non sempre senza rischi di riprendere le operazioni a bordo della Concordia volte a ricercare i dispersi". Lo ha sottolineato Luca Cari, coordinatore delle operazioni.e abbandono della nave".

 

 

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LE TESTIMONIANZE

 

 

SALVI A NUOTO/ "Appena la nave si è inclinata al livello del mare, tanto da consentirci di tuffarci in acqua come se fossimo a bordo di una piscina, insieme a decine, forse centinaia di altre persone sullo stesso nostro ponte, abbiamo cominciato a nuotare verso la riva dell'isola, affrontando l'acqua gelida". È il racconto drammatico dei coniugi francesi originari della Normandia Yves e Jeanne Marie, ora sono entrambi all'ospedale di Orbetello.

UFFICIALE EROE/ Manrico Gianpetronio, commissario capo di bordo della nave Concordia, individuato nella notte ed issato stamane con il verricello con una gamba fratturata, e' diventato ormai per tutti il 'commissario eroe', infatti, come lui stesso ha sottolineato prima di essere trasferito in ospedale, prima di crollare a terra per la frattura alla gamba, ha cercato di salvare piu' persone possibile.

Barbara Antelmi, una delle tre abruzzesi che erano a bordo della nave affondata all'Isola del Giglio, racconta la sua esperienza e commenta che sembrava di essere "nel film sul Titanic". "Abbiamo sentito un rumore, come un treno su una rotaia, poi un boato forte. Volava di tutto, ho visto donne incinte e bambini che scivolavano da una parte all'altra, e i piccoli terrorizzati. Per un po' si sono spente le luci, e abbiamo preso i salvagenti, la nave si piegava velocemente. Ci hanno fatto salire sul ponte ma le scialuppe erano bloccate. All'inizio non si riusciva a capire cosa fosse accaduto, ci parlavano di una avaria al motore e all'impianto elettrico ma quando ho visto i camerieri piangere ho capito che era successo qualcosa di grave". Barbara se l'e' vista davvero brutta: "Stavo cadendo dal pontile - dice ancora - ed e' stato un cameriere a salvarmi. I soccorsi sono arrivati subito ma le scialuppe in mare erano solo due. Noi siamo state soccorse verso l'una e abbiamo avuto delle coperte alle 3. Non e' stata una bella esperienza" - assicura l'estetista che era a bordo con la sorella Cinzia e una collega.

"Mi hanno strappato dalle mani il giubbotto di salvataggio, ho spaccato un vetro e sono riuscita a prenderne uno per bambini, mi spingevano, sono caduta 2, 3 volte per terra, ho visto la morte". E' il racconto di Antonietta Simboli, una passeggera della nave affondata a largo dell'isola del Giglio. Terrorizzata racconta il panico vissuto dal momento dell'impatto all'evacuazione della nave. "La gente e' impazzita, i bambini venivano tenuti in alto dai genitori per paura di essere schiacciati dalla folla, tutti si prendevano a spintoni per tentare di salire per primi sulla scialuppa mentre il personale gridava che dovevano salire a bordo prima le donne e i bambini", racconta la donna.

Una ragazza di Latina ha spiegato che al momento dell'impatto moltissime persone erano al ristorante. "Il comandante non ha mai comunicato con i passeggeri, ho visto molte persone che si sono tuffate in mare per raggiungere la costa a nuoto". "Le scialuppe di salvataggio - ha raccontato la ragazza, Lucrezia - erano sovraccariche, sulla mia c'erano piu' di 130 persone e in alcuni casi non e' stato possibile dare la precedenza ai bambini perche' la gente provava in tutti i modi a salire". La ragazza ha voluto ringraziare la popolazione dell'isola del Giglio che nella notte si e' precipitata al porticciolo con coperte e viveri e ha soccorso i passeggeri.





I SOCCORSI

DISPERSA GIOVANE SPOSA, NON SAPEVA NUOTARE SI È GETTATA IN ACQUA CON I FAMILIARI, POI NESSUNA TRACCIA - - Si è tuffata in acqua insieme ai familiari per cercare la salvezza sulle coste dell'Isola del Giglio, ma è scomparsa nel nulla. Maria D'Introna, 30 anni, residente a Cavaglià (Biella), risulta ancora tra i 16 dispersi. Era partita per la crociera insieme al marito, Vincenzo Roselli, 40 anni, il cognato Antonio, di 32 anni, sua moglie, Luciana Piarulli, 30 anni, e i due anziani genitori del marito, Martire Roselli, 74 anni, e Lucia Perrone, 72 anni. Era il viaggio per festeggiare le nozze d'oro dei suoceri. La donna non sapeva nuotare e aveva paura dell'acqua, ma anche il marito Vincenzo non sapeva nuotare - dicono gli amici - eppure ce l'ha fatta.

