Rosarno: "Intimidazione a Napolitano". Trovata un'auto con fucili, pistole e due ordigni

Venerdì, 22 gennaio 2010 - 07:54:00

La testimonianza esclusiva/ "I boss hanno richiamato gli africani a Rosarno. Serve manodopera. Offrono protezione"

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"La scoperta dell'auto nei pressi dell'aeroporto di Reggio Calabria durante la visita dal Capo dello Stato puo' benissimo essere un atto intimidatorio, una sorta di sfida lanciata dalla 'ndrangheta". E' il parere degli esperti antimafia che collegano - stando a quanto apprende l'Agi - l'episodio di oggi con quanto accaduto il 3 gennaio con la bomba artigianale fatte esplodere davanti gli uffici giudiziari di Reggio.

"EPISODIO STRANO" - "E' strano - si fa notare - che dei criminali viaggino con un arsenale a bordo di un'auto durante la visita del presidente della repubblica, durante la quale, chiaramente, vengono rafforzate tutte le misure di sicurezza e controlli nelle strade". "D'alta parte, pero' sottolineano gli stessi inquirenti "il fatto rappresenta anche un segno di debolezza della criminalita' organizzata calabrese messa a dura prova dalle continue operazioni e indagini che l'antimafia sta portando avanti nel paese".

IL DISCORSO DEL PRESIDENTE - Il Presidente della Repubblica ha chiesto oggi "ordine e legalità nel mercato del lavoro" e nella regolamentazione dell'immigrazione. Solo così si può "avere futuro e sviluppo", ha detto partecipando alla Giornata della Legalità a Reggio Calabria. Napolitano ha invitato a "lottare contro la criminalità e l'intolleranza", e su questo "possono fare molto la società, il mondo imprenditoriale e il mondo sindacale". Il Capo dello Stato, che stamattina ha ricevuto in prefettura i vertici della magistratura, delle istituzioni e delle organizzazioni impegnate contro il crimine organizzato, ha voluto sottolineare come "ci siano segni confortanti". Nella lotta alla 'Ndrangheta "stiamo assistendo ad una pagina nuova".

ROSARNO: "LO STATO DOVEVA PREVENIRE" - Per quanto riguarda invece i fatti di Rosarno sia chiaro che "tutti avremmo dovuto prevenire" quanto è successo; "ciascuno ha la sua responsabilita'". Quanto è accaduto ha tirato fuori "il peggio" di ognuno, ma "guai a pensare che gli immigrati portano violenza e che i cittadini di Rosarno sono razzisti". La Calabria è una regione "difficile e sfortunata, che deve mobilitarsi di più, ma non possiamo abbandonare i calabresi al pregiudizio", né "possiamo rimanere in semplice attesa. Napolitano ha anche ribadito il suo "pieno sostegno alla magistratura che si sta battendo con intelligenza e professionalita'" per lo stato di diritto.

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