"Musulmani barbari e invasori": manifesto choc della Lega. E' polemica

Un manifesto e alcuni volantini stampati in occasione del 440esimo anniversario della battaglia di Lepanto stanno scatenando malumori e polemiche a Piove di Sacco, nel Padovano. A far infuriare sono le frasi scritte nero su bianco: Lega Nord-Liga Veneta "unico baluardo contro la nuova invasione islamica" e ancora, la vittoria della battaglia di Lepanto del 1571 fatta dalla gente "veneta e cristiana contro i barbari musulmani".
Il manifesto "della gloriosa e vittoriosa battaglia di Lepanto" riporta anche una frase attribuita al profeta Isaia: "Solo chi ha memoria del passato può avere speranza sul futuro" e chiude con un "viva San Marco".
LA REAZIONE- "Altri volantini che criticano la Lega e attaccano Renzo Bossi. La comparsa dei manifesti, difesi dai rappresentanti locali del Carroccio, ha intanto portato anche a qualche gesto di reazione, come un volantino anonimo su posto sui cartelloni che prima cita le vicende scolastiche del figlio di Bossi e poi indica che la "Renzo Bossi bocciato più volte porta a casa 12 mila euro al mese. La Lega seduta comodamente a Roma è incapace di risolvere i problemi del Veneto e intanto i giovani sono senza lavoro e senza futuro. Questi sono i veri problemi, altro che le battaglie di 500 anni fa. Il Veneto merita di meglio".
L'UDC- "La Lega? Vuole tornare alla preistoria. Altro che battaglia di Lepanto, il Carroccio vuole tornare ai tempi delle caverne quando gli uomini delle tribù primitive delle foreste si difendevano con le fionde». Poi la richiesta che il segretario regionale Gian Paolo Gobbo «Bocci pubblicamente un'iniziativa riprovevole e da medioevo: sono frasi offensive, da ignoranti e che rischiano di minare la convivenza pacifica nelle nostre città». Anche la citazione di isaia, per De Poli, è fatta in maniera «impropria e assurda. Avere memoria del proprio passato e consapevolezza della propria identità non vuol dire cancellare l'altro".
Piero Ruzzante, consigliere regionale del Pd, ha annunciato un'interrogazione rivolta al presidente Luca Zaia «per chiedere se anche lui condivide la sostanza e i toni di questa ennesima deprecabile iniziativa della Lega Nord». Ruzzante ha poi ricordato che a Lepanto oltre alla forze navali di Venezia parteciparono uomini e navi di altre realtà «federate sotto le insegne pontificie della "Lega Santa". se proprio vogliamo trarre un insegnamento, l'inevitabile conclusione è che unendosi e non dividendosi, come vogliono fare i leghisti, che si fanno la storia e le grandi imprese».


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