NAVE AFFONDATA: DUE GLI INDAGATI, NELLA GIORNATA DI MARTEDI' IL COMANDANTE DAL GIP - Allo stato attuale delle indagini sul disastro della Costa Concordia, la procura di Grosseto sta procedendo nei confronti di due soli indagati: il comandante della nave, Francesco Schettino, e il primo ufficiale in plancia, Ciro Ambrosio. E' quanto si apprende negli ambienti della procura di Grosseto. Martedì mattina al tribunale di Grosseto si terra' l'interrogatorio di garanzia di Schettino, fermato sabato con le accuse di omicidio colposo plurimo, naufragio e abbandono della nave. Dopo l'interrogatorio di garanzia, il gip dovra' decidere se convalidare o meno il fermo.


IL CDM DICHIARERA' LO STATO DI EMERGENZA - Il prossimo CdM dichiarera' lo stato d'emergenza in seguito al naufragio della Costa Concordia davanti all'isola del Giglio. Lo ha annunciato il ministro dell'Ambiente, Corrado Clini, al termine del vertice in prefettura a Livorno.

PICCOLE CHIAZZE COMBUSTIBILE 'LEGGERO' - Gli elicotteri che hanno sorvolato in mattinata la zona del naufragio della Costa Concordia all'Isola del Giglio hanno segnalato qualche chiazza di combustibile attorno alla nave. A quanto si è appreso si tratta di combustibile 'leggerò attribuibile a diesel o ad acque reflue di sentina, in grado di evaporare.

TESTIMONI, COMANDANTE AL BAR CON UNA DONNA - Poco prima del disastro all'Isola del Giglio, il comandante della Costa Concordia, Francesco Schettino, e' stato visto da testimoni al bar con una donna. Maria Ines Lona, un giudice argentino 72enne, riferisce che "i passeggeri che erano stati sulla nave prima di me dicono che spesso passava il suo tempo tra le donne e il bere". E proprio quella sera, dice un'altra passeggera, un'olandese 41enne, al 'Daily Mail', Schettino e' stato visto bere in uno dei bar della nave "con una bella donna al braccio". "Quello che mi ha scandalizzato piu' di tutto - racconta la donna, Monique Maurek - e' stato quando ho visto il comandante passare gran parte della serata prima che sbattessimo contro uno scoglio a bere al bar con una bella donna sotto braccio".

RIPRENDONO OPERAZIONI DI SOCCORSO - "Si e' deciso, non sempre senza rischi, ma con massima attenzione, di riprendere le operazioni a bordo della Concordia volte a ricercare i dispersi". Lo ha sottolineato Luca Cari, coordinatore delle operazioni insieme a Stefano Giannella della Direzione regionale dei Vigili del fuoco. Al momento le operazioni notturne sono ancora sospese dopo che stamane la nave Costa Concordia si e' mossa di 9 centimetri in verticale e 1 e mezzo in orizzontale. "al momento la poppa - ha sottolineato ancora Cari - e' ferma e c'e' solo una flessione in prua dovuta alla struttura".

CRI, MOLTI TRAUMI DA CADUTE E STATI DI CHOC - La CRI ha effettuato anche interventi sanitari, soprattutto presso la postazione di pronto soccorso dell'ospedale di Orbetello, dove sono giunti circa 40 feriti, di nazionalita' italiana, tedesca e spagnola. Lo comunica la Croce Rossa Italiana intervenuta assieme alle altre istituzioni nelle operazioni di soccorso e assistenza ai passeggeri della nave Concordia affondata all'isola del Giglio. "La maggior parte di essi, di eta' compresa tra i 30 e i 70 anni - spiega Mauro Pasquarelli, volontario della Croce Rossa di Orbetello - presentavano traumi da caduta agli arti, con fratture dei polsi, delle dita, di una spalla, causati dal tentativo di reggersi durante l'urto e poi nello sbilanciamento della nave. Numerose altre persone erano in stato di choc e di ipotermia per il freddo". "Da rilevare inoltre - sottolinea il responsabile della Croce Rossa di Orbetello, Michele Casalini - che siamo intervenuti anche in soccorso di persone con malattie patologiche che a seguito dell'evento traumatico si sono manifestate, come nel caso di alcuni pazienti con crisi epilettiche". La Croce Rossa, inoltre, e' presente nella provincia di Grosseto in due centri di accoglienza: a Grosseto e a Marina di Grosseto. Gli operatori CRI svolgono attivita' di assistenza e supporto sanitario, visite mediche in collaborazione con il 118, distribuzione generi di conforto, assistenza psico-sociale, gestione delle aree di accoglienza.

