Natale, l'ansia da crisi si combatte ai fornelli: è come andare in una Spa
Ritrovare la voglia di cucinare come si faceva nel passato con partner, figli, amici e parenti aiuta a riscoprire serenità e permette di ritrovare l'armonia familiare, combattendo lo stress da crisi e tensioni da parenti e ospiti 
Dopo un anno di affanni e stress lavorativi, di tensioni legate al costo della vita, schiacciati dalla minaccia di licenziamenti e dal perdurare della crisi, e da ultimo dall'ondata di maltempo, gli italiani sono a caccia della tanto attesa serenità natalizia. Troppo spesso però il periodo delle festività si trasforma in un vero e proprio incubo; da momento di gioia e pace diventa un momento critico, dove la piu' piccola cosa puo' far scoppiare liti e conflitti. I motivi? Per l'81% gli esperti alla base c'é una convivenza forzata per molte ore al giorno a cui non si e' piu' abituati. Se a questo si aggiungono le ansie e i problemi che ci si portano dietro dalla normale vita quotidiana (48%) e la tensione che si respira per la crisi (36%), il risultato rischia di essere veramente esplosivo. Come fare per evitare che avvenga la detonazione?
Per gli esperti intervistati si deve "tornare all'antico", a quei gesti attorno a cui si riunivano le famiglie, primo fra tutti il cucinare assieme. Secondo il 63% degli esperti, infatti, il terreno dove trovare un punto di incontro e ritrovare l'armonia, puo' essere proprio quello della tavola: dalla scelta condivisa sul cosa preparare all'atto stesso del cucinare, che diventa un divertente svago e che per più di sette intervistati su dieci (72%) aiuta a combattere lo stress da festivita'.
Tutto ciò emerge da uno studio del Mauri Lab, osservatorio/laboratorio internazionale creato dall'omonima azienda italiana leader dei formaggi, condotto su oltre 130 esperti tra psicologi, sociologi, chef, cromo e aromaterapeuti, che hanno indagato e individuato come affrontare in maniera armonica i possibili conflitti familiari nel periodo delle feste. I preparativi e il cucinare diventano momenti di convivialita' e soprattutto di relax per tutta la famiglia, contro lo stress e le ansie da festivita' e l'incubo degli ospiti a sorpresa
SI MANGIA SEMPRE FUORI - Gli italiani in casa cucinano sempre meno, come dicono gli intervistati e conferma il 68% degli esperti. E' per questo che la scelta di tornare a preparare puo' diventare il momento ideale sia per ricongiungere la famiglia al completo (46%), sia per far si' che la preparazione offra a tutto il nucleo familiare l'occasione perfetta per unire l'utile al dilettevole. Cucinare e preparare i vari ingredienti rilassa e distende i nervi, oltre ad avere dei veri e propri effetti benefici, sia fisici che mentali, secondo quanto sostiene il 71% degli intervistati, invece diventa in prima un'efficace arma contro le "crisi natalizie"a base di litigi, malumori e discussioni. Ma quali sono i motivi per cui, proprio in un momento in cui si dovrebbe ritrovare pace e serenità, accade spesso l'opposto? Di fatto, come conferma l'81% degli esperti, e' ormai raro che la famiglia rimanga insieme per moltissime ore e per più giorni di seguito, insomma non si e' piu' abituati (vuoi per gli impegni e gli orari di lavoro o gli altri interessi e attività che ciascuno svolge) a convivere in uno spazio chiuso per intere giornate.
Ma non si tratta solo della convivenza "forzata": anche le ansie e i problemi che si portano dietro dalla normale vita quotidiana (48%) vengono cosi' riversati in famiglia. A tutto questo si aggiunge la tensione continua della crisi economica, che non fa altro che aumentare paure e preoccupazioni (36%) e, non da ultimo, l'invasione di amici e parenti che si verifica nei giorni di festa (29%), rischiando talvolta di trasformarsi da piacere in vera e propria tortura. La soluzione pero' non e' certo quella di "abolire il Natale" o venir meno alle tradizioni e rinunciare alle festivita' in famiglia, cosa su cui concorda l'87% degli esperti intervistati. Anzi, secondo il 63% la possibile soluzione si trova proprio nella tradizione, ovvero nella tavola del Natale, a condizione che dalla scelta del menu', passando per la preparazione delle pietanze, per arrivare a quella della tavola, diventi un momento di benessere, ovvero di Wellness Cucina.
