Napoli/ Contrada, Pg chiede scarcerazione. "Ha gravi problemi di malattia"
Per la scarcerazione di Bruno Contrada interviene il sostituto procuratore generale Ugo Ricciardi che ha espresso "parere favorevole alle istanze" di differimento della pena. 
La richiesta è stata avanzata ai giudici del Tribunale di sorveglianza di Napoli, davanti al quale è in corso l'udienza, che si sono ritirati in camera di consiglio per decidere. L'ex funzionario del Sisde si trova nel carcere militare di Santa Maria Capua Vetere.
LA MALATTIA- E' la prima volta che il Pg del Tribunale di sorveglianza di Napoli condivide la tesi dei legali dell'ex funzionario del Sisde per gravi problemi di malattia. La richiesta di scarcerazione è stata avanzata dopo l'acquisizione di nuove perizie mediche sullo stato di salute di Contrada, redatte in seguito a ricoveri in day hospital al Policlinico di Napoli.
I difensori hanno più volte presentato richiesta di differimento pena o, in subordine, di arresti domiciliari, per il loro assistito in considerazione dell'età di Contrada, 77 anni, e dello stato di salute che, secondo i legali, lo renderebbero incompatibile con la detenzione.
Richieste fino ad ora sempre respinte sia dal giudice di sorveglianza di Santa Maria Capua Vetere, sia dal Tribunale di Napoli. In una perizia di parte si sottolinea che "Contrada ha perduto 22 chilogrammi dal maggio 2007 ad oggi" e si evidenzia "lo stato depressivo del detenuto", una "grave forma di deperimento organico, caratterizzata da progressivo deterioramento di tutte le funzioni metaboliche, con debolezza, anoressia e dimagrimento, con escavazione dei tratti somatici".



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