FOSCHI (AD COSTA), RIMUOVEREMO LA NAVE CON DEI PALLONI - "Rimuoveremo la nave con dei palloni, dopo averla svuotata del carburante, che al momento e' pari a 2300 tonnellate". Cosi' in una conferenza stampa risponde Pier Luigi Foschi, presidente e Ad della Costa Crociere in merito alla tragedia della nave Concordia all'Isola del Giglio. "L'operazione di rimozione e' una delle piu' difficili che l'uomo debba affrontare in queste circostanze. Si deve procedere prima alla chiusura delle falle e poi si deve sollevare la nave con dei palloni d'aria enormi, solo dopo la nave potra' essere trainata dai rimorchiatori". Solo domani terminera' - conclude - lo studio affidato ad una societa' specializzata olandese sulle modalita' di rimozione del carburante e solo allora conosceremo il tempo necessario per l'operazione complessiva".

DANNI PER 93 MLN DOLLARI - "L'impatto diretto dei danni al momento e' stato quantificato in 93 milioni di dollari". Cosi' in una conferenza stampa Pier Luigi Foschi, presidente e Ad della Costa Crociere in merito alla tragedia della nave Concordia all'Isola del Giglio. "Poi ci sono una serie di ulteriori costi che dovremo affrontare ma che non sono quantificabili, perche' appartenfono alla categoria delle assicurazioni". "C'e' poi una terza categoria, per cui la situazione e' conosciuta e li siamo molto protetti e adegautamente assicurati sia per danni civili e sia per la perdita subita della nave".

SINDACO GIGLIO, PREOCCUPATI PER DANNO AMBIENTALE - "La preoccupazione maggiore e' il possibile danno ambientale". Lo ha detto Sergio Ortelli, sindaco dell'Isola del Giglio, che ha parlato anche delle operazioni interrotte dicendo che "io penso che presto verranno riprese, e' evidente che anche le persone che lavorano devono farlo in massima sicurezza".

Costa Concordia vigili fuoco 1

Guarda la gallery - Naufragio della Costa Concordia. Gli scatti unici dell'intervento dei Vigili del Fuoco

INCONTRO CONSUMATORI-TOUR OPERATOR SU RIMBORSI - Domani Federconsumatori, insieme ad altre Associazioni, incontrera' presso la sede di Confindustria l'Associazione dei Tour Operator ASTOI. "In quella sede - si legge in una nota dell'associazione - chiederemo all'Associazione di Confindustria di mettere in campo un percorso di lavoro tra le Associazioni che rappresentano i diritti dei cittadini, in questo caso dei passeggeri, e Costa Crociere, al fine di perseguire modalita' certe e tempestive di rimborsi e risarcimenti. Oltre a prevedere delle procedure per tutti coloro che hanno futuri diritti d'imbarco. Ribadiamo che bisogna rispettare i diritti dei passeggeri prevedendo rimborsi per quanto gia' speso ed i risarcimenti, sia per quanto riguarda le perdite patrimoniali, che relativamente ai gravi danni esistenziali", dichiara Rosario Trefiletti, Presidente Federconsumatori.

CLINI, SE SI SPOSTA RISCHIO PER SOCCORRITORI - "I sommozzatori sono dentro affrontando un grave pericolo perche', se la nave dovesse spostarsi, il rischio per chi sta lavorando all'interno e' altissimo". Lo ha detto il ministro dell Ambiente, Corrado Clini, commetando il naufragio della Costa Concordia di fronte all'isola del Giglio.

FOSCHI (AD COSTA), AZIENDA E' PARTE LESA - "L'azienda in questo momento e' parte lesa". Cosi' in una conferenza stampa Pier Luigi Foschi, presidente e Ad della Costa Crociere in merito alla tragedia della nave Concordia all'Isola del Giglio.

CI DISSOCIAMO DA COMANDANTE - "Il comandante ha preso un'iniziativa di sua volonta' che e' contraria alle nostre regole di comportamente scritte e certificate" dice Foschi. "Lo ribadisco - aggiunge - non e' prendere le distanze ma e' dissociarsi da questa condotta che ha causato l'incidente facendo deviare la nave dalla sua rotta ideale".

"NON POSSIAMO NEGARE ERRORE UMANO" - "Non posmo negare che ci sia stato un errore umano" ha detto il Presidente e l'Ad di Costa Crociere Pier Luigi Foschi. "Noi daremo assistenza legale al nostro comandante ma - ribadisce - non possiamo negare che ci sia stato un errore umano".

CONFERME SU RESPONSABILITÀ COMANDANTE - Sulla responsabilità del comandante Francesco Schettino il procuratore capo di Grosseto Francesco Verusio ha detto che "l'idea che ci siamo fatti nell'immediatezza del fatto sta trovando conferme dalle prime indagini delle forze dell'ordine e delle autorità marittime".