Dalla scelta degli ingredienti, tutti rigorosamente italiani, passando per il gioco della preparazione: la cucina diventa il centro nevralgico della casa, dove tirar fuori la propria creatività e scaricare lo stress
Perché tutto ciò possa accadere e la preparazione dei piatti diventare un momento di Wellness Cucina, bisogna che ogni fase si trasformi da obbligo e routine in vero e proprio momento di espressione della propria creativita' (55%), di gioco (49%) e di condivisione (43%). Perché la tavola del Natale si trasformi veramente in un rimedio allo stress da festivita' (come sottolinea il 72%), ci sono alcune semplici regole e accorgimenti che vanno messi in atto, prendendo spunto da settori apparentemente diversi da loro. A dare vita alla perfetta Wellness Cucina, intervengono esperienze che arrivano dal mondo degli chef e della sommellerie, cosi' come dall'universo dei designer, degli stilisti e degli arredatori, sempre più attenti nelle loro creazioni alle emozioni che uno spazio deve regalare a chi ci vive. Partendo dalla "spesa" (come evidenzia il 61%), da trasformare in un divertente gioco "di societa'", una sorta di caccia al tesoro dove ciascuno ha il compito di trovare i migliori prodotti italiani di stagione (in grado di conciliare l'altissima qualita', il sapore e il bilancio familiare).
Allo stesso modo la scelta del menù e la preparazione non deve essere delegata a una sola persona, ma deve essere un grande momento di svago, da impreziosire con la propria creativita' (82%). Le regole da seguire durante questa "fase"? Particolare rilievo assume la scelta dei profumi e degli aromi (32%), per creare un clima gradevole e stimolante, cosi' come gli stessi addobbi (27%): la cucina deve diventare il luogo di riunione e di gioco della famiglia, dove poter respirare l'atmosfera della festa. Importantissimi, inoltre, fattori come i colori e il divertimento nella preparazione "artistica" dei piatti (25%). Da non trascurare la musica, come sottolinea il 33%, il design e l'arredamento (21%), ma anche le luci (28%). Insomma, una sintesi di esperienze che permettono a chi si accinge alla preparazione dei piatti di trovare il giusto relax e benessere psicofisico. La cucina, quindi, deve diventare il punto d'incontro per la famiglia (come evidenzia il 61%), non di "isolamento". Il tutto senza dimenticare che non si deve mai trattare di una cosa ripetitiva (fondamentale per il 39%). Tutto questo, secondo quanto rivelano gli esperti, diventa un momento di relax (65%), liberatorio (42%) e per il 25% addirittura catartico, tanto da farlo assimilare ad un percorso benessere all'interno di una spa.
E dagli esperti del Mauri Lab ecco le 5 "regole d'oro" per vivere la preparazione dei piatti in perfetto stile Wellness Cucina
Prima regola: "l'esaltazione del gusto", ecco allora che nella realizzazione del perfetto menu' e' importante partire dalla scelta degli ingredienti e dei piatti, da realizzare.
Seconda regola: "l'appagamento dell'olfatto", non semplicemente dal profumo delle pietanze e dei vini, ma anche dagli aromi e dalle essenze che devono coinvolgere in maniera totalizzante.
Terza regola: "gratificazione della vista", affascinata dall'insieme dei piatti, dell'arredamento, del design, dei colori e delle luci dello spazio in cui ci si muove ma anche dalle creazioni della preparazione.
Quarta regola: "la soddisfazione del tatto", appagato dal contatto con le superfici, dai piatti e bicchieri, dagli utensili e dagli oggetti utilizzati: qualsiasi cosa, sfiorata, deve dare emozioni.
Quinta regola: "la magnificazione dell'udito", su cui influiscono l'acustica della cucina, ma anche il suono dei macchinari e degli utensili, e di tutto cio' che circonda il momento della preparazione. Senza dimenticare la musica.



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