Napoli/ Caseggiato distrutto da incendio. Duecento senza casa occupano Duomo
PESTAGGIO - Duro il commento dell'assessore alle politiche sociali del Comune di Napoli, Giulio Riccio (Rifondazione comunista): "Gli immigrati, che oggi hanno occupato pacificamente il Duomo per chiedere di avere, per un loro diritto, un alloggio dignitoso, sono stati aggrediti e selvaggiamente pestati dalla polizia all'interno della cattedrale. Ad essere testimoni del pestaggio, oltre ai passanti, vi sono anche i giornalisti. Questi fatti verranno confermati dai referti medici. Vanno subito individuati e puniti i responsabili". Anche per la Cgil Campania si è trattato di "una aggressione premeditata e violenta contro poveri e disperati".
SOLUZIONE DI EMERGENZA - Gli immigrati, rimasti senza tetto in seguito a un incendio che ha colpito un edificio di Pianura nei giorni scorsi, si erano spostati al Duomo dopo la terza notte trascorsa in strada. Fra loro, provenienti per lo più da Costa d'Avorio, Ghana e Burkina Faso, ci sono 36 rifugiati politici e 76 richiedenti asilo. Nei giorni scorsi il Comune di Napoli aveva individuato una soluzione di emergenza, mettendo a disposizione un edificio scolastico di Via Pasquale Scura: l'amministrazione aveva dovuto però fare dietro-front per le resistenze del territorio, animate da una ventina di persone che hanno impedito l'accesso bloccando il traffico e incendiando alcuni cassonetti. L'assessorato ha poi messo a disposizione un'altra struttura comunale, a Scampìa, che potrebbe essere pronta nei prossimi giorni.
IN STRADA- Così dopo la terza notte trascorsa in strada, a Napoli, si sono spostati al Duomo gli oltre cento immigrati, rimasti senza tetto in seguito a un incendio che ha colpito un edificio di Pianura nei giorni scorsi in via Trencia. Fra gli immigrati, provenienti per lo più da Costa d'Avorio, Ghana e Burkina Faso, ci sono 36 rifugiati politici e 76 richiedenti asilo.
Una delegazione del gruppo che ha denunciato un trattamento discriminatorio rispetto ai napoletani rimasti senza tetto nella stessa occasione, per i quali è già stata trovata invece una sistemazione incontrerà in mattinata l'assessore alle Politiche sociali Giulio Riccio. Nei giorni scorsi il Comune di Napoli aveva individuato una soluzione di emergenza, mettendo a disposizione un edificio scolastico di Via Pasquale Scura: l'amministrazione aveva dovuto però fare dietro front per le resistenze del territorio, animate da una ventina di persone che hanno impedito l'accesso bloccando il traffico e incendiando alcuni cassonetti. L'assessorato ha poi messo a disposizione un'altra struttura comunale, a Scampia, che potrebbe essere pronta nei prossimi giorni.
IL SINDACO - Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco di Napoli, Rosa Russo Iervolino, che ha stigmatizzato le discriminazioni subite dagli immigrati sfollati a Pianura, i quali non hanno potuto accedere alla struttura di accoglienza scelta nei giorni scorsi dal Comune a causa delle proteste avvenute nel quartiere. "L'episodio gravissimo dei richiedenti asilo sgomberati da Pianura che non sono stati accettati, neppure in via transitoria nell'edificio scolastico di Via Pasquale Scura, non fa onore a Napoli», ha commentato la Iervolino. "Ciò soprattutto tenendo conto che tra di loro vi erano numerosi bambini in tenera età. Non è questo il sentire della maggioranza dei cittadini e della Napoli civile e democratica che si prepara al grande confronto tra tutte le razze e le culture del 2013".



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