Caso Natascha/ Molti i misteri: foto a luci rosse e incontri tra i genitori e il rapitore
Particolari scabrosi, dettagli imbarazzanti e fotografie a luci rosse. Così potrebbe essere riassunto il libro, uscito oggi, su Natascha Kampusch. La ragazza austriaca tenuta segregata per otto anni da un pedofilo, torna al centro dell'attenzione dell'opinione pubblica. Molti gli interrogativi sulla sua misteriosa vicenda.
Nel libro - Girl in the cellar: The Natascha Kampusch Story - di Allan Hall e Michael Leidig, si dice che i genitori abbiano avuto diversi incontri con il rapitore e che il nuovo compagno della madre fosse violento con la bimba. Inoltre sono state scoperte foto imbarazzanti scattate alla piccola da un familiare.
Secondo Max Edelbacher, uno dei detective incaricati di trovare Natascha, la bimba era vittima di abusi domestici. "Sapevamo che il nuovo compagno della madre era violento, strillava - afferma uno degli autorti del libro - Natascha lo aveva raccontato al padre". "In più mia moglie - aggiunge Edelbacher -, che era insegnante nella sua scuola, era convinta che Natascha fosse una ragazza strana, con dei problemi".
Qualcosa però già si sospettava, ma senza prove. Anneliese Glaser, che abitava vicino ai Kampusch all'epoca del rapimento disse: "Sono sicura. La mamma di Natascha Kampusch e Wolfgang Priklopil, l' aguzzino, si conoscevano".



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