Slitta decisione per Mora, capodanno in carcere
Lele Mora passerà il capodanno in carcere. È slittata a dopo la pausa natalizia la decisione del tribunale del riesame sulla richiesta di concessione degli arresti domiciliari avanzata dai legali del talent scout detenuto a Opera dallo scorso 20 giugno e che nel frattempo ha patteggiato 4 anni e 3 mesi di reclusione per la bancarotta fraudolenta della società LM Management fallita nel giugno 2010 con un buco da 8,5 milioni di euro.
L'impugnazione della misura cautelare firmata dal gup Elisabetta Meyer è stata discussa dalle parti il 21 dicembre, ma il collegio del riesame non ha ancora depositato la propria decisione e da quanto trapela il deposito non è previsto prima del 4 gennaio.
Lo slittamento induce i difensori, gli avvocati Nicola Avanzi e Luca Giuliante, a pensare che i giudici non accoglieranno il loro ricorso. Anche perchá in caso di scarcerazione, la decisione viene comunicata via fax alla direzione del carcere in cui è detenuto l'interessato in tempi rapidi. I pubblici ministeri Massimiliano Carducci ed Eugenio Fusco sono da sempre contrari alla concessione dei domiciliari, dal momento che Mora non ha mai manifestato una "volontà risarcitoria" dei creditori.
Tra le righe si legge che è convinzione degli investigatori che Mora abbia nascosto all'estero un tesoretto da svariati milioni e che, non avendo mai indicato dove si trovi, se posto ai domiciliari possa delegare a qualcuno la firma sui conti, allontanando ancora di più la possibilità di recuperare i soldi. L'imputato, però, ha sempre negato questa conclusione, sostenendo di aver sperperato tutti i soldi distratti dalle casse della società. Nel frattempo è in corso una perizia sulla compatibilità delle sue condizioni di salute con la detenzione. La perizia, mai chiesta dai legali che nelle ripetute istanze di concessione dei domiciliari lamentano le pessime condizioni del loro assistito, è stata disposta da Meyer su richiesta della procura.


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