Napoli/ Clochard vandali, chiude monastero
Un vero e proprio colpo ad uno dei monumenti-simbolo della città. La Chiesa di Santa Chiara chiude le porte a turisti e fedeli. Il motivo? Da tempo la basilica francescana era assediata da barboni e punkabbestia e deturpata da insulse scritte vandaliche.
Qualche tempo fa nelle aiuole è stato persino trovato il corpo senza vita di un homeless. Così i frati minori, che da secoli custodiscono la basilica, hanno preso carta e penna e accanto al portone sbarrato hanno affisso un avviso in italiano e in inglese che annuncia che Santa Chiara aprirà solo alle 18 per la messa vespertina per chiudere poi appena finito il rito.
Una decisione clamorosa generata dall’ultimo episodio, quello di ieri, quando una clochard ha aggredito una suora all’interno della basilica. La religiosa aveva impedito alla senzatetto di utilizzare il bagno della sacrestia.
«Chiudere Santa Chiara non è un'azione che vuole danneggiare turisti e fedeli: al contrario, siamo preoccupati per il degrado e il pericolo della Chiesa e del cortile annesso»: lo afferma in un’intervista frate Salvatore Vilardi, rettore e guardiano del complesso monastico dal 2010. E continua: «Ci sentiamo abbandonati, nonostante abbiamo segnalato più volte alle autorità competenti gli atti vandalici che subiamo». E il frate sollecita «un presidio di polizia o di vigili nel cortile, come avviene a piazza del Gesù, o l'installazione della videosorveglianza che abbiamo proposto anche di sostenere a nostre spese».



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