INTERROGATI CENTINAIA DI TESTIMONI - "Finora sono stati sentiti centinaia di testimoni tra membri dell'equipaggio, turisti a bordo e soccorritori" nell'inchiesta sul naufragio della nave Costa Concordia davanti all'isola del Giglio la sera del 13 gennaio. Lo ha riferito il procuratore capo di Grosseto Francesco Verusio.

SPELEOLOGI DALLA SICILIA - E intanto due tecnici del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico della Sicilia sono partiti per l’isola del Giglio per partecipare alle operazioni di ricerca dei dispersi nel naufragio della nave Costa Concordia. Si tratta di Riccardo e Diego Leonardi, di Catania, il primo istruttore nazionale di speleo soccorso subacqueo e il secondo specialista di soccorso speleologico, entrambi volontari del Cnsas.

CLINI, STOP AI COLOSSI DEL MARE IN AREE PREGIATE - "Questi sono condomini galleggianti, non possono muoversi come fossero vaporetti. Non ci sono molti commenti da fare non deve succedere e basta". Lo dice il ministro dell'Ambiente, Corrado Clini, in un'intervista a 'La Stampa' sulla sciagura del Giglio, e sul passaggio sotto costa delle navi da crociera spiega: "gia' ci sono regole e limitazioni, ma sono in parte temperate e qualche volta aggirate. E' passata la linea che e' piu' conveniente rafforzare l'offerta turistica dal punto di vista della compagnia che non avere attenzione alla zona che si attraversa, cioe' avere in mente la prevenzione. E' un ragionamento che purtroppo ricorre in Italia, dalla sicurezza del lavoro alla sicurezza dell'ambiente. Questo ne e' un esempio clamoroso"

MISTERO SU DUE DONNE, MARITO "PESSIMISTA" - Ancora nessuna traccia di Lucia Virzi', 49 anni di Enna, dipendente comunale presso l'ufficio dei Servizi sociali, sposata e madre di tre figli, e di Maria Grazia Treccarico, 50 anni di Leonforte (Enna), ma residente a Priolo. Le due donne sono state viste l'ultima volta dalla figlia della Treccarico, Stefania Vincenzi, e dal fidanzato della ragazza Andrea Ragusa, entrambi diciassettenni, poco prima che i due giovani salissero sulla scialuppa di salvataggio della Costa Concordia naufragata venerdi'. Il marito della Treccarico, Elio Vincenzi, insegnate, raggiunto telefonicamente questa mattina ha confermato che della moglie e della sua amica di Enna non c'e' nessuna traccia. "Sono pessimista - ha detto Vincenzi - e temo risultino tra le persone in salvo per un equivoco. Abbiamo avuto conferma ufficiale che risultano sbarcate a Porto Santo Stefano, ma temo che nella confusione siano state censite per errore. A mia figlia e' stato chiesto con chi viaggiava e lei ha fatto il nome della madre della sua amica".

Intanto i carabinieri avrebbero convocato un conoscente della Treccarico, anch'egli di Leonforte e in crociera con il gruppo di siciliani, che sarebbe l'ultima persona ad avere parlato con la donna al cellulare. L'uomo avrebbe raccontato di avere avuto una telefonata dalla concittadina e di avere sentito a un tratto "aggrappati a me", quindi la linea sarebbe caduta e da quel momento il cellulare risulta irraggiungibile. Al momento le donne non risultano comunque nell'elenco dei dispersi e le famiglie hanno presentato denuncia di scomparsa. La Treccarico, aveva deciso di fare questo viaggio con la figlia diciassettenne, il fidanzato e la sua cara amica per festeggiare i 50 anni.

MOGLIE VITTIMA, "MI HA SALVATO LA VITA DANDOMI IL SUO GIUBBOTTO" - Francis Servel, 71 anni, una delle vittime del naufragio della Costa Concordia, è morto dopo aver dato il suo giubbotto di salvataggio alla moglie, che non sa nuotare. "Devo la vita a mio marito - ha raccontato al quotidiano Le Figaro la donna, Nicole Servel, 61 anni- mi ha detto: 'saltà, e siccome io non so nuotare mi ha dato il suo giubbotto di salvataggio. Esitavo a buttarmi e allora lui si è tuffato per primo. Mi sono buttata. Mi sono messa sul dorso. L'ho chiamato e mi ha detto: 'non ti preoccupare, me la caverò'. Arrivata su uno scoglio, la signora Servel è stata tratta in salvo dagli abitanti del Giglio che l'hanno condotta in una chiesa. "Ero congelata. Avevo solo un vestito leggero. Nella sacristia ho trovato un'abito da sacerdote. L'ho preso e mi ha permesso di scaldarmi". La crociera era un regalo dei figli dei Servel per il compleanno della mamma. "Mio padre ha terminato la sua vita con un gesto eroico", afferma la figlia Edwige, che promette di »chiedere conto "alla compagnia di quanto successo". I miei genitori hanno lasciato passare avanti i bambini nelle scialuppe. Poi si sono trovati senza scialuppa e con un solo giubbotto di salvataggio per due persone.

