Napoli/ Malasanità, morte una neonata: indagati 9 medici

Giovedì, 9 dicembre 2010 - 10:57:00

Altre due morti, altri due casi di sospetta malasanità in Campania. Le Procure di Torre Annunziata e Napoli hanno aperto due inchieste per fare luce sulla morte di una neonata e di una donna con disturbi renali, avvenuta rispettivamente nell’ospedale Monaldi e del Policlinico della Seconda università. Il primo episodio risale allo scorso 25 novembre. La piccina, Antonia Amato, era nata il 20 nell’ospedale di Boscotrecase, ma nelle ore successive le sue condizioni di salute erano peggiorate tanto da indurre i medici a disporne il trasferimento al Monaldi di Napoli. Nonostante fosse stata sottoposta alla terapia intensiva, cinque giorni dopo la nascita è morta. Il pm di Napoli Fabio De Cristoforo, cui si era rivolta per rogatoria la Procura di Torre Annunziata, ha disposto l’autopsia, affidata a un’équipe composta da un anatomopatologo (Pietro Tarsitano), un neonatologo (Roberto Paludetto) e un ginecologo (Giuseppe Botta). I medici indagati sono sei tra ginecologi, anestesisti e neonatologi dell’ospedale di Boscotrecase, dove è avvenuto il parto.

 I familiari, sconvolti, hanno rivolto un appello ai magistrati perché consentano loro, almeno, di conoscere le cause della morte della bimba. Il secondo, tragico episodio risale invece al 30 novembre. Quel giorno Cira Di Gennaro, di 56 anni, è stata operata nel policlinico della Seconda università, reparto di Urologia, per problemi al rene destro: dopo una colica, infatti, il rene era apparso di dimensioni aumentate. Era stata chiesta una consulenza urologica, dopo la quale si era deciso di operare. Poco dopo l’intervento, però, inaspettatamente è sopraggiunta la morte. Il pm Valentina Rametta ha disposto l’autopsia, affidata a un anatomopatologo (anche in questo caso il dottor Pietro Tarsitano) e a un urologo (Gianfranco Testa). Tre in questo caso i medici indagati: i due chirurghi e l’anestesista. I casi di presunta malasanità su cui si ritrovano a indagare le Procure sono sempre più numerosi. Negli ultimi due mesi fascicoli sono stati aperti per la morte, avvenuta dopo il parto, di Maria Beatrice Bottiglieri, avvenuta nell’ospedale Fatebenefratelli; di Kate Francis, una giovane nigeriana deceduta anche lei dopo il parto, ma nell’ospedale di Pozzuoli; per la morte della piccola Mariarca Pia, avvenuta nell’ospedale dell’Annunziata due soli giorni dopo la nascita. In precedenza aveva fatto discutere la morte di Iolanda Boccuni, un’anziana signora deceduta dopo essere caduta da una barella mentre, nell’ospedale Cardarelli, era in attesa di essere sottoposta ad una radiografia al femore.

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