Mozzarella di bufala con latte di vacca. Commissariato consorzio
Nella mozzarella di bufala c'era latte di vacca. E il latte era annacquato dal presidente in persona, lo stesso che, nel programma operativo, aveva annunciato misure per "consolidare ancora di più la qualità e l'eccellenza della mozzarella nelle aree Dop (Caserta, Salerno, Napoli, Benevento e province di Roma, Latina, Frosinone e Foggia). 
Mozzarella
Il prodotto comunque buono ma non certo da poter definire Dop, e così il ministro per le Politiche agricole, Luca Zaia, ha disposto il commissariamento del Consorzio di Tutela della mozzarella di bufala. Il provvedimento rientra nel quadro dell'attività di ispezione disposta dal dicastero. Ci sono stati 500 controlli e in 121 casi si è riscontrato che il latte impiegato per fare la mozzarella di bufala in realtà non era tutto di bufala.
Il prodotto resta del tutto commestibile, precisa il portavoce del ministro, perà la denominazione di origine protetta non poteva più applicarsi. Il ministro ha disposto la nomina di un commissario di garanzia perché - viene sottolineato - il prodotto in questione "torni ad essere nell'ambito di quanto il disciplinare prevede" in fatto di prodotti Dop.
"Il commissariamento deciso dal ministro Zaia è un colpo all’immagine dell’intera regione" afferma Michele Pannullo, presidente di Confagricoltura Campania. "Il commissariamento - prosegue - è solo l’ultimo ed inevitabile atto di una profonda crisi dovuta anche all’assenza degli allevatori dalle decisioni dell’ente. Da tempo auspicavamo e chiedevamo questo provvedimento perché il Consorzio funzionava male e perché sosteneva gli interessi esclusivi dei trasformatori invece che lavorare per la valorizzazione di uno dei prodotti principali della nostra terra".



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