NAVE AFFONDATA: ARRIVANO SUB SPECIALIZZATI IN RICERCA CADAVERI - Isola del Giglio, 16 gen. - Sono sbarcati sull'Isola del Giglio squadre di sub della Protezione Civile con attrezzature particolari in grado di individuare i cadaveri in mare. Proseguono intento a ritmo serrato le ricerche degli eventuali superstiti. In 16 mancano ancora all'appello.

PREOCCUPAZIONE PER CAMBIO CONDIZIONI METEO - Cambia il tempo, previsto per le prossime ore un temporale, si increspa il mare e c'e' preoccupazione per la Concordia che potrebbe spostarsi rendendo sempre piu' complicate le operazioni di ricerca dei 16 dispersi, tra cui una bimba di 5 anni. Al momento un gruppo di sommozzatori dei vigili del fuoco e' salito a bordo per verificare la situazione.

COSTA CROCIERE 'SCARICÀ IL COMANDANTE. IL GRUPPO RIMARCA 'ERRORI DI GIUDIZIÒ -Costa Crociere 'scarica' il comandante della nave Concordia, Francesco Schettino. In una lunga nota diffusa in serata, il gruppo, nel rendere noto che domani a Genova il presidente e amministratore delegato Pierluigi Foschi, terrà una conferenza stampa, ha rimarcato "errori di giudizio" da parte del comandante. "Come tutti i comandanti della flotta - ha precisato la nota - il comandante Schettino ha partecipato ad un continuo programma di aggiornamento e addestramento ed ha superato positivamente tutte le verifiche di idoneità previste. Come già reso noto, la Magistratura, con cui Costa Crociere sta collaborando, ha disposto il fermo del Comandante, verso il quale sono state mosse gravi accuse. Sembra che il comandante abbia commesso errori di giudizio che hanno avuto gravissime conseguenze: la rotta seguita dalla nave è risultata troppo vicina alla costa, e sembra che le sue decisioni nella gestione dell'emergenza non abbiano seguito le procedure di Costa Crociere, che sono in linea e, in alcuni casi vanno oltre, gli standard internazionali". La compagnia respinge le accuse, mosse da alcuni passeggeri, secondo cui la Concordia non avesse giubbotti salvataggio in misura sufficiente per tutti. "A bordo di Costa Concordia e di tutte le navi Costa - si legge nella nota - sono disponibili giubbotti di salvataggio, lance e zattere in numero superiore al massimo delle persone che possono essere ospitate dalla nave". Parlare, dunque, di misure di sicurezza non rispettate, secondo Costa Crociere non è corretto. Come non è corretto parlare di equipaggio inadeguato a gestire l'emergenza: "Costa Crociere è fiera dell'impegno che i suoi dipendenti dedicano alla gestione della sicurezza degli ospiti". Il Gruppo dice di essersi adoperato fin dalle prime ore per evitare conseguenze di tipo ambientale, realizzando una barriera di contenimento attorno alla Concordia. "Costa Crociere è intervenuta immediatamente per impedire un potenziale impatto ambientale e sin dalla giornata di sabato si sta avvalendo della società leader al mondo nel settore, Smit & Salvage, con cui sta elaborando un piano di interventi". Il Gruppo esprime infine il suo "più profondo dolore per le sofferenze e porge le sue condoglianze alle famiglie delle vittime".

MEMBRO EQUIPAGGIO, FUGA COMANDANTE NON VERA SECONDO LA TESTIMONE SCHETTINO ERA SUL PONTE - Non è vero che il comandante della Concordia, Francesco Schettino, ha abbandonato la nave. Anzi: quando l'ultima scialuppa si è staccata dalla nave, lui era sul ponte tre. A sostenerlo è Katia Keyvanian, un membro dell'equipaggio che sostiene di essersi imbarcata il 13 gennaio per sostituire una collega della Concordia e che ha lasciato questa testimonianza su Facebook, resa nota a Genova dall'ex comandante della Polizia Municipale, Remo Benzi.

LA CRONACA DI DOMENICA 15 GENNAIO


MAI PARTITO IL MAYDAY, E' GIALLO - Non sarebbe mai partito un formale may day dalla Concordia. E non sarebbe stata la nave a chiamare la sala operativa, ma viceversa. Così le prime ricostruzioni della Guardia costiera. L'equipaggio e la sala operativa avrebbero parlato diversi minuti prima che a terra si sapesse per la prima volta che la nave stava imbarcando acqua.

NAVE COSTA: RISCHIO DIVISO TRA UNA DECINA DI ASSICURAZIONI - Nel caso del naufragio della Costa Concordia la copertura del rischio è condiviso da una decina di assicurazioni: lo spiega XL Insurance, uno dei giganti del settore che non ha voluto confermare, citando "il rapporto di confidenzialità coi clienti", se il gruppo sia coinvolto nella tragedia della nave di crociera della Carnival davanti all'isola del Giglio. Secondo fonti a Londra le Assicurazioni Generali sarebbero nel pool coinvolto nella copertura dei danni della nave: "Si usa nel settore assicurativo dividere il rischio. Una società assicura la nave, un altra i passeggeri, un'altra le opere d'arte che potrebbero trovarsi a bordo".

NAVE AFFONDATA: CAPITANERIA LIVORNO, ORA E' CORSA CONTRO TEMPO - "Ora quello che conta e' la corsa contro il tempo". A sottolinearlo il capitano di corvetta Emilio Del Santos, portavoce della Capitaneria di Livorno. Il portavoce sottolinea che da domani mattina "continueranno le ricerche e si ricerchera' fino a quando non si ritrovera' l'ultima persona".

DA BORDO CHIESERO A VEDETTA: TRAINATECI - Dalla Costa Concordia è stato chiesto ad una motovedetta della Guardia di finanza di agganciare il colosso del mare e trainarlo. "Ma era come chiedere a una formica di spostare un elefante", spiega un ufficiale delle fiamme gialle. Anche in questo frangente dalla nave avrebbero riferito un "guasto tecnico"

"15 GIORNI PER RECUPERO CARBURANTE" - Ci vorranno "almeno due settimane"» per recuperare il carburante presente nei serbatoi della nave Costa Concordia incagliata sugli scogli dell'Isola del Giglio. Lo hanno spiegato i tecnici olandesi della Smit, che da ieri sono al lavoro per 'debunkerare' cioè per aspirare dalla nave il carburante presente nei serbatoi, così da scongiurare danni ambientali. Nei serbatoi della Costa Concordia, secondo quanto reso noto da associazioni ambientaliste, ci sarebbero circa 2.400 tonnellate di carburante.

TROVATI ALTRI DUE CORPI - Due cadaveri sono stati ritrovati nello scafo della nave Costa Concordia dai sommozzatori. Al momento non ci sono altre notizie. Salirebbe dunque a cinque il numero dei morti nel naufragio davanti all'Isola del Giglio. I corpi ritrovati nello scafo della Concordia sono di due anziani entrambi uomini. Erano tutti e due sott'acqua in una zona completamente allagata. "Sono stati ritrovati dai sommozzatori. Una cosa che potrebbe, purtroppo, succedere ancora". Lo ha reso noto Filippo Marina, capo relazioni esterne della Capitaneria di porto. Al momento non si sa ancora dove verranno trasferite le salme.

IL CAPPELLANO, EQUIPAGGIO SI E' PRODIGATO - Difende il comportamento dell'equipaggio il cappellano della Costa Concordia don Raffaele Malena. "Il disordine - spiega il sacerdote ai microfoni della Radio Vaticana - non e' stato creato dall'equipaggio, l'ha creato il panico, l'ha creato la paura tra i passeggeri. L'equipaggio si e' prodigato, non e' vero che era passivo. Ed e' troppo facile dire 'impreparazione'". Secondo il sacerdote, che era a bordo della nave, "forse non hanno dato subito l'allarme, l'abbandono nave. Cercavano - dice - un'altra cosa, quando si e' verificato il fatto, lo squarcio alla nave: erano, infatti, andati a vedere in sala macchina se potevano risolvere il black out. Ma e' stato troppo tardi, perche' in meno di 20 minuti la sala macchina era invasa dall'acqua: non c'e' stato niente da fare".

CLINI, BASTA GESTIONE GRANDI NAVI COME VAPORETTI - "Basta con la gestione di queste navi che vengono usate come se fossero dei vaporetti". Lo ha detto all'ANSA il ministro dell'Ambiente. "Questo - ha sottolineato il ministro - non è turismo sostenibile ma è turismo pericoloso. Dobbiamo intervenire rapidamente e con decisione per evitare che queste grandi navi arrivino vicino ad aree ambientalmente sensibili". E ancora, a SkyTg24: "Questi condomini galleggianti stanno diventando un problema ambientale serio. Bisogna intervenire rapidamente per evitare disastri in zone delicate".

17 DISPERSI AL MOMENTO -"Verifiche incrociate stanno riducendo il numero dei dispersi. Nell'ultima riunione mi hanno riferito che all'appello mancherebbero 11 passeggeri e 6 membri dell'equipaggio". Lo ha detto il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi dall'Isola del Giglio.

SALVATO IL COMMISSARIO DI BORDO - E' stato tratto in salvo il commissario di bordo Marrico Gianpetroni, trovato questa mattina dai vigili del fuoco in una cabina del ponte 3 della Costa Concordia. L'uomo e' stato trasportato in barella e caricato su un elicottero con un verricello direttamente dalla nave.

PARLA IL LEGALE DEL COMANDANTE - Porto Santo Stefano, 15 gen. - Il comandante della nave Costa Concordia naufragata davanti all'isola del Giglio e' "sconvolto e turbato per quanto e' successo ed esprime il massimo cordoglio nei confronti delle vittime". Lo comportamento colposo che ha provocato l'apertura della falla, bisogna vedere se cio' e' riscontrabile", ha sottolineato Leporatti che ha
potuto incontrare brevemente il suo assistito nella caserma dei carabinieri di Orbetello prima del trasferimento nel carcere di Grosseto. "Finche' non leggo gli atti non posso dare tuttavia ulteriori valutazioni", ha aggiunto il legale. Per quanto riguarda l'accusa di abbandono della nave "devo sentire quello che dice il comandante, e' una situazione delicata".

"PER ORA NON C'E' IL RISCHIO INQUINAMENTO" - "Al momento non ci sono problemi di inquinamento e stazionano nei pressi della nave Concordia delle unita' disinquinanti e una unita' della Guardia costiera di Livorno specializzata" per verificare eventuali fuoriuscite di petrolio. Lo ha detto a SkyTg24 il comandante Cosimo Nicastro, del Comando generale della Guardia Costiera spiegando che gia' "ieri la Guardia Costiera ha diffidato il comando di bordo e la societa' a iniziare ad attivarsi per recuperare le 2.500 tonnellate di carburante che si trovano nei serbatoi della Costa Concordia". Il comando di bordo e la societa', ha continuato, "sono state diffidate a prendere tutte le iniziative per procedere, ovviamente una volta che saremo sicuri che a bordo non ci sia piu' nessuno, alla rimozione del relitto".

4 SUPERSTITI GIAPPONESI - Un gruppo di quattro turisti giapponesi, naufraghi della Costa Concordia, si sono presentati stamani al commissariato Viminale, nel centro di Roma, perche' sprovvisti di documenti. Due di loro, un uomo e una donna, risultavano nella lista dei dispersi.

RESTANO 39 DISPERSI - Dopo il ritrovamento di una coppia di coreani a bordo della nave Costa Concordia, naufragata davanti all'isola del Giglio, e' stato individuato il commissario capo di bordo e sono in corso le operazioni per portarlo in salvo. E' quando si apprende da fonti dei soccorritori. Restano 39 dispersi.

GREENPEACE: "PIANO URGENTE PER EVITARE DISASTRO AMBIENTALE" - Il naufragio della Costa Concordia "con il suo luttuoso carico di vittime, comunque drammatico, pone oggi una seria emergenza ambientale cui si deve rispondere con estrema urgenza: serve un piano che preveda subito lo svuotamento delle cisterne di carburante della nave e quindi la rimozione della medesima". A chiederlo e' Greenpeace che spiega: "La nave contiene migliaia di tonnellate di carburante e, verosimilmente, tonnellate di altre sostanze pericolose come lubrificanti, vernici, sostanze clorurate e amianto". Nelle cisterne della Costa Concordia secondo l'associazione ambientalista ci sarebbero circa 2.400 tonnellate di carburante: "Lo sversamento di solo tre/quattrocento tonnellate di carburante dal portacontainer RENA, in Nuova Zelanda", ricordano gli attivisti, "ha ucciso circa 20mila uccelli marini e inquinato decine di chilometri di costa. L'emergenza ambientale che si profila nel caso della Costa Concordia e' tristemente simile a quella che ha seguito l'affondamento, il 5 aprile 2007, della nave da crocera Sea Diamond a Santorini (Grecia) e ripropone la questione dei rischi causati dall'avvicinamento alla costa dei grandi traghetti".

IL BILANCIO DELLA NOTTE- E' di 40 persone la differenza tra gli imbarcati sulla Costa Concordia e i passeggeri soccorsi. E' l'unita' di crisi, presieduta dal prefetto di Grosseto, Giuseppe Linardi, e il cui lavoro prosegue senza interruzione a informare che "dopo una serie di verifiche e controlli incrociati, al momento ci risultano i seguenti numeri: 4232 sono le persone imbarcate sulla nave, secondo l'elenco fornitoci da Costa Crociere. Ci risultano censite, fino ad ora, un totale di 4192 persone, transitate dal centro e identificate a Porto Santo Stefano. La differenza e', quindi, di 40 unita'". "Non e' detto, tuttavia, che si tratti di dispersi: stiamo lavorando - sottolinea una nota - per verificare ogni
eventualita'". Sono, infine, 60 i feriti, due dei quali gravi e 26 gia' dimessi in giornata

In nottata soccorsi all'isola del Giglio due superstiti, una coppia coreana in viaggio di nozze.

SI CERCA NELLE CABINE - Sommozzatori e specialisti dei nuclei speleo-fluviali dei vigili del fuoco procedono ispezionando 'cabina per cabinà con la speranza di raggiungere altre persone rimaste intrappolate.

I RUMORI - I vigili del fuoco continuano a sentire rumori che provengono dal ponte 3. Non è escluso che possa trattarsi di superstiti che segnalano la loro presenza.

300 FILIPPINI - Circa 300 filippini lavoravano a bordo della Costa Concordia secondo quanto indica un comunicato del ministero degli esteri di Manila: 21 al momento i feriti.

LA CRONACA DI SABATO 14 GENNAIO:

3 MORTI ACCERTATI - Sono tre, per ora, due francesi e un peruviano, le persone che hanno perso la vita nell'incidente che ha coinvolto una nave da Crociera incagliata a Largo dell'Isola del Giglio, ma il bilancio di vittime, feriti e dispersi è in costante aggiornamento.

La Costa Concordia (di proprietà della compagnia genovese Costa Crociere, un marchio Made in Italy, ma da anni passato in mani americane), è salpata da Civitavecchia alle 19.30 di venerdì, diretta a Savona.

PARLA IL PM - Il Pm "Una manovra maldestra". Il procuratore Verusio ha spiegato che l'impatto sullo scoglio è avvenuto alle 21:45 dell'altro ieri "ma non è stata avvertita subito la capitaneria". Il comandante della Costa Concordia, prosegue il magistrato, "si è avvicinato molto maldestramente all'Isola del Giglio, la nave ha preso uno scoglio che si è incastrato sul fianco sinistro, facendola inclinare e imbarcare tantissima acqua nel giro di due, tre minuti".

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IL COMANDANTE HA LASCIATO LA NAVE - Secondo quanto risulta agli inquirenti, il comandante già verso le 23:30 avrebbe lasciato la nave. A quell'ora gran parte degli ospiti e dell'equipaggio stava ancora aspettando di essere evacuata. Gli ultimi a lasciare la Costa Concordia lo hanno fatto non prima delle 2,30-3:00 della notte scorsa.

A Porto Santo Stefano sono sbarcate 4.179 persone delle 4.229 che si trovavano a bordo: lo ha affermato il capo ufficio relazioni esterne delle Capitanerie di porto, il comandante Filippo Marini, sottolineando che si tratta ancora di un dato provvisorio e non si puo' parlare di dispersi poiche' altri passeggeri e membri dell'equipaggio sono stati evacuati in elicottero e altri devono ancora arrivare. Il Capitano di Fregata ha confermato il bilancio di tre morti i cui cadaveri sono arrivati questa mattina a Porto Santo Stefano. Per fornire un numero di dispersi "dobbiamo aspettare che si chiudano i conti".

Uno dei feriti e' ricoverato al policlinico di Siena, 'Le Scotte' e al momento e' in sala operatoria. Secondo quanto si apprende verserebbe in gravi condizioni.

A bordo c'erano un migliaio di turisti italiani, 500 tedeschi, 200 spagnoli e sudamericani, 160 francesi, 27 svizzeri e alcune decine di britannici tra i passeggeri. Questo da una prima stima basata sui numeri forniti dalla compagnia e sulle informazioni arrivate dai vari Paesi. In totale a bordo c'erano 4231 persone, 3208 passeggeri e 1023 membri dell'equipaggio, tra questi molti italiani ma anche tantissimi stranieri.

Fra i passeggeri c'erano anche decine di parrucchieri che avrebbero dovuto prendere parte a 'Professione lookmaker', un corso di formazione per parrucchieri e hair stylist previsto proprio a bordo della nave della Costa. Al termine della crociera trenta di loro, secondo il programma, avrebbero dovuto accedere ad un reality di alcune puntate su una tv nazionale per la proclamazione del 'Lookmaker 2012', con un premio di 100.000 euro da utilizzare per ristrutturare la propria azienda.

Ora ci si interroga sulle cause della tragedia. Il procuratore capo di Grosseto, Francesco Verusio, ha aperto un'inchiesta al momento a carico di ignoti ipotizzando i reati di omicidio colposo, disastro e naufragio in merito alla nave Concordia che si e' incagliata all'isola del Giglio. La Procura di Grosseto sta cercando di ricostruire le cause dell'incidente e appurare le responsabilita'.
"Non ci sono rotte di navigazione definite su quel tratto di mare". Lo speiga all'Agi il portavoce della capitaneria di porto, capitano di corvetta, Emilio del Santos. "L'ipotesi piu' probabile - aggiunge - e' che si possa essere trattato di un problema tecnico che ha portato all'incagliamento. Ma per tutto questo attendiamo le registrazioni della nave".

( I SOCCORSI E I VIDEO , SEGUE